Lazio, Sarri: ”Solo l’Europa dà certe senzazioni, col Galatasaray in formazione tipo. La squalifica? ”Non ho bestemmiato”

C’è l’esordio in Europa League contro il Galatasaray, ma l’attenzione in casa Lazio è ancora tutta sulla squalifica di due giornate del tecnico Maurizio Sarri, espulso dopo un acceso battibecco con Saelemaekers al termine della gara contro il Milan di domenica scorsa. Il tecnico toscano, sanzionato per presunte frasi blasfeme, non ci sta: “Non ho mai bestemmiato. Ho avvisato i miei legali: se ci sarà una sola possibilità su un milione voglio procedere per vie legali”.

“Ci sono i testimoni”

Sarri fa luce sull’episodio tanto discusso: “Sono stato minaccioso perché ho chiesto ad un ragazzino di portare rispetto, mentre un calciatore del Milan teneva uno nostro per il collo. Nel sottopassaggio ho detto all’arbitro che mi aveva fatto prendere in giro per 15′ da un ragazzino per poi espellermi, lui ha ravvisato due bestemmie che non ho mai proferito. Ho anche tre testimoni. Non mi aspettavo due turni di squalifica in campionato”.

“In campo la formazione migliore”

Chiuso l’argomento squalifica (che probabilmente avrà degli sviluppi), il focus passa sul Galatasaray, che ospiterà i biancocelesti giovedì alle 18:45. Sarri vuole voltare pagina dopo il ko di San Siro: “L’Europa League è una manifestazione bellissima. Il campionato ti dà idea della stagione che hai fatto, nelle coppe devi essere anche fortunato. Io ho vissuto una finale, ti dà delle sensazioni enormi. Dobbiamo dare una risposta a noi stessi e, se ci riusciremo, saremo contenti anche per i nostri tifosi. Finora abbiamo svolto due buone gare ed una no: per me era prevedibile, chi non se lo aspettava non si è ancora reso conto di ciò che stiamo facendo”. Sul turnover: “Schiererò la miglior formazione possibile, sceglierò i giocatori che mi daranno più garanzie. Non ci possiamo permettere stravolgimenti perché ancora non abbiamo un’identità così forte da poter cambiare tanto. Valuterò la squadra e deciderò chi avvicendare”. Chiusura su Terim, tecnico dei turchi: “Ha lasciato in Italia un ricordo indelebile. È stato un tecnico amato a Firenze quando ha gestito la Fiorentina. Questi grandi allenatori come lui li ho studiati tutti”.

Per Muriqi è un “derby”

Possibile riposo per Ciro Immobile. Al suo posto scalda i motori Vedat Muriqi, per lui un vero e proprio derby essendo ex Fenerbahce: “Istanbul è una bella città ed è un piacere tornare qui – spiega l’attaccante kosovaro -. Sono un attaccante e voglio segnare, sono pronto per fare ciò che devo. È difficile diventare titolare in una squadra che gioca insieme da cinque anni. Sono pronto per dare il mio contributo, poi deciderà il mister”. Ai suoi lati, dovrebbero agire Zaccagni, all’esordio dal primo minuto in biancoceleste, e Felipe Anderson. A centrocampo, possibile Escalante (o Cataldi) al posto di Leiva in regia, e non è escluso neanche l’impiego di Basic dal primo minuto. In difesa, Luiz Felipe e Patric si giocano una maglia al fianco dell’inamovibile Acerbi.

Fonte Repubblica.it

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