Le pagelle di Cagliari-Milan: Cragno da nazionale, Theo Hernandez irrefrenabile

Le pagelle di Cagliari-Milan: Cragno da nazionale, Theo Hernandez irrefrenabile

Cagliari
7 Cragno
Un paio di parate notevoli, su Hernandez e Calabria, tanto per confermare il pieno diritto all’imminente maglia azzurra.
6 Goldaniga Applicazione e carattere in marcatura quasi fissa su Leao e nelle numerose mischie. Blanda l’opposizione a Giroud sulla sponda decisiva.
6,5 Lovato Anche il Milan lo ha seguito e lui si sforza di dimostrare il perché, da centrale di un reparto elastico, che guida con autorevolezza. lamenta la mancata concessione di un rigore
5,5 Altare Ex del vivaio milanista con destino fin qui  itinerante, si dedica in prevalenza alla custodia di Giroud, che talvolta gli sfugge, ma per lo più no. Due sbavature.
6 Grassi S’incolla a Diaz come un francobollo, il che lo sottrae alla regia pura, non a qualche avanzata circospetta e un sinistro da fuori, più speranzoso che riuscito. Dal 36’ st K.Balde sv: proficuo movimento.
6,5 Bellanova Già gioiellino delle giovanili rossonere, ha trovato in Sardegna affinità elettive. Corsa notevole e senso dell’anticipo gli permettono un paio di recuperi sul velocista Hernandez: non è da tutti. Dal 36’ st Pereiro sv: partecipa all’assalto.  
6 Marin Il gioco degli scivolamenti a centrocampo lo porta spesso al duello ravvicinato con Kessié, nel quale non sfigura.
6 Dalbert Il carioca di complemento non emerge per fantasia, ma per sostanza. Accentrato a interno, nella zona di Bennacer, lo contrasta con alterno successo. Dal 30’ st Zappa 6: è suo il cross per l’avvitamento di Pavoletti, col pari evitato dalla traversa.    
5 Lykogiannis Si piazza sulle zolle predilette di sinistra, dove Messias, che tende alla conversione dalla fascia, è presente un po’ sì e un po’ no. Potrebbe approfittarne ben di più. Dal 24’ st Deiola 6: la sensazione è che la sua capacità di mettere ordine potesse essere preziosa prima
6,5 Joao Pedro Atteso a Coverciano da Mancini, riempie il suo sabato di scatti anche a ritroso, a conferma della vocazione al sacrificio, con un salvataggio difensivo da terzino. Può essere che il ct ne tenga conto.
6 Pavoletti Si offre ai duetti e alle sponde, non sempre con precisione, ma riesce comunque a tenere impegnati entrambi i centrali di Pioli. Il noto fiuto per il gol emerge nel finale, quando la sua testata poteva entrare come elemento imponderabile nella gara per lo scudetto.
6.5 Mazzarri Privilegia la distruzione del gioco altrui all’eventuale azione manovrata. Non significa che il Cagliari non sappia allestire un contropiede insidioso. Nella porzione finale della serata infoltisce l’attacco con un coraggio per poco non premiato.  

Milan
6 Maignan
Ormai c’è sempre curiosità anche per i suoi lunghi passaggi di piede, funzionali al gioco milanista, e in effetti ne sforna qualcuno, data la serata priva di veri impegni nelle parate. Stavolta fa notizia soprattutto per la reazione agli insulti razzisti.
6 Calabria Incassata la delusione della mancata chiamata in Nazionale, reagisce con la nota tenacia, proponendosi in allungo da ala aggiunta. Imita Hernandez con la discesa in zona centrale del potenziale 2-0, che Cragno vanifica.   
6,5 Kalulu L’ascesa del ragazzo di Lione, che lì apprese i rudimenti del multiruolo e a Milanello li ha affinati, lo scopre ormai titolare e vice Kjaer. Stavolta s’impegna soprattutto nelle sfide sui cross con Pavoletti, ma il gesto tecnico più importante è il salvataggio su Joao Pedro. 
6 Tomori Assurto in meno di un anno al ruolo di guida della difesa, lo esercita con personalità da veterano, ma la doppia presenza di Pavoletti e Joao Pedro gli impone di non staccarsi troppo dalla sua metà campo. Soffre un po’ nel finale. Non si sottrae alla solidarietà con Maignan per le offese ricevute.  
7 T.Hernandez Da lui ci si aspettano sempre galoppate irrefrenabili. Non le fa mancare nemmeno al centro, quando non trova spazio sulla fascia. Smarrisce ogni tanto il pallone nella selva umana, ma per lo più lo trascina in avanti con successo.   
7 Bennacer Ha recuperato la centralità nel gioco di Pioli, ma nello specifico non lo innesca con la necessaria rapidità fino alla ripresa, quando la sua progressiva metamorfosi, sintetizzata dal bellissimo gol, è decisiva per il risultato. 
6,5 Kessié Se andrà al Barcellona, Xavi troverà grazie all’apprendistato di universale un centrocampista completo. Qui in versione mezzala pronta all’incursione, colpisce un palo tonante e governa bene la sua zona.
6 Messias Le pause sono frequenti, dopo l’avvio che prometteva scintille. La torre iniziale per Diaz libera Giroud al tiro sfiatato ed esaurisce un po’ l’estro brasiliano, intermittente. Dal 33’ st Saelemaekers 6: un’occasione sprecata o salvata dagli avversari, a seconda dei punti di vista.
6 B.Diaz Pioli gli concede un’altra occasione, che lui non riesce a sfruttare al massimo, un po’ per precipitazione al tiro, fallendo un gol possibile, e un po’ perché spalle alla porta pesa di più il fisico possente degli avversari. Ha il merito dell’imbucata fatale al Cagliari. Dal 26’ st Krunic 6: aggiunge concentrazione.
5 Leao Riserva del lussuoso attacco del Portogallo, non per questo è meno temuto dagli azzurri, che potrebbero incrociarlo nello spareggio. Eppure attraversa con colpevole svagatezza il primo tempo e si sveglia appena un po’ a inizio ripresa. Dal 26’ st Rebic 6: orchestrale del contropiede, imbecca con sapienza Calabria nel corridoio giusto.
6 Giroud Recuperato alla causa dopo l’influenza, sospinge Ibra in panchina, però divora presto l’1-0 e la penuria di palloni da girare in porta non gli offre il riscatto personale. Ma l’assist di sponda per Bennacer e la capacità di contendere a mezza difesa avversaria ogni possibile pallone ne giustificano certamente l’impiego. Dal 41’ st Ibrahimovic sv: ingresso puramente statistico.
6,5 Pioli Riesce a imporre ai suoi di stazionare oltre metà campo, ma non può correggerne la scarsa efficacia al tiro. La tenacia della squadra è anche la sua e l’undicesima vittoria in trasferta ne è logica conseguenza.

5.5 Arbitro Di Bello Giudizi opinabili su qualche contrasto lontano dalle aree: peccati veniali. Il Cagliari però lamenta la mancata concessione di un rigore su Lovato

Le pagelle di Cagliari-Milan: Cragno da nazionale, Theo Hernandez irrefrenabileFonte Repubblica.it

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