Lazio-Salernitana 1-3, i biancocelesti perdono partita a Milinkovic: diffidato e ammonito, salterà il derby

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ROMA – Dalla Grande Bellezza di Bergamo alla terribile, inaspettata caduta dell’Olimpico. Quando ormai sembrava in volo, dopo la grande prestazione contro l’Atalanta, la Lazio è stata riportata bruscamente a terra dalla Salernitana, salita in A proprio con la gestione Lotito nel 2021 e passata a sorpresa per 3-1 in casa dei biancocelesti. La squadra di Nicola, organizzata in difesa e micidiale in contropiede, ha vinto con i gol dell’ex laziale Candreva e dell’ex romanista Fazio; di Dia l’ultima rete. Alla terza partita senza il suo capitano-goleador Immobile e affaticata perché al terzo impegno settimanale, la Lazio ha perso la partita e anche la testa nell’isterico finale.

<<La cronaca della gara>>

Soprattutto dopo l’ammonizione che costringerà Milinkovic a saltare il derby di domenica: “giallo” molto contestato dalla Lazio e in effetti alquanto dubbio. Perché al 28′ della ripresa il serbo in percussione ha colpito involontariamente il piede di Bronn dopo aver passato il pallone. Il contrasto ha convinto Manganiello ad ammonire – di corsa – il diffidato Milinkovic, che ha protestato vivacemente come tutti i 40mila dell’Olimpico. Lo stesso arbitro, Manganiello di Pinerolo, aveva ammonito il diffidato Zaccagni prima del derby di ritorno della scorsa stagione: il precedente – e il metro diverso usato fino al “giallo” della discordia – alimenta la rabbia dei laziali. “Ammonizione ingiusta”, ha sentenziato Marelli, l’esperto degli arbitri di Dazn. “Non era proprio fallo, non si è mai vista una cosa del genere, se dico quello che penso mi danno sei mesi di squalifica”, il commento di Sarri.

E pensare che proprio perché a rischio squalifica, il tecnico della Lazio – già privo dell’infortunato Immobile – non aveva schierato dall’inizio il campione serbo, entrato solo al 19′ della ripresa al posto di Luis Alberto. Evidente che l’attesissimo derby abbia condizionato anche Sarri: danno e beffa per la Lazio, che ha perso la partita e si ritrova senza uno dei suoi giocatori più importanti contro la Roma. Che oggi, vincendo a Verona, può superare i biancocelesti in classifica.

Eppure la squadra di Sarri aveva chiuso il primo tempo in vantaggio grazie al quinto gol in campionato di Zaccagni, su assist di Luis Alberto. A inizio ripresa Vecino ha sprecato da due passi l’occasione del 2-0 e poi Candreva, con uno splendido pallonetto, ha pareggiato. Si ferma così a 620 minuti l’imbattibilità di Provedel, terza striscia di sempre nella storia biancoceleste. Da lì la Lazio si è innervosita e la Salernitana ne ha approfittato per colpire prima con Fazio e poi con Dia.

Lazio (4-3-3) Provedel 5 – Lazzari 5.5, Casale 5, Romagnoli 5, Marusic 5 (42′ st Hysaj sv) – Vecino 5, Cataldi 5.5 (36′ st Basic 5.5), Luis Alberto 6 (19′ st Milinkovic 5) – Pedro 5.5 (36′ st Cancellieri 5.5), Felipe Anderson 5.5, Zaccagni 6.5. All.: Sarri 4.5.
Salernitana (3-5-2) Sepe 7 – Gyomber sv (10′ pt Bronn 5.5), Daniliuc 6.5, Fazio 7.5 – Bradaric 6 (37′ st Vilenha 6), L. Coulibaly 6.5 (37′ st Bohinen 6), Radovanovic 6.5, Candreva 7.5 Mazzocchi 7 – Piatek 6 (37′ st Botheim 6), Bonazzoli 6 (19′ st Dia 7). All.: Nicola 8
Arbitro: Manganiello 4.
Reti: 41′ pt Zaccagni, 6′ st Candreva, 23′ st Fazio, 31′ st Dia.
Note: ammoniti L. Coulibaly, Milinkovic, Marusic, Sepe, Sepe, Dia, Cancellieri; spettatori 42mila circa.

Fonte Repubblica.it

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