Lazio, Sarri: “Questo calcio non mi appartiene, è uno show per fare soldi. Con l’Inter voglio una reazione da uomini”

ROMA – Attacca chi governa il calcio internazionale e chi gestisce l’Olimpico: “Il terreno è scadente, infatti la Figc ha pensato di spostare Italia-Svizzera. Però rispondono solo a me, quando ne parlò Mourinho nessuno ha replicato”. Poi, alla vigilia di Lazio-Inter (sabato alle 18), Maurizio Sarri stimola l’orgoglio del suo gruppo: “Domani contro l’Inter voglio una reazione dagli uomini, più che dai calciatori. A Bologna prestazione imbarazzante”. Il Comandante non perde la sua solita schiettezza. “Questo calcio non mi appartiene, è diventato uno show in cui si spremono gli appassionati per fare soldi. Ogni volta facciamo 7 partite in pochi giorni e poi i giocatori vanno con le nazionali: si allenano più con i rispettivi ct che con me”. Domani contro l’ex Inzaghi, Sarri ritrova Immobile (“il riposo gli ha fatto bene”), il capitano e leader assente nel pesante ko di Bologna. Trovare le risposte per quel black out non è facile: “Trovare una risposta univoca a una problematica mentale che coinvolge 30 persone e un ambiente intero è difficile. In tutti gli spogliatoi parlano sempre le stesse 2 persone, non sai mai quello che pensano tutti. La Lazio è una squadra che, quando sembra aver intrapreso il percorso giusto, diventa superficiale. Più che nella squadra che ha vinto il derby, io mi sono riconosciuto in quella che ha battuto la Lokomotiv”. 

“Non sarà una gara spartiacque”

Sabato all’Olimpico (40 mila spettatori) sarà uno scontro diretto, “ma non sarà una gara spartiacque, vale tre punti”. Sarri ha ribadito il concetto che sostiene dall’inizio della sua nuova avventura: “La Lazio in estate ha fatto una scelta di rottura, è evidente che questo è un anno di transizione. Il nostro primo obiettivo non è giocare un calcio spettacolare, ma essere solidi: poi ci divertiremo. È inutile comandare la partita se poi, appena non hai la palla, vai in difficoltà e subisci gol. Come ci si riesce? Per come vogliamo difendere noi, con la linea a metà campo, tutti devono fare dei movimenti giusti”. 

”In difesa manca un leader”

In difesa mancherà Acerbi, al suo posto Patric con Luiz Felipe: “Nella linea difensiva ancora nessuno ha preso il controllo, c’è poca comunicazione. Non abbiamo chi guida con decisione il reparto. Luiz Felipe sta facendo il suo compito bene, ma potrebbe elevarsi a conducente, anche se mi rendo conto che non sia semplice senza avere certezze assolute”. Ancora in panchina Radu, “che sta crescendo” e “verrà utilizzato nel prossimo ciclo di partite”. 

Per Sarri un solo dubbio

Nella formazione c’è solo un ballottaggio, il solito, quello tra Marusic e Lazzari per il ruolo di terzino destro: il montenegrino, più difensivo, è favorito con Hysaj basso a sinistra. In porta Reina, Strakosha giocherà giovedì con il Marsiglia. A centrocampo Milinkovic, Leiva e Luis Alberto, mentre davanti Felipe Anderson, Immobile e Pedro: Zaccagni, recuperato, parte in panchina.

Fonte Repubblica.it

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