Le pagelle di Salernitana-Roma: Obi un lampo tra i granata, Pellegrini onnipresente

Salernitana
5 Belec Costruire l’intera partita sulla resistenza difensiva ti espone a un rischio: che il tuo portiere comprometta tutto. Esattamente ciò che fa Belec dopo 3 minuti della ripresa. La paratona su Veretout non emenda quel pasticcio. 
5 Kechrida Per un tempo sembra la chiave per tenere a bada Mkhitaryan. Una lenta frana, fino alla resa. Dal 23’ st Zortea 5.5 Entra che il grosso è già stato fatto. 
4.5 Aya Un tempo a marcare anche l’ombra di Abraham. Fino a quando non lascia a Pellegrini un corridoio che si trasforma nell’epitaffio della partita granata.  
5 Gyomber Il tentativo di arginare Pellegrini sul primo gol è almeno tardivo. Da quel momento, il metro che lo aveva tenuto a galla gli si sfalda dalle mani. 
5 Jaroszynski Probabilmente Carles Perez ha giocato la sua miglior partita nella Roma. Difficile non sia anche un po’ colpa sua. Dal 39’ st Schiavone sv
5 Ruggeri Alla seconda volta che Karsdorp gli infila il pallone sotto le gambe, sembra avere un piccolo crollo. Meglio su Perez, ma mica poi tanto. 
5 M. Coulibaly Il primo tiro della Salernitana, e per un’oretta abbondante l’unico, è suo. Ma le spinte di Viña meriterebbero maggiore attenzione anche da parte sua. 
5 L. Coulibaly Nella pianificazione di una partita difensiva, il mediano ha un ruolo determinante. Lasciare agli avversari la libertà e il tempo di fare ciò che vogliono, non era certo una richiesta di Castori. Dall’11’ st Simy 5.5 Applauditissimo, il colpo del mercato estivo va solo vicino al gol. Verranno tempi migliori. 
4.5 Di Tacchio Complice di Aya nell’occasione che sbilancia irreparabilmente la partita. Tutto il resto è noia. 
6.5 Obi Sorprendentemente, imprendibile. Fa ammonire Perez, offre una chance d’oro a Bonazzoli. L’energia della Salernitana. Forse castori decide di risparmiarlo per occasioni più utili. Dal 23’ st Capezzi 5.5 Niente a che vedere. 
5 Bonazzoli Ha l’occasione. Torsione e tiro, però, non rispecchiano la qualità che gli si riconosce. Avere sulle spalle il peso offensivo di un intera squadra che non attacca lo zavorra. Dal 39’ st Kristoffersen sv.
4 All. Castori Quei 26 palloni toccati nei primi 45 minuti sono una resa imbarazzante. Se l’idea è solo non prenderle, senza nemmeno porsi il problema di come attaccare, la strada per la salvezza rischia di essere una salita troppo ripida. A fine partita scappa in ospedale per assistere la moglie colpita da un malore. Auguri. 

Roma 
Sv Rui Patricio I rinvii non bastano a meritare un voto. Ma la colpa non è certo sua.
6.5 Karsdorp Difensivamente soffre un paio di volte Obi. Ma i tunnel con cui si libera di Ruggeri aprono le rare occasioni del primo tempo. 
6.5 Mancini Unica volta in cui è necessario, sbatte la saracinesca sul naso di Bonazzoli. 
6.5 Ibañez 6.5 La difficoltà, è essere efficace nell’unica occasione in cui la squadra ha bisogno di te. Tutto intorno, sempre la scelta giusta. 
7 Viña Se dopo quattro partite ufficiali nessuno ha ancora iniziato a rimpiangere Spinazzola, è grazie a un uruguaiano timido che in campo sa spesso cosa fare. Tipo ideare il corridoio che Pellegrini ha trasformato nel vantaggio. Dal 38’ st Calafiori sv
6.5 Cristante Manca un paio di volte il tempo per l’imbucata. Poi capisce di dover lasciare il compito ad altri. 
7.5 Veretout Se Mourinho voleva una Roma muscolare, è quasi una contraddizione in termini che il suo miglior realizzatore sia un mediano. Ma Jordan è un lupo che a quel vizio non rinuncia. Deschamp se n’è accorto, a giudicare dalla Francia degli Europei poteva farlo prima. Dal 38’ st Diawara sv
7 C. Perez Di inguardabile ha solo la pettinatura platino con ricrescita. In campo non era mai stato così continuo: dribbling non sempre riusciti ma costanti, accelerazioni fastidiosissime, dialoghi fruttuosi. Dal 33’ st Shomurodov sv.
8.5 Pellegrini Il killer della résistance di Castori. Forse serviva Mourinho perché Lorenzo smettesse di essere il ragazzo cresciuto delle giovanili e diventasse il leader non solo metropolitano della squadra. E non solo per i gol, ma per quell’esserci nei momenti più importanti della partita. Dice che adesso alla squadra viene dato qualcosa di diverso. Vale anche per lui. 
6.5 Mkhitaryan In una serata a giri più bassi, l’iridescenza dell’invito al gol per Veretout. Il calcio che ha nei piedi è l’ossigeno che serve alla Roma per vivere. Dal 25’ st El Shaarawy 6 Più ordinario ma anche più continuo. 
7.5 Abraham Un totem. Dopo un tempo a prendere le misure a un sistema difensivo che forse non aveva visto mai, capisce di aver ricevuto le armi da madre natura le armi per demolirlo. I centimetri con cui porsi davanti a difensori intimiditi. E la tecnica per ispirare il 2-0 e inchiodare il tris. Primo gol in Italia da copertina. Dal 38’ st Mayoral sv. 
8 All. Mourinho Sorride, festeggia, abbraccia i suoi calciatori. Alla fine ostenta una sicurezza orgogliosa: Mai avuto il dubbio che avremmo vinto. Sembra un Mourinho più sereno, persino felice di allenare la Roma. Probabilmente, non aspetta altro che il rumore dei nemici.  

6.5 Arbitro Abisso Partita ordinaria. La gestisce bene.  

Fonte Repubblica.it

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