Le pagelle di Verona-Milan: Verdi inventa, Thiaw salva

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Le pagelle di Verona-Milan: Verdi inventa, Thiaw salva

Verona
6,5 Montipò
Preoccupato nel primo difficile quarto d’ora dalla difesa disinvolta, si rinfranca via via insieme al reparto. Paratona su Rebic.
6,5 Hien È proprio attorno a questo svedese in carriera, portato a spasso da Leao nell’avvio traumatico, che si rinsalda a poco a poco la fase difensiva del Verona.
6 Magnani Reintegrato in squadra dopo esserne stato emarginato perché non serviva, fatica a scrollarsi di dosso la ruggine e Giroud ne approfitta. Ma lui ha il merito di reagire. Dal 25’ st Cabal 5: sballottato nell’azione decisiva.
7 Gunter Diventa molto presto l’attaccante in più, perché la fascia destra del Milan, nel gioco delle rotazioni tra linea a tre e a quattro, offre corridoi liberi. Infatti causa il pari e sfiora di testa il bis, a un passo dalla linea di porta, nel primo tempo e pure nella ripresa, stavolta al volo da fuori area.
6 Faraoni La ruggine vale anche per lui, bloccato quest’anno dagli infortuni. Però la presenza sulla fascia destra, con licenza di conversione, funziona. Si dedica poi anche alla marcatura di Hernandez.
6,5 Tameze Robustissimo nei contrasti e nel ribaltamento dell’azione, apre lo spiraglio giusto per l’1-1 col cambio di fronte e conquista palloni utili. Dal 20’ st Hongla 6: duello fisico con Pobega e precoce ammonizione.
6 Veloso La carambola dell’1-0 milanista non lo scoraggia. Navigato com’è, affila il palleggio e aggiusta pure situazioni scabrose davanti o dentro l’area di Montipò. Sforna un cross perfetto per Piccoli, da giovincello in fuga. Tardiva chiusura su Tonali.
6,5 Depaoli Pendolo assai funzionale ai contrattacchi del Verona, applica movimenti sincronici agli scatti di Gunter: quando il difensore avanza a esterno, lui si accentra. Nasce così, da un suo tacco, l’assist dell’1-1.  
6 Hrustic Perde il rovinoso pallone che potrebbe innescare la valanga milanista. Invece il numero 10 dell’Australia contribuisce al riscatto e all’aggiustamento tattico.  Dal 9’ st Piccoli 6: subito una traversa di testa, tanto per gradire
6,5 Verdi Genietto rimasto troppo spesso nella lampada, qui trova presto la posizione giusta a ridosso di Henry e infastidisce Kalulu.  Dal 25’ st Kallon 6: movimentista.
6 Henry Sponde, sponde e ancora sponde. Il centravanti di raccordo ha un compito principale e lo esegue senza lamentarsi. Dal 20’ st Djuric 6: il centravantone di nome Milan, che nella Salernitana contro il Milan avviò la riscossa salvezza, stavolta si limita ad aprire spazi per gli altri.
6 Bocchetti Debutta a 35 anni, in piedi davanti alla panchina vicino alla riga laterale, e in tuta come un giocatore pronto a entrare. Ma dirige la squadra da allenatore già ascoltato: anche dal capitano Veloso, che ha 6 mesi più di lui.

Milan
6 Tatarusanu
Spiazzato dalla deviazione di Gabbia, riflessi pronti per il resto.
6 Kalulu Terzino nominale chiamato a stringere al centro in impostazione, soffre un po’ le digressioni di Verdi e compensa con qualche avanzata.
5 Gabbia Il tocco involontario sul diagonale di Gunter fotografa una serata sfortunata. Soffre più di tutti l’allentamento delle maglie difensive.
6 Tomori Si dedica per lo più alla marcatura di Adli, anche se gli capita ancora di allargarsi a sinistra in costruzione 
6 T.Hernandez Mediano aggiunto quasi di ruolo, talvolta si autoimbottiglia suo malgrado nel traffico e a volte non torna in tempo per coprire da terzino.
7 Tonali Il gioco vischioso del Verona lo costringe ai corpo a corpo a metà campo, che ne rallentano le incursioni. Ma lui non si risparmia, non si arrende e alla lunga trova il tempo e lo spazio per gli inserimenti vincenti.
5,5 Krunic Vale per lui lo stesso discorso, anche perché nella sua zona caracolla il mordace Hrustic. Risulta meno efficace del solito. Dal 15’ st Pobega 6: contribuisce a spostare in avanti l’azione della squadra, quando la riconquista del pallone lo rende  possibile.
5 B.Diaz Sorvegliato da vicino da Gunter, non fa mai in tempo a innescare la falcata breve da destra verso il centro. Dall’1’ st Origi 6: centravanti altruista, si dedica volentieri al cross rasoterra dalla fascia. Nel finale lancia un sibilo di sinistro accanto alla porta avversaria. Forse Pioli ha l’alternativa a Giroud, in attesa di Ibra. 
5 Adli Troppo timido e felpato al debutto dall’inizio, fa il cosiddetto sottopunta, più sotto che appuntito. Dl 15’ st Bennacer 6,5: ingresso indispensabile, per prendere pieno dominio del centrocampo.
6,5 Leao Ancora uno strappo micidiale e un altro quasi. Sembrano lampi in una partita che si accende poco, però l’emblema della sua importanza è il passaggio da regista per l’assist di Rebic a Tonali. Dal 38’ st Thiaw 6: fa in tempo a guadagnarsi spiccioli di gloria col salvataggio su Depaoli.
6 Giroud Smista il prezioso pallone del vantaggio, spreca il 2-0 e arretra ad aiutare sui corner: per il sempre presente ogni stanchezza è lecita. Dall’1’ st Rebic 6,5: un quasi gol da ex stoppato da Montipò, su imbeccata di Hernandez, e il taglio perfetto per Tonali. L’eclettico gioca bene a destra: una risorsa fondamentale, proprio quando la stagione lo richiede.
6 Pioli Insiste col nuovo sistema ibrido, in cui Hernandez fa il centrocampista: da perfezionare, come il lancio di Adli. Però stavolta conta innanzitutto il risultato, che gli dà ragione come i cambi in corsa.

6 Arbitro Massa Governa la partita con qualche fatica

Fonte Repubblica.it

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