Lazio-Midtjylland 2-1: Milinkovic e Pedro ribaltano i danesi, qualificazione più vicina

Al momento stai visualizzando Lazio-Midtjylland 2-1: Milinkovic e Pedro ribaltano i danesi, qualificazione più vicina
Lazio-Midtjylland 2-1: Milinkovic e Pedro ribaltano i danesi, qualificazione più vicina

ROMA – Le riserve faticano, poi entrano i titolari e la Lazio in rimonta si sbarazza del Midtjylland, vendicando quel tremendo 5-1 subito in Danimarca. Decisivi due top player, Milinkovic e Pedro, dopo gli affanni del primo tempo. Vittoria meritata comunque per la squadra di Sarri, che ha superato l’esame di maturità cui l’aveva chiamata proprio il suo tecnico: dopo la grande prestazione di Bergamo, bisognava evitare di sottovalutare il Midtjylland e prendere tre punti fondamentali nel girone F di Europa League. Il gioco non è stato certo all’altezza di domenica, in particolare nella prima mezz’ora, ma il successo tiene in corsa la Lazio per il primo posto e questo contava.

<< La cronaca della partita >>

Cinque cambi per Sarri, Cancellieri titolare

Sarri ne cambia cinque rispetto allo show di Bergamo: Hysaj per lo squalificato Lazzari, Gila per Casale, poi a centrocampo Marcos Antonio regista al posto di Cataldi, Basic per Vecino; in attacco, Cancellieri titolare per la prima volta nella stagione e come falso nueve, con Anderson a destra, Zaccagni a sinistra e Pedro inizialmente in panchina. Alla prima occasione regalata dalla Lazio – sbagliano Gila, già tra i peggiori all’andata, e Marcos Antonio – il Midtjylland passa. Precisissimo il destro a fil di palo di Isaksen, uno dei principali protagonisti dell’umiliante 5-1 in Danimarca: segnò un gol, colpì una traversa, si procurò un rigore. Un incubo per la Lazio, in pratica.

La scossa di Milinkovic

La squadra di Sarri ci mette un po’ a riprendersi dallo shock, lo fa con Milinkovic: senza Immobile, Lazzari e con Luis Alberto in panchina, tocca al serbo, anche capitano, dare la scossa. Dopo un paio di tentativi, al 36′ è proprio lui trovare il diagonale dell’1-1, su assist dell’ispiratissimo Felipe Anderson. Secondo gol in questa Europa League per Milinkovic, già a segno all’andata. L’esperimento di Cancellieri falso nueve dura mezz’ora, poi Sarri – evidentemente insoddisfatto – piazza l’ex Verona nel suo ruolo naturale di ala destra e riporta Anderson al centro dell’attacco, doveva aveva stupito a Bergamo. E in effetti il pareggio arriva proprio con questa formula. Lo stesso brasiliano aveva impegnato il portiere avversario con una bella conclusione da fuori area. Raggiunto l’1-1, la Lazio ritrova leggerezza – per almeno 20 minuti era stata irriconoscibile – e sfiora subito il vantaggio con un sinistro di Basic: salva Sviatchenko sulla linea.

Entrano i titolari

A inizio ripresa subito una traversa colpita di testa da Dreyer dopo percussione sulla sinistra di Chilufya. Al 7′ la traversa la colpisce Zaccagni: strepitoso l’intervento di Lossl sul potente destro dell’esterno laziale. Al 10′ escono Marcos Antonio, Cancellieri e Basic, tutti insufficienti, entrano Cataldi, Pedro e Vecino, insomma i titolari. E inizia un’altra partita. Zaccagni ci riprova da 23 metri al 12′, altra gran parata. Ma due minuti dopo arriva il meritato vantaggio biancoceleste: ennesima serpentina dello scatenato Zaccagni (il ct Mancini lo sta seguendo di nuovo con attenzione), palla a centro area dove Vecino la tocca e Pedro la scaraventa in rete: 2-1 e secondo gol per lo spagnolo – 25 trofei in carriera, fuoriclasse assoluto – in questa Europa League.

Il finale

Al 20′ Anderson in contropiede tira di esterno destro su Lossl, ancora bravissimo. Non è un centravanti, il brasiliano, ma da falso nueve sta convincendo. Non convince invece l’arbitro, tra i peggiori in campo: gestisce male le ammonizioni, sbaglia decisioni in modo a volte clamoroso. Lazio poco cinica nelle ripartenze, un paio di volte con il solito Anderson e una con Milinkovic, che su assist del brasiliano spedisce fuori di poco. Adesso però la squadra di Sarri palleggia come sa fare, Cataldi domina il gioco a centrocampo, Vecino è una diga, Milinkovic si diverte. Il terzo gol, ancora di Pedro, viene annullato dal Var per fuorigioco millimetrico dello spagnolo sul lancio di Anderson. Succede la stessa cosa dall’altra parte, sul 2-2 in chiaro offside dei danesi. Entra Romero per Zaccagni, il ragazzino argentino mostra numero da funambolo che servono alla Lazio per prendere fiato e campo nel finale. L’ultima occasione è per Pedro, poi la festa biancoceleste.

Lazio-Midtjylland 2-1 (1-1)
Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Gila (37′ st Casale), A.Romagnoli, Marusic; S.Milinkovic-Savic, Marcos Antonio (10′ st Cataldi), Basic (10′ st Vecino); Felipe Anderson, Cancellieri (10′ st Pedro), Zaccagni (28′ st Romero). (1 Maximiano, 61 Magro, 26 Radu, 10 Luis Alberto). All.: Sarri.
Midtjylland (4-3-3): Lossl; Andersson (8′ st Thychosen), Dalsgaard, Sviatchenko, Paulinho (38′ st Dyhr); Martinez (38′ st Juninho), Charles (21′ st Kaba), Evander; Isaksen, Dreyer, Chilufya (8′ st Sisto). (16 Olafsson, 30 Ugboh, 4 Gartenmann, 19 Kouakou, 20 Byskov, 21 Nibe, 26 Ortiz). All.: Capellas.
Arbitro: Stefanski (Polonia).
Reti: nel pt 8′ Isaksen e 36′ S.Milinkovic-Savic; nel st 13′ Pedro.
Angolo: 6-1 per la Lazio.
Ammoniti: A.Romagnoli, Andersson, Vecino e Juninho per gioco falloso, Gila per proteste.
Recupero: 2′ e 6′.
Note: spettatori 15 mila circa

Fonte Repubblica.it

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Tienimi aggiornato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments