Le pagelle di Milan-Porto: Ibra tiene la scena, Luis Diaz è un ballerino

Milan
6,5 Tatarusanu
Nessun miracolo, ma due balzi che evitano il tracollo.
5,5 Calabria Luis Diaz lo fa presto ammattire, ma è una botta in testa l’origine del capogiro e della sostituzione precauzionale. Dall’1’ st Kalulu 6,5: eredita i compiti del compagno, non tutti i grattacapi, perché nel frattempo il Porto ha allentato il ritmo. Ne approfitta per l’arrembaggio personale, con autogol provocato.
6 Tomori Le chiusure in velocità, il suo pezzo forte, non mancano. Solo che gli avversari sui quali chiudere stavolta sono troppi.
6 Romagnoli Pressato parecchio e un po’ impacciato nel palleggio, sfoggia carattere, riemergendo più solido nella ripresa.
6 Hernandez Solita scissione tra eccellente attitudine offensiva e mediocre parte difensiva. La prima è a lungo l’unica risorsa d’attacco.
6 Bennacer Come in Portogallo un suo flebile contrasto causa il guaio dello svantaggio. Reazione di carattere, ma regia un po’ soffocata.
6 Tonali Tra i più costanti nelle corse e soprattutto nelle rincorse, anche perché è il più obbligato a coprire spazi dilatati dallo sbilanciamento. Recupera numerosi palloni. Dal 23’ st Kessié 6: è impossibile che gli fischino le orecchie per le critiche televisive di Seedorf, ma certo il suo ingresso è produttivo.  
5,5 Saelemaekers Lontano dal vivo dell’azione, non fa molto per entrare in gioco. Una girata distratta.
5,5 B.Diaz Galleggiando nella terra di nessun pallone giocabile o quasi, e smarrendone un paio, denota una condizione ancora imperfetta. Dal 23’ st Krunic 6: aggiunge vigore.
6 Leao Tacchi e veroniche, all’inizio, promettono sfracelli che non arrivano. Stavolta l’incrocio col Portogallo sfiora la malinconia, ma dopo l’intervallo tornano i guizzi. Dal 40’ st Maldini sv.
6 Giroud Il suo ruolo ormai è noto: sfruttare le occasioni, per rare che siano. Da fuori trova Diogo Costa prontissimo, dall’area lo obbliga alla respinta propedeutica all’1-1. Dal 31’ st Ibrahimovic 6: il gol da più anziano della Champions è vanificato dal fuorigioco di Hernandez, ma regge la scena, eccome.
6 Pioli Sa di non avere alternative alla vittoria e osa di conseguenza l’osabile. Il contrappasso è lo squilibrio tattico, punito dal Porto.  Insiste fino al pari: la strada è giusta

Porto
6,5 Diogo Costa
Nel primo tempo sventa con eleganza la sola minaccia milanista. Subisce il pari, non per sua colpa, dopo la seconda risposta a Giroud.
6 Joao Mario Oltre ad appoggiare il centrocampo sulla destra, difende su Leao: bene nel primo tempo, con più fatica nella ripresa. .
5,5 Mbemba Non gli serve l’impeto consueto per anticipare avversari con le spalle alla porta. Ma autogol e ammonizione sono la spia del graduale disagio.
6,5 Pepe A lui basta l’esperienza, che sconfina nella malizia, sempre però entro i limiti del lecito. Sostiene la diga difensiva nelle fasi più difficili.
6 Zaidu In assenza di vere puntate pericolose nella sua zona, si avventura in avanti e sfiora di testa il 2-0. Poi cede un po’.
6  Otavio Il suo, più che un gol sfiorato, è un errore tecnico di tiro. Ma la presenza in campo è corposa. Dal 40’ st Martinez sv.
6,5 Grujic Precettato all’ultimo, è decisivo col pallone carpito a Bennacer e non solo: una riserva per modo di dire.
5,5 Sergio Oliveira Dovrebbe essere lui a decidere su quale ritmo governare palleggio e pressing. Lo fa saltuariamente. Dal 24’ st Vitinha 6: più dinamico.
7 Luis Diaz Il gioco di gambe da ballerino confonde Calabria & C. Dopo il precoce gol eccede in qualche dribbling provocatorio, ma è il suo modo di gustarsi la serata. Dal 34’ st B.Costa sv
6 Taremi Attira calci e spinte, che restituisce senza indugi. Smista sponde e non si astiene dal tirare. Gli fa difetto la mira. Dal 40’ st Pepê sv.
6,5 Evanilson Più utile di due settimane fa per il sostanzioso pressing, dopo il gol mancato all’alba della partita. Solo la traversa gli vieta il gol su incursione fulminea. Dal 34’ st F.Conceiçao sv.
6,5 S.Conceiçao  E’ ancora sul ritmo che batte Pioli. Solo la mira precaria dei suoi gli preclude un punteggio migliore a metà partita. L’altra metà, col calo del ritmo, è peggiore.

6 Arbitro Turpin Applica il metro europeo a una direzione da studiare, per le squadre italiane.

Fonte Repubblica.it

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