Lazio, Sarri: ”Dal Pino parla di Premier? Lì i dirigenti portano 5 miliardi l’anno…”

ROMA – “Ricordo a Dal Pino che i dirigenti in Inghilterra hanno portato oltre 5 miliardi euro, in Italia meno di un quinto. In Premier hanno consentito alle squadre di fare rose di un altro livello: con il Chelsea cambiavo pure 10 giocatori tra campionato ed Europa League. Mi sembra un confronto non proponibile in questo momento per la Serie A. Lascerei perdere quello che succede in Inghilterra, è un altro pianeta, come paragonare Nba e basket italiano”. Lazio-Marsiglia, che vale una fetta importante per il cammino in Europa League, è alle porte. Maurizio Sarri però non rinuncia alla stoccata al presidente della Lega, Dal Pino, che aveva paragonato la Serie A alla Premier League. Il tecnico, che quella coppa l’ha vinta con il Chelsea, presenta così la sfida contro i francesi di Sampaoli: “E’ una gara importante e difficile. Loro hanno tecnica e dinamismo e hanno un gioco che è tatticamente difficile da affrontare”.

“Immobile difficile da gestire”

Sarri, dopo aver fatto nuovamente notare un certo fastidio per le tante partite ravvicinate (“non pensiamo male e a strategie contro di noi, ma che ci sia stata leggerezza nella formulazione del calendario”), si concentra su Immobile, completamente ristabilito dopo l’infortunio proprio in Europa League contro il Lokomotiv Mosca: “Ciro è un calciatore che ha un’importanza elevata nel nostro gruppo – ammette il tecnico dei capitolini – Non è facile pensare ad una sua gestione. In questo momento sta bene, ma ora ci aspettano sette partite in venti giorni”. Nuova possibile chance dunque per Muriqi, mentre dovrebbero giocare dal 1′ Cataldi e Zaccagni: “Ha avuto un infortunio e per questo ha rallentato il suo inserimento in squadra, ma contro l’Inter ha avuto un grande ingresso in campo”, dice Sarri sull’ex Verona.

Il finale thriller di Lazio-Inter

Tornando al finale rovente in Lazio-Inter, con il parapiglia in seguito al gol di Felipe Anderson e all’espulsione di Luiz Felipe, Sarri si toglie un sassolino dalla scarpa dopo che il Giudice sportivo non ha preso provvedimenti: “Sono rimasto al dito minaccioso a San Siro col Milan, ho detto ‘non mi devi prendere per il culo’ ad un ragazzo di 20 anni e sono stato squalificato. Contro l’Inter non ci sono state sanzioni ma ho visto mani sul collo, calci a uomini a terra, si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso”.

Felipe Anderson: “Dovremo stare attenti”

Protagonista con tre gol e due assist in campionato, Felipe Anderson cerca un ruolo da protagonista anche in Europa: “Contro la Lokomotiv ho sbagliato troppe chance – ammette in conferenza stampa – Voglio dare il mio contributo anche in Europa”. Felipe ha subito trovato grande confidenza nel suo ritorno nella Capitale e parla già da leader: “Il Marsiglia sta bene e lo sta dimostrando anche nel suo campionato. Dovremo stare attenti. Ci aspettano tante partite in pochi giorni, dobbiamo continuare a ragionare gara dopo gara”.

Fonte Repubblica.it

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