Lazio, Sarri: “Serve più umiltà. Luis Alberto? La squadra conta più del singolo”

ROMA – Risposte cercasi. “Questo ritiro è un momento di riflessione, l’atteggiamento della squadra è quello giusto. Sono sicuro che domani reagiremo, sappiamo che tipo di partita dobbiamo fare”. Maurizio Sarri, in conferenza stampa, ha raccontato le sensazioni alla vigilia della gara contro la Fiorentina (domani all’Olimpico, ore 20.45) in cui la sua squadra è chiamata a regiare dopo la pesante sconfitta di Verona. “Andando a scavare con i ragazzi, abbiamo visto che questi alti e bassi si stanno ripetendo da un anno e mezzo. E quasi sempre si verificano con le squadre di seconda fascia. Dobbiamo fare delle correzioni, perché alla base c’è qualcosa di sbagliato in alcuni approcci: serve anche più umiltà”.

Per risolvere il problema della mentalità, secondo il tecnico toscano il primo passo è “prendere coscienza” che questo limite esista. “Abbiamo tirato fuori dei dati che dimostrano come esista una ripetitività di alcune situazioni. Una squadra che gioca con un’efficienza tecnica del 93%, un livello da Champions, la partita dopo passa all’87%, che è da bassa Serie B. Non è possibile. Bisogna rimanere sempre su certi livelli, spero che i ragazzi lo abbiano capito”.

Nell’ambiente biancoceleste tiene banco il tema Luis Alberto, in crisi con Sarri: “Su 12 partite 8 le ha fatte da titolare e in 4 è entrato per 40 minuti: faccio fatica a dire che non gioca. Ci sono momenti della stagione in cui le necessità del singolo non sono le stesse della squadra. Speriamo di risolvere i nostri problemi, così ci possiamo permettere Luis Alberto sempre in campo”. Tradotto, adesso lo spagnolo è un lusso per la Lazio. Che sta vivendo un anno di transizione, come detto più volte dallo stesso Sarri: “Se questo può essere un alibi per la squadra? Sono cazzate, spesso la comunicazione esterna e interna non coincidono: a te giornalista dico una cosa, al giocatore un’altra. Sono trent’anni che faccio questo mestiere e questa è una delle squadre più disponibili che abbia mai avuto”. Disponibilità che non è garanzia di risultati, l’ha ricordato il Comandante, che attende un sussulto d’orgoglio dalla sua truppa contro la Fiorentina. Se non dovesse arrivare la reazione, il ritiro della Lazio a Formello continuerà fino alla trasferta di Bergamo di sabato.

Fonte Repubblica.it

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