Lazio-Inter 3-1, rimonta biancoceleste. Ma Felipe Anderson segna con Dimarco a terra ed è rissa

ROMA – Il  calcio, come il teatro, vive e si alimenta di passioni. E le passioni hanno spesso a che fare col tradimento. Che ha infinite nature, anche se quella che preferisce è la vendetta.Se il gol di Felipe Anderson con cui la Lazio ha ribaltato l’andamento della sfida all’Inter ha trasformato l’Olimpico in un saloon, con scene da campionato sudamericano non è (soltanto) per una palla giocata con un interista a terra. Ma anche (o soprattutto) per la tensione che intorno a questo Lazio-Inter era cresciuta da mesi. Nata in una notte di maggio in cui Simone Inzaghi, sul punto di rinnovare con Lotito, decise di provare a vincere con l’Inter campione d’Italia piuttosto restare nella zona di comfort di Roma, della casa ai Parioli e della città che l’aveva accolto bambino quasi un quarto di secolo fa.

<<La cronaca della gara>>

Rimonta firmata da ‘uomini di Inzaghi’

Per rivalersi, la Lazio ha usato i ferri più affilati di cui disponeva. La rimonta per il 3-1 l’hanno aperta e chiusa i due uomini che più hanno rappresentato l’amministrazione Inzaghi: Ciro Immobile e Sergej Milinkovic. Ma il colpo fatale, non è un caso, l’ha assestato Felipe Anderson. Che aspettava quel momento dal 2018, quando il rapporto pessimo con l’allenatore che ne discuteva la professionalità lo convinse a lasciar la Lazio per l’Inghilterra. Solo dopo che Simone se n’è andato è potuto tornare, e alla prima occasione utile ha saldato il conto. A proposito di vendetta.

La grande accoglienza della Curva Nord

Curioso che gli unici a perdonare fossero stati i tifosi. “Ventidue anni con i nostri colori non si dimenticano, grazie Simone”, il bentornato della curva Nord all’allenatore. Una delegazione è andato a prenderlo direttamente in campo – gli ultrà Disegnello, Caminati, Isca e Pizzini – per consegnargli una targa e portarlo a fare la pace col pubblico. Una mossa che non sarà piaciuta in tribuna a Lotito. Forse nemmeno a Sarri, che però dopo poco s’è dovuto preoccupare di un tradimento ben più doloroso: un intervento in ritardo del fedelissimo Hysaj mandava a terra Barella e sul dischetto Perisic per l’1-0 interista. Se la partita non si chiudeva già dopo 45 minuti era anche perché Dzeko decideva proprio all’Olimpico di riallinearsi agli standard dei peggiori giorni romani. E quando una partita resta aperta è facile possa strambare. Lo ha fatto con un “mani” in area di Bastoni. Rigore inappellabile di Immobile, un colpo al cuore di Simone. Il contropiede del sorpasso (il Sarriball può attendere) sembrava invece estratto dall’album dei ricordi della sua Lazio.

Sorpasso di Felipe Anderson e rissa

Con un uomo a terra (Dimarco, dopo uno scontro con Leiva), ma la palla poteva metterla fuori anche l’Inter, prima. Non secondo Dumfries, Handanovic e Lautaro, che hanno travolto Felipe accendendo una rissa. “Quel gol è un po’ strano, abbiamo perso la testa ma non deve succedere. Lautaro era di spalle e non poteva vedere Dimarco a terra, poi ci sta che loro non mettano palla fuori e ci sta che l’arbitro non fischi, anche se noi in casi simili la buttiamo fuori”, ha detto Inzaghi. Caustico Sarri: “Scene da Far West che si vedono solo in Italia. In più dopo un’azione in cui sei andato al tiro tu, mi sembra un po’ troppo”. Al fischio finale, dopo il 5° gol di Milinkovic in 6 match contro l’Inter, la rabbia è esplosa nuovamente. Mentre Kolarov malediceva qualcuno, forse i tifosi, Luiz Felipe sceglieva il momento sbagliato per saltare scherzosamente addosso all’amico Correa, oggi all’Inter: l’arbitro Irrati ci ha visto una provocazione l’ha espulso, facendolo esplodere in un pianto disperato. È spesso così che finiscono i tradimenti.

Lazio-Inter 3-1 (0-1).
Lazio (4-3-3):
Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj (23′ st Lazzari); Milinkovic-Savic, Lucas Leiva (41′ st Cataldi), Basic (23′ st Luis Alberto); Pedro (31′ st Zaccagni), Immobile, Felipe Anderson (41′ st Akpa Akpro). (1 Strakosha, 31 Adamonis, 5 Escalante, 19 Vavro, 26 Radu, 27 Moro, 94 Muriqi). All.: Sarri.
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni (23′ st Dumfries); Darmian, Gagliardini (23′ st Vecino), Brozovic, Barella (41′ st Calhanoglu), Dimarco; Dzeko (31′ st Lautaro Martinez), Perisic (23′ st Correa). (21 Cordaz, 97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 33 D’Ambrosio, 48 Satriano). All.: Inzaghi.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Reti: nel pt 12′ Perisic (rigore); nel st 19′ Immobile (rigore), 36′ Felipe Anderson, 46′ Milinkovic-Savic.
Angoli: 7-3 per la Lazio.
Recupero: 1′ e 6′.
Espulso: Luiz Felipe dopo il fischio finale Ammoniti: Basic, Gagliardini, Correa e Darmian per gioco falloso, Bastoni per fallo di mano, Lautaro Martinez, Felipe Anderson, Dumfries per comportamento antisportivo.
Spettatori: 31.000.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte Repubblica.it

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