Lazio, Sarri: “Siamo una grande squadra? Io dico che bisogna discuterne”

VERONA – Maurizio Sarri e la Lazio, faccia a faccia nel ventre del Bentegodi dopo la pesante sconfitta con il Verona. Sono rimasti negli spogliatoi a lungo, alla fine si è deciso per il ritiro. Fino a sabato. Il tecnico poi spiega così la partita.

Cosa succede a questa Lazio?
“È difficile spiegare. È quello che è successo a Bologna. Questi alti e bassi si pagano caro soprattutto alla terza partita settimanale. Oggi non eravamo scarichi come a Bologna. La fase iniziale è stata buona. Alla prima difficoltà, però, ci siamo sciolti come neve al sole. Questa partita ci ha dato mille opportunità per tornare in gioco e non ci siamo riusciti. La sensazione di superiorità avversaria di oggi è una cosa brutta”.

E’ un problema di “testa”? Si sottovalutano gli scogli di medio livello?
“Lazio bene con le big e male con le medio piccole? La sensazione è questa. Oggi c’erano tre punti in palio e sono gli stessi che c’erano con l’Inter. Bisogna venire con una testa diversa. Spiego questa partita con molta difficoltà. Ieri la squadra mi sembrava consapevole dell’importanza del match. Abbiamo fatto un bel riscaldamento e un bell’approccio, non mi aspettavo una partita così”.
Come mai non ha cambiato nessuno all’intervallo?
“Volevo una reazione nei primi minuti nel secondo tempo. Il primo era stato fatto male da tutti. Era difficile anche decidere chi tirare fuori. Siamo intervenuti dopo 7/8 minuti della ripresa”.
Una grande squadra come la Lazio si permette troppi cali di tensione, non crede?
“Qui bisogna mettere in dubbio se siamo una grande squadra o no. Una grande squadra, una partita come questa, se ha la palla del 2-2 subito dopo aver subito il 2-1 non perde. Una squadra che sul 3-1 prende una traversa, probabilmente trova la forza di non far uscire più l’avversario dalla propria area di rigore. Alternando i risultati in questo modo non possiamo certo pensare di essere una grande squadrama non possiamo definirci così”.
Insomma: questa Lazio soffre di mal di trasferta?
“Può essere. Non penso sia completamente casuale. Sono 3/4 trasferte che la situazione è difficile. Va preso in considerazione l’approccio mentale e il carattere che mettiamo in trasferta”.

Fonte Repubblica.it

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