Lazio-Juventus 0-2: Bonucci non trema e fa doppietta su rigore

ROMA – Ecco il calcio secondo copione, con il risultatista che mette nel sacco il giochista con la mossa più pratica: non farlo giocare. “Mi diverto un mondo a sentirvi, ma non era corto muso contro sarrismo” dirà alla fine Allegri, però è andata come tante altre volte tra lui e Sarri, il quale alla fine è stato platealmente preso in giro dai suoi ex tifosi, o per meglio dire dai tifosi della squadra che un tempo allenò. “Ma a me dei tifosi non importa niente, io alla Juve ci ho solo lavorato”. La gente assembrata in Curva Sud è andata in sollucchero per il modo e il senso di una vittoria nitida, cinica, caustica: due rigori di Bonucci (due erroracci di chi li ha causati, Cataldi e Reina) su tre tiri in porta (più altri due di Kean con la partita agli sgoccioli), cioè il massimo agguantato con un robustissimo minimo, il più robusto minimo sfoderato in questa stagione. Non si può nemmeno parlare di corto muso, tra l’altro: è la prima volta che in campionato i bianconeri vincono con più di un gol di scarto.

La Juve non concede metri

La Juve non ha concesso un metro e alla Lazio non ha avuto uno spiraglio per organizzare i suoi ricami, che quand’è così diventano estenuanti ghirigori, come se raggomitolasse di nuovo il filo, anziché dipanarlo. I molti tocchetti tra attaccanti e centrocampisti non hanno mai avuto il supporto di un solo colpo di genio, né di un tasso minimo di muscolarità e velocità. E nessuno ha saltato l’uomo, non l’ha nemmeno sfidato a duello. Sarri ha elogiato il predominio territoriale dei suoi, a conti fatti un frullatore scarico da cui ricavato un tiro in porta (una telefonata di Milinkovic Savic) e un paio di cross indirizzati all’assenza di Immobile. A un certo punto in aerea è apparso Muriqi, che si è incartato su un colpo di tacco, si è goffamente proteso su una sponda di Sms e ha perso il pallone all’origine del raddoppio juventino: era meglio quando non c’era nessuno. La Lazio è rimasta vincolata al rimpianto di Ciro (e un piccolo rimpianto azzurro lo ha lasciato quel Bonucci infallibile dal dischetto).

La solidità ritrovata

Mentre la Juve i rimpianti suoi per Dybala li ha sottoposti al vaglio della ritrovata solidità: ha patito qualcosa soltanto in avvio, quando Lazzari e Felipe prendevano in mezzo Pellegrini (poi bravissimo a riassestarsi) prima che sull’episodio favorevole, vale a dire l’entrata insensata di Cataldi su Morata rivista dall’incerto Di Bello alla moviola (“Uno di quei rigorini che si danno solo da noi” dirà Sarri), tracciasse i contorni della partita ideale, fatta di concentrazione massima, contrasti prepotenti, controllo della situazione e contropiedi repentini benché troppo vacui, difatti la Lazio le poche azioni di ampio respiro le ha basate sulle controripartenze. Il confronto tra due filosofie, forse addirittura tra due ideali, è stato deciso dalla doppietta su rigore di un difensore: anche questo ha un significato. I due allenatori sono stati ammoniti nello stesso momento, verso la fine, ma non perché stessero bisticciando tra loro: uno ce l’aveva con Cuadrado, l’altro con l’arbitro. Entrambi restano felici di essere quello che sono, e di ciò in cui credono.

Lazio-Juventus 0-2 (0-1)
Lazio (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi (39′ st Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson (30′ st Moro), Pedro, Zaccagni (20′ st Muriqi). (1
Strakosha, 31 Adamonis, 4 Patric, 19 Vavro, 26 Radu, 5 Escalante, 6 Leiva, 8 Akpa Akpro, 18 Romero). All.: Sarri.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Danilo (15′ pt Kulusevski), Bonucci, De Ligt; Cuadrado, McKennie, Locatelli (44′ st Bentancur), Rabiot, Pellegrini; Morata (30′ st Kean), Chiesa.
(23 Pinsoglio, 36 Perin, 12 Alex Sandro, 24 Rugani, 5 Arthur, 21 Kaio Jorge). All.: Allegri.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Reti: nel pt 23′ Bonucci (rigore); nel st 38′ Bonucci (rigore).
Angoli: 3-2 per la Lazio.
Recupero: 4′ e 4′.
Ammoniti: Cuadrado, Hysaj e Reina per gioco falloso, Luis Alberto, Allegri e Sarri per proteste.
Spettatori: 45.000.

Fonte Repubblica.it

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