Le pagelle di Atalanta-Manchester United: Zapata semina scompiglio, Ronaldo maestoso

Atalanta
6 Musso: subito spiazzato dalla carambola di McTominay, la osserva rimbalzare piano piano sul palo: felice auspicio, se non fosse che dall’altra parte c’è un vero diavolo rosso di nome Cristiano.
7 De Roon: avere un centrocampista in difesa aiuta a non perdere mai la testa e a impostare l’azione dalla propria metà campo. Però averlo nel ruolo naturale, come accade dopo l’ingresso di Djimsiti, è ancora meglio.
6 Demiral: Si lascia risucchiare dai movimenti a elastico del suo ex compagno juventino e subisce anche quello di Fernandes sull’assist per Ronaldo. Però regge, specie sulle mischie del secondo tempo.
6,5 Palomino: autore di frequenti e azzeccate diagonali, indovina anche il lancio raffinato per il 2-1 di Zapata.
6,5 Zappacosta: aiuta a coprire su Rashford e su chiunque minacci la parte destra dello schieramento atalantino. Ma anche in avanti fa il suo dovere, imbeccando Zapata col cross del potenziale terzo gol, che avrebbe chiuso la partita.
6,5 Koopmeiners: mediano pencolante tra Pogba e Rashford, dopo l’aggiustamento del reparto con De Roon avanzato può diventare il motore del pressing, dedicandosi anche a fare il guastatore nei pressi dell’area avversaria e a ripiegare utilmente nella propria.
7 Freuler: cattura d’istinto qualche pallone vagante, ma per lo più ne smista senza arzigogoli e non disdegna un’occhiata a Bruno Fernandes, finché il portoghese vassallo di Ronaldo staziona nei pressi. E’ lui a dettare alcune tra le verticalizzazioni più riuscite.
6 Maehle: poco chiamato in causa nella parte offensiva del gioco, è buon sorvegliante della fascia sinistra.
6 Pasalic: il copione prevede per lui la posta sulla trequarti, in attesa del duetto per il filtrante. La posta è spesso vana. Dall’1′ st Djimsiti 6: prezioso innesto, nel gioco aereo funziona.
6,5 Ilicic: due imbucate senza guardare, riuscite entrambe, lasciano presto intendere che la luna è buona. Diventa ottima col gol, che incute rispetto negli avversari e semina la classica inquietudine al cospetto del talento. Esce applaudito. Dal 26′ st Muriel 6: spreca un contropiede promettente, ma altri ne alimenta.
8 Zapata: lui semina scompiglio a ogni scatto, e scatta parecchio, fiondandosi nei minimi spazi. Fabbrica l’1-0 e altri pericoli, fino a illudersi e a illudere la folla con la cavalcata vincente. Lo voleva l’Inter, ha rivelato alla vigilia: gli atalantini gli saranno grati di non avere ripudiato il nerazzurro per quello più tentatore.
7 Gasperini: la scelta del massimo pragmatismo in copertura, senza rinnegare le volate in attacco, disegna un equilibrio ammirevole: ci vuole un’azione stupenda come quella dell’1-1 dello United per spezzarla e un’altra perla di Cristiano Ronaldo per impedirgli una vittoria equa.

Manchester United
5 De Gea: ci sono tiri più difficili del rasoterra di Ilicic, che lo coglie in goffa parata.  
6,5 Bailly: salva in spaccata su Zapata e in generale è il più efficiente del trio arretrato nelle chiusure.
6 Varane: si arrende ancora una volta a un infortunio, dopo una partenza con qualche distrazione.
Dal 39′ st Greenwood 6,5: il suo inserimento, da esterno d’attacco naturale, è un messaggio alla sua stessa squadra. Non fa nulla di formidabile, ma è continuo nella spinta e partecipa alle azioni più importanti.    
5,5 Maguire: talvolta impacciato quando Zapata mette la freccia, tenta di emendarsi avanzando sui calci piazzati. Tiene in gioco Zapata stesso sul gol che poteva essere fatale allo United. Ha il merito di un salvataggio in mischia.  
6 Wan-Bissaka: ha la non lieve colpa della latitanza sulla fuga di Zapata per l’1-0. Nel complesso, però, non si spegne col passare dei minuti, anche quando passa a fare il terzino puro.    
6 McTominay: non è la sua serata sui rimpalli. Ma anche se viene ammonito per un fallo a metà campo e rischia il secondo giallo, è tra i più assidui nel contrasto. Dal 42′ st Sancho sv.
5 Pogba: corre lento, talvolta passeggia, e perde palloni anche vicino all’area di De Gea, uno dei quali senza la spaccata di Bailly sarebbe fatale. Poi Solskjaer lo toglie, come è giusto. Dal 24′ st Matic 6: infoltisce la zona cruciale.  
6 Shaw: non riesce a pungere, come prevedeva la strategia di Soklskjaer, e si adatta per lo più a una partita difensiva.
6,5 Bruno Fernandes: inizialmente confinato in un ruolo ibrido, più ala destra che trequartista, entra saltuariamente nel gioco. Lo fa invece con profitto quando il 4-2-3-1 lo trasforma in rifinitore. Il gioiello dell’assist di tacco a Cristiano Ronaldo impreziosisce la sua serata e lancia un suggerimento forse definitivo sul suo impiego. Dal 42′ st Van de Beek sv.  
8 Cristiano Ronaldo: maestoso nel prendersi il ruolo che gli spetta: quello di re della partita. Decide lui quando essere implacabile e ci riesce quasi sempre: in 4 partite di Champions ha già segnato 5 gol, non serve dire altro.
6 Rashford: punge pochino, quasi fosse in soggezione col più illustre compagno. Ma a ben guardare alcuni suoi utili movimenti, in particolare dopo il riassetto tattico, emerge la sua pericolosità. Dal 24′ st Cavani 6,5: sembra che il suo apporto sia marginale, ma con un paio di tagli mette in affanno chi copre la sua zona.
6 Solskjaer: è abbastanza fortunato nell’aggiustare una partita compromessa, perché l’aggiustatore di fatto non è lui, ma Ronaldo. Gli va riconosciuta la svolta tattica dopo l’uscita forzata di Varane.     

6 Arbitro Vincic: direzione composta, col soccorso del Var sia sul mani presunto di Bailly sia sulla correzione del fuorigioco fischiato a Zapata. Opinabile, ma non censurabile, la decisione di non ammonire per la seconda volta Mc Tominay dopo un groviglio a metà campo.

Fonte Repubblica.it

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