Le pagelle di Empoli-Inter: Bajrami ha carattere, Darmian è una garanzia

Empoli
7 Vicario Alza sopra la traversa un missile di Dimarco su punizione. È il primo di una serie di piccoli capolavori.
6 Stojanovic In clima Halloween, parte con la maschera da diavolo. Al 14′ costringe Handanovic a una parata da poster. Poi cala con tutta la squadra. Dal 37′ st Fiamozzi sv
5 Luperto Intelligente nel leggere un attimo prima i movimenti di Sanchez. Ma si perde D’Ambrosio sul gol, poi Lautaro che di testa ci prova nella ripresa.
5.5 Ismajli Due buone chiusure su Lautaro lanciato. Non è facile né banale. Nella ripresa perde la misura e rischia troppo.
5 Parisi Subito un’accelerazione da automobilina elettrica. Ma finisce presto le pile.
5 Zurkowski Il meno brillante nel centrocampo empolese, anche in avvio quando gli altri splendono. Dal 25′ st Asslani 6 Porta un po’ di utile freddezza lì in mezzo.
4.5 Ricci Parte bene: diagonali, chiusure, recuperi. Poi paga la foga con un intervento su Barella da calcio inglese anni Settanta, e lascia i suoi in dieci.
6 Bandinelli Tanto movimento, veloce di piede e di idee. Sente meno di altri la mazzata del primo gol preso. Dal 25′ st Henderson 6 Onesto mestierante.
6 Bajrami Strappa un buon pallone a Brozovic. È l’inizio di una gara di carattere, nonostante qualche svista. Dal 12′ st Haas 6 Corre come in una finale.
5 Cutrone Bastoni se lo mangia. E lui non fa nulla per risultargli indigesto. Dal 25′ st Mancuso 5 Non fa meglio di chi sostituisce.
5 Pinamonti Tanto pressing, poco altro. Applaudito per affetto dalla curva interista.
5.5 All. Andreazzoli Parte forte, forse troppo. Quando l’Empoli abbassa il baricentro, vengono a galla tutti i limiti.
 
Inter
6.5 Handanovic
Una parata cinematografica dopo un quarto d’ora. Forse la palla sarebbe uscita, ma il gesto rimane.
7 D’Ambrosio Gran salvataggio dei suoi, di quelli che fanno bene alle partite e alla classifica. E serve anche la specialità della casa: un gol prezioso, pesante, segnato al momento giusto.
6 De Vrij Solita partita di controllo totale, senza slanci. Dal 35′ st Kolarov sv
6.5 Bastoni Nel balletto delle marcature gli tocca spesso Cutrone. Lo annulla.
6.5 Darmian Terzino di lotta e di governo. Comprensibile che Inzaghi, come prima Conte, si affidi a lui quando serve solidità.
6.5 Barella Un palo prima della sosta. Tanta corsa sempre. Comincia mezzala e finisce play.
6.5 Brozovic Pressatissimo, parte con qualche sbavatura. Poi si ritrova, e con lui l’Inter. Dal 27′ st Vecino 6 Subito perfetto nel ruolo, come fosse stato in campo dal 1′
6 Gagliardini Consapevole dell’opportunità che Inzaghi gli concede, non si risparmia. Qualche pasticcio dei suoi non guasta una prestazione sufficiente. Dal 39′ st Sensi 6 Lampi di bel calcio, che fanno ancor più maledire le continue soste in infermeria.
7 Dimarco Sui calci piazzati fa la differenza sempre, anche sulle punizioni calciate a un chilometro dalla porta. Suo il gol del raddoppio.
6.5 Lautaro Ci prova, ci riprova, capisce che non è una notte da goleador e si trasforma in assistman. Dal 39′ st Dzeko sv
6 Sanchez Una voglia da ragazzino, segno che Inzaghi ha saputo motivarlo nonostante le tante panchine. Gran palla per il gol di D’Ambrosio. Dal 27′ st Correa 6 Entra carico e duetta con il Toro.
6.5 All. Farris Longa manus di Inzaghi, dirige con ordine una gara ben preparata.

5.5 Arbitro Chiffi Per un tempo abbondante fischia tutto. Espulso Ricci, sembra cambiare metro.

Fonte Repubblica.it

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