Le pagelle di Torino-Lazio: Pjaca, gol d’autore. Reina evita il ko

Torino

Milinkovic-Savic 6 La sua è una serata vissuta con i piedi e salvata con le mani. La sua specialità stavolta evidenzia parecchie sbavature e il primo brivido lo regala al 10′ quando serve involontariamente Immobile. Nella ripresa, quando la Lazio inizia a fare sul serio, le preoccupazioni aumentano. La parata della serata arriva a 3 minuti dalla fine quando salva su Immobile.
Djidji 5 Attento e sicuro per 89 minuti, poi serve la frittata. Le sue diagonali sono preziose, gli interventi puntuali ma il rigore su Muriqi è un regalo che non concede giustificazioni.
Bremer 6.5 Che duello con Immobile. Sicuro e autorevole concede all’ex granata il minimo sindacale.
Rodriguez 6.5 Tiene bene la posizione, gioca d’anticipo, ragiona e non spreca una palla.
Singo 6.5 Bella sfida con Hysaj. Va a folate e quando parte sfonda spesso. Come in occasione dell’assist per Pjaca.
Pobega 6.5 Ha le idee chiare, il triestino che a centrocampo impone la legge dei suoi muscoli. E’ sempre nel cuore del gioco ma cala vistosamente nella ripresa.
Mandragora 5.5 Non sta vivendo il suo momento migliore e infatti lo si vede poco. Ammonito dopo un quarto d’ora.
(17′ st Lukic 6.5 entra bene nel cuore della partita).
Aina 6.5 Alterna giocate coraggiose a errori marchiani. Come quando perde distrattamente palla a centrocampo e si becca il giallo per limitare Felipe Anderson. Poi però cresce e diventa una spina nel fianco biancoceleste.
(17′ st Ansaldi 6.5 quando entra la Maratona si offre un’ovazione sulla fiducia. L’argentino ripaga i tifosi con giocate d’alta scuola).
Linetty 6 Sembra la bella copia del polacco opaco di un anno fa. Macina chilometri da motorino del centrocampo ma gli manca la capacità di sfornare la giocata decisiva.
(29′ st Rincon sv).
Brekalo 5.5 Non cerca mai la giocata banale, il diavoletto croato. E così, quando smarrisce la bacchetta magica, la sua partita finisce fatalmente per sgonfiarsi. Becca il giallo prima dell’intervallo.
(29′ st Pjaca 7 sta diventando un’abitudine: entra e segna. Stavolta il gol è d’autore e potrebbe anche raddoppiarlo, non fosse per Reina).
Sanabria 6.5 Tanto movimento, molte sponde e due belle occasioni nel primo tempo. Si scalda con il mancino ad incrociare che non trova il palo, si sfoga con il colpo di testa che Reina sventa.
All. Juric 7 In due mesi ha ribaltato il Toro. Dopo Reggio Emilia, la squadra suona un’altra bella sinfonia con i giocatori che seguono le sue indicazioni come soldatini. Avrebbe meritato un’altra classifica, visto che nel recupero i granata – fra Atalanta e Lazio – hanno lasciato sul campo 3 punti in 5 partite.

Lazio

Reina 7 Tre parate di livello, una nel primo tempo su Sanabria, con l’aiuto della traversa, e due nel secondo su Ansaldi e Pjaca. Il gol è irrimediabile.
Marusic 5 Sbanda pericolosamente tra Aina e Brekalo. E sul finale del primo tempo lancia Sanabria verso Reina. Zero iniziative offensive.
(Dal 17′ st Lazzari 5: fulminato da Pjaca, che marca in maniera disastrosa, sul gol granata).
Luiz Felipe 6 Tiene Sanabria, fatica di più su Pjaca, becca un’ammonizione per gioco duro ma comunque contiene i danni.
Acerbi 6 Svetta sul gioco aereo, unica variante che la Lazio non patisce.
Hysaj 6 Contiene molto bene un cliente difficile e solitamente travolgente come Singo, cui concede solo il cross del gol. Ma anche lui spinge troppo poco.
Akpa Akpro 5.5 Lavora sotto traccia, ma senza la concretezza che gli si riconosce.
(Dal 34′ st Muriqi 6: ha il merito di conquistarsi il rigore).
Cataldi 6 Regge soprattutto nei momenti di maggior difficoltà della squadra, reggendo il confronto sul piano fisico, al contrario dei colleghi di reparto.
(Dal 24′ st Lucas Leiva 5.5: con lui i toni si abbassano. Si schiaccia sulla linea difensiva)
Luis Alberto 5 Braccato da Mandragora in ogni dove, non trova mai lo spazio per un’idea. Molle anche sul piano caratteriale.
(Dal 1′ st S.Milinkovic-Savic 5 Non migliora di una virgola la situazione, si limita a fare massa in area sui calci piazzati).
Felipe Anderson 6 Lui, almeno, è pericoloso da fermo: i suoi corner mettono sovente in crisi il Toro. Con la palla in movimento, però, non va mai via né a Rodriguez quando gioca a destra né a Djidji quando si sposta a sinistra.
Immobile 6 Fischiatissimo dal pubblico nello stadio che una volta fu suo, vaga disperatamente alla ricerca di palloni utili, braccato da un satanasso come Bremer. L’unico che vede, in definitiva, è quello che posa sul dischetto: ha il merito di non cedere mai alla frustrazione. Suoi gli unici due tiri verso la porta del Milinkovic-Savic granata.
Moro 5 Djidji è veloce quanto lui e lo disattiva. Ci si aspettava più sfacciataggine.
(Dal 1′ st Pedro 5.5: leggermente più vivace ma non molto più incisivo).
Allenatore Sarri (in panchina Martusciello) 6: la squadra non ha ancora la sua mentalità, ma il carattere sì. È già qualcosa. Ma le tracce di sarrismo sono davvero flebili.

Arbitro Abisso 5.5: il rigore è indiscutibile, altre decisioni proprio no e il pubblico di casa di spazientisce spesso.

Fonte Repubblica.it

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