Le pagelle di Milan-Sampdoria: Tonali è perfetto. Bereszynski, distrazione fatale

Milan

6,5 Maignan Sempre più apprezzato dai milanisti, che lo vedono entrare nella classifica degli assist. Una risposta pronta a Candreva e qualche presa più che sicura.
6,5 Calabria La sua carriera è un inno alla tenacia, ma anche all’intraprendenza: un piccolo trascinatore.
6,5 Tomori Torna titolare esattamente un mese dopo l’infortunio al ginocchio e i duelli con Caputo e Sensi si trasformano in un riuscito test di efficienza fisica.
6,5 Romagnoli Coscio di essere diventato quando serve il regista aggiunto della squadra, stavolta è per lo più il regista della linea difensiva, con le appropriate chiamate dei compagni al fuorigioco. Non è dato sapere se lo striscione della curva contro gli “insoddisfatti” riguardasse anche lui, oltre a Kessié.
6,5 Florenzi L’ennesima puntata della sua vita da trasformista del Milan lo scopre vice di Hernandez. Esegue con crescente confidenza il raddoppio della catena di sinistra con Leao. Dal 44′ st Kalulu sv.
6,5 Bennacer Si era potuto rilevare come al Milan mancasse un po’ l’accensione del gioco da dietro, ma in verità lui fa soprattutto il motorino, accettando inoltre qualche rude sfida con Thorsby. Si avvicina al 2-0, ma è sfiatato al tiro. Dal 30′ st Krunic sv: gestione intelligente della mediana.
7 Tonali Promosso di fatto numero uno del centrocampo (il ballottaggio era tra Bennacer e Kessié), si ritrova qua e là al duello anche generazionale con Candreva e ne smorza l’estro. Quando si allargano gli spazi, sfoggia falcata possente, forza nei contrasti, intuito per gli assist. Vorrebbe il gol e un po’ lo meriterebbe.
6,5 Messias Da ala destra interpreta a lungo meglio le mansioni difensive, alimentando il dubbio che non si tratti di evoluzione tattica, ma di fantasia parzialmente smarrita. Poi trasloca ogni tanto a sinistra, ma è in occasione di una delle sue sovrapposizioni al centro dal limite che scaglia il sinistro di controbalzo del potenziale 2-0, sventato da Falcone. Sfiora di nuovo il gol a inizio ripresa. Dal 12′ st Saelemaekers 6: molto vitale e di nuovo agile nella corsa, si incaponisce nella ricerca del gol in slalom.
6 B.Diaz Il rifinitore più affilato arretra a sua volta utilmente nelle fasi che lo richiedono. Per il resto aspetta l’attimo sull’amata trequarti, solo che l’attimo non arriva. Dal 12′ st Kessié 6,5: non doveva essere facile entrare col peso di una contestazione annunciata, eppure non sembra accorgersene. Corre, contrasta, alimenta il contropiede, apre spazi per Rebic.
7 Leao Lascia Bereszinsky sul posto al momento opportuno e prosegue implacabile la caccia al gol, oltre a scambiarsi ogni tanto posizione con Messias: segno di proficua duttilità. Dal 12′ st Rebic 6: fagocita il 2-0 davanti a Falcone e sbaglia qualche controllo in corsa, ma è sempre più presente nella zona calda e sforna un cross perfetto per Giroud.
6,5 Giroud Et voilà, la squadra stavolta vince anche senza i gol del suo centravanti infallibile a San Siro. Per lui, comunque, servono sempre due sorveglianti ad hoc. Alla lunga riesce a liberarsene per una sforbiciata calligrafica e per la solita testata in mezzo agli avversari. Falcone gli nega l’undicesimo gol al Meazza.
7 Pioli L’impresa adesso sarà mantenere il primo posto, ma intanto l’ha riacchiappato: a metà febbraio, anche se ha una partita in più dell’Inter, è un buon punto di ripartenza nella corsa allo scudetto.

Sampdoria

7 Falcone Tiene in piedi la Sampdoria, sia nel primo tempo, quando salva su Messias, che nella ripresa, quando è provvidenziale due volte su Giraud e una su Rebic. Nulla può sul guizzo decisivo di Leao. Secondo Giampaolo gioca perché Audero non è ancora al meglio fisicamente, ma l’impressione è che se continua così prima o poi sarà lui il titolare.
5 Bereszynski Inizio disastroso. Dopo otto minuti Leao gli scappa ed è un attimo fatale nell’economia della partita. Poi cade male e infortuna alla spalla destra. Quando esce dal black out, il destino della sua squadra, di cui oggi è capitano, è ormai segnato.
5.5 Magnani I suoi, nell’azione che parte da dietro, più che passaggi, sono rinvii. Subentra a Ferrari, non al meglio, non con la stessa efficacia.
6 Colley Fa la voce grossa con il fisico che si ritrova, con l’anticipo cerca di tenere alta la squadra, come gli ha chiesto Giampaolo. Sul piano difensivo se la cava bene, meno su quello dell’impostazione.
5 Conti Sulla rete al passivo non aiuta Bereszynski. Vorrebbe proporsi, ma la forma, dopo tanto tempo passato ai box, non è ancora ottimale. Dall’8 st Vieira 6: cerca di portare un po’ di qualità nelle geometrie.
6 Candreva Qualche errore di troppo in fase d’impostazione. E’ l’unico comunque che cerca di rendersi pericoloso con un paio di conclusioni da fuori. Dal 40′ st Sabiri sv.
5.5 Rincon Non è facile fronteggiare il centrocampo del Milan. Con il mestiere riesce a non affogare. Dal 28′ st Quagliarella sv.
5.5 Thorsby La qualità non è il suo forte. Giampaolo non può farne a meno, perché è l’unico che regala centimetri. Ma con la palla a terra è decisamente da rivedere. Dal’8′ st Ekdal 6.5: il suo ingresso porta più lucidità. La manovra scorre maggiormente, anche se non riesce a partorire occasioni da rete.
5 Murru Troppo timido sulla fascia sinistra. Preoccupato a difendere e a non essere travolto dalle ripartenze rossonere, si dimentica che dovrebbe anche spingere. Dall’8 st Augello 5.5: il contrario del concorrente nel ruolo. Non attacca male, è sulla copertura che fa correre qualche rischio.
6.5 Sensi Il problema della Sampdoria è non averne due. Perché quando arretra nella propria metacampo la manovra parte bene, ma poi non trova sbocchi. Se si posiziona sulla trequarti, aumenta la velocità dell’affondo, ma non sempre la palla riesce a superare la prima barriera del Milan. Gli si chiede tanto. Forse troppo.
5.5 Caputo La Sampdoria, perso Gabbiadini, con Giovinco appena arrivato e Supryaga ancora spaesato, è senza punte. Da solo contro tutti fa ciò che può. In avvio, ancora sullo zero a zero, ha una chance, sprecata con conclusione sbilenca.
6 Allenatore Giampaolo Prova a fare un sugo buono con gli ingredienti che ha. Alla fine al Milan non risulta indigesto, perché i blucerchiati non riescono ad offendere. Ma se non altro, con la forza dell’organizzazione, riesce a mantenere in bilico il risultato sino alla fine.

6 Arbitro Chiffi Direzione facile, ha il merito di non farsela scappare di mano, con decisioni sempre appropriate

Le pagelle di Milan-Sampdoria: Tonali è perfetto. Bereszynski, distrazione fataleFonte Repubblica.it

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