Le pagelle di Roma-Udinese: Calafiori versione Grosso, Molina disastroso

Roma

Rui Patricio 6: un prodigio di Mancini monda una sua respinta goffa. Si riscatta, però.  
Karsdorp 6.5: ha più margine per spingere del solito: la sua condizione ideale.  
Mancini 7: non c’è un solo principio della fisica in grado di spiegare come sia riuscito a togliere dalla testa di Pussetto la palla del pareggio.  
Ibañez 6: Mancini gli urla: “Buttala ogni tanto”. Lui esegue, ma aveva già corso un grosso rischio.  
Calafiori 7: si traveste da Fabio Grosso, mentre trasforma un pallone innocuo in una cavalcata trionfale sembra di sentire la musica di Wagner.
(Dal 24′ st Smalling 6.5 Solido).  
Cristante 5: regolarmente preso in mezzo. E pensare che era spesso stato tra i migliori.  
Veretout 6.5: deve lavorare per due, visto che Cristante sembra in smart working.  
Zaniolo 5.5: ci prova in ogni modo, fino a normalizzarsi.
(Dal 29′ st El Shaarawy 6 Utile a ripartire e pure a contenere).  
Pellegrini 5.5: partenza illuminante, ma la dinamo va esaurendosi. Ingenua la sbracciata finale, eccessivo però il secondo giallo.  
Mkhitaryan 6: Tra i trequartisti, l’unico a cui riesca di trovare angoli non banali. Persino quando deve “vestirsi” da Zaniolo.  
Abraham 6.5: il merito di credere a Calafiori, proiettandosi a raccoglierne il sacrificio. Ma soprattutto, quando serve, vedi comparire la sua cresta stinta per neutralizzare palloni altissimi davanti a Rui Patricio. (Dal 40′ st Shomurodov sv).

Udinese

Silvestri 6: il paradosso della sua serata è che non deve fare nemmeno una volta la fatuica di tuffarsi. Se non a ripescare il pallone in porta.
Becao 5.5: confida eccessivamente nella copertura di Molina nell’unica occasione in cui serviva un argine.  
Nuytinck 6: la sfida fisica con Abraham la vince. Purtroppo per lui, alla fine, conta poco.
(Dal 34′ st Samardzic sv).
Samir 6: controllare Zaniolo, ieri, non era una mission impossible.  
Molina 4.5: più imbarazzante della superficialità con cui presta il fianco a Calafiori è solo il tentativo con cui prova ad abbatterlo spalancandogli un’autostrada verso la porta.
(Dal 17′ st Soppy 5 Da difendere non c’è più nulla, di attaccare non gli riesce).  
Pereyra 6: manca la scintilla di cui sa di essere capace.  
Makengo 5.5: i muscoli di Gotti. Per una volta, il Kanté dell’Udinese non rulla avversari.
(Dal 40′ st Arslan sv)
Walace 5.5: contribuisce attivamente alla serataccia di Cristante.
Udogie 6: rimonta metri a Pellegrini scippandogli un pallone d’oro in area. Lo aveva già fatto con Zaniolo e Karsdorp.
(Dal 34′ st Stryger Larsen sv).
Deulofeu 6.5: illusionista nel volatilizzare la palla dai piedi di Ibañez. Giocoliere nell’ingannare Calafiori costringendo all’errore Rui Patricio. Pericoloso al tiro. Praticamente, l’intera produzione offensiva di Gotti.  
Pussetto 5: ci vorrebbe Lucarelli – non l’allenatore, ma il giallista – per capire come abbia fatto a farsi anticipare a porta vuota.
(Dal 17′ st Beto 6 Uno sprint e poco altro).
All. Gotti 6: la squadra crea poco, rischia ancora meno, fino a ché un ragazzino non decide di ingarbugliargli la serata.

Arbitro Rapuano 5.5: il secondo giallo a Pellegrini, per come arriva, pare la scelta di chi non sa bene cosa fare e fa la cosa sbagliata.

Fonte Repubblica.it

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