Le pagelle di Cagliari-Roma: Bellanova pericolo continuo, Viña da incubo

Cagliari
5.5 Cragno Essere sfortunato è più una colpa che un’attenuante.
6 Zappa Affila traversoni propiziatori, disintegra l’ectoplasma di Mkhitaryan, cerca di arrangiarsi sugli altri.
6.5 Ceppitelli Deve suonare paradossale per un difensore annullare il centravanti avversario e perdere la partita.
6.5 Carboni Quando gioca così, hai l’impressione che chi gli ha dato fiducia appena 18enne, avesse ragione. Se alla fine della stagione le partite come questa saranno più delle altre, difficilmente il Cagliari non sarà salvo.
5.5 Lykogiannis Inutilmente nervoso, anche se a volte a ragione. La sua guerra con Zaniolo è una sconfitta di misura, come quella del Cagliari.
7 Bellanova La traversa che scuote dopo pochi minuti resta per 50 minuti l’unica distrazione dagli sbadigli. Un assist involontario, un pericolo continuo.
6 Deiola Da vice Strootman, fin troppo bene. Dal 37′ st Keita sv.
6.5 Grassi In campo per assenza di alternative: non lo diresti affatto. Dal 34′ st Oliva sv.
7 Marin A Mourinho che cerca un centrocampista sarà sembrata una candidatura: lanci tranchant, aperture iridescenti, gestione chirurgica di ogni singolo pallone, avidità nei contrasti: what else?
6.5 Pavoletti Centosettantuno giorni dopo, rieccolo. Nel posto giusto, quando la Roma cede alle sue manie masochiste. Ma il gancio del ko è un rimpianto che gli resta addosso più della parata di Rui Patricio e della spintarella di Mancini.
5 Joao Pedro Solo alla Samp ha segnato più gol che alla Roma. Stavolta non era la serata giusta per continuare la collezione.
6 All. Mazzarri Dice che a giocar così ci si salva, e ha ragione. Dice di non guardare la classifica, ma l’ultimo posto solitario gli dà tristemente torto.

Roma
7 Rui Patricio Un salvagente al collo di Mourinho.
5 Karsdorp Corsa continua, una distrazione da cui lo grazia la scivolata di Pavoletti.
6.5 Mancini C’è, c’è sempre. Anche quando tutto intorno il mondo sembra franare.
6.5 Ibañez Il gol nel derby gli aveva lasciato la bocca acre. Questo, ha il sapore dolcissimo della rimonta.
4 Viña La prima volta che si distrae lo salva la traversa, una fortuna che paga col rimpallo da cui nasce lo svantaggio. Luna nera. Dal 12′ st Felix Afena 6.5 La sfrontatezza dei 18 anni ne fa un imprevedibile variante. Che convince anche gli i compagni che, sì, si può fare.
6.5 Cristante Vibrante domenica, meno stavolta. Ma resta l’uomo a cui affidarsi quando c’è da prendere una decisione.
6 Veretout Un autogol sfiorato, un pressing non tropo convinto. Dal 46′ st Kumbulla sv.
6.5 Zaniolo Dalla lotta greco-romana con l’ateniese Lykogiannis estrae la punizione del successo. La sorte molesta gli mette due occasioni sulla testa, il fondamentale di cui è meno dotato. Dal 36′ st Calafiori sv.
7.5 Pellegrini A scuola di Lampard. L’assist da corner, la punizione furibonda all’incrocio. È nata una stella: e non certo oggi.
4.5 Mkhitaryan A volte gli riesce di non essere dannoso. Dal 1′ st El Shaarawy 6.5 Una rovesciata troppo ambiziosa, un sacrificio da martire nel fare prima il terzino sinistro poi l’ala destra. In qualche modo, esaltante.
6 Abraham Un fastidio continuo nell’area sarda, anche se tutto quel frullare le gambe finisce per non produrre granché.
6.5 All. Mourinho (in panchina Sacramento) Scompare prima dell’intervallo nascondendosi (chissà se negli spogliatoi, come fece al Chelsea) per riapparire con la squadra. Litiga mentre festeggia.  

5.5 Arbitro Pezzuto Mazzarri furioso gli imputa un rigore mancante nel finale. In realtà ha più ragioni lui del tecnico. La punizione del 2-1 invece è un errore che finisce per pesare.

Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x