Lazio, Sarri: “Sembrava vinta, ma i gol all’ultimo fanno parte del gioco”

BERGAMO – “Quel gol lascia l’amaro in bocca perché sembrava vinta, però i gol all’ultimo secondo fanno parte delle partite. Ero sicuramente più amareggiato dopo Verona e Bologna”. Il 2-2 di Bergamo non viene accolto male da Maurizio Sarri, che ha visto un’ottima Lazio, specialmente nella ripresa: “Oggi nel secondo tempo avremmo legittimato la vittoria, purtroppo abbiamo preso un gol a 3 secondi dalla fine del recupero del primo tempo e uno a un minuto dalla fine. Vediamo se riusciamo a trovare la continuità che cerchiamo dall’inizio. Probabilmente con il passare del tempo certe cose vengono fatte in maniera più naturale, all’inizio erano un po’ bloccati. Giocare contro l’Atalanta non è semplice, si fatica a uscire da dietro puliti, è anche rischioso. Con la Fiorentina abbiamo fatto una partita ad alto livello di applicazione, oggi anche caratteriale: se riusciamo ad andare avanti con queste qualità mentali, si potrà anche arrivare a palleggiare meglio di oggi”.

Il commento sui singoli

L’ingresso in cabina di regia di Danilo Cataldi sta dando grande fluidità alla manovra: “Cataldi ha qualità tecniche di buon livello fin da ragazzino, io mi ricordo che quando ero a Empoli avevo cercato di prenderlo in tutti i modi. In passato ha avuto problemi a giocare in quella posizione, ora si sta abituando a tenere meglio la posizione, il palleggio è di ottimo livello, è dinamico e questo gli permette di farsi sentire in fase difensiva”. Al suo fianco ha trovato posto ancora una volta Luis Alberto, alla seconda da titolare dopo qualche polemica di troppo:  “Luis Alberto ha fatto una partita seria, da centrocampista vero, con bella partecipazione difensiva e poi c’è quella qualità in più che ha rispetto agli altri. Sta procedendo bene”. La rete del momentaneo 1-2 l’ha segnata un inesauribile Immobile: “Ciro è un generoso, uno che riesce a stare con la testa nella partita per 95 minuti, in ogni singola azione. A volte secondo me fa partire la pressione anche fin troppo spesso, non molla niente anche quando la squadra è stanca e va quasi frenato. Per un difensore è difficile giocarci contro, non ti puoi permettere una disattenzione con lui”.

Fonte Repubblica.it

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