L’Argentina ne fa tre al Venezuela. Messi: “Dopo i Mondiali devo ripensare tante cose”

L'Argentina ne fa tre al Venezuela. Messi: "Dopo i Mondiali devo ripensare tante cose"

BUENOS AIRES – Con già in tasca il pass per i Mondiali in Qatar, l’Argentina sbriga senza problemi la pratica Venezuela nel penultimo appuntamento del girone sudamericano di qualificazioni. Finisce 3-0 per la Seleccion alla Bombonera di Buenos Aires, col viola Nico Gonzalez ad aprire le marcature nel primo tempo. Nella ripresa, invece, a fissare il risultato arrivano i gol di Angel Di Maria  e Lionel Messi, quest’ultimo assoluto protagonista del match e al rientro in nazionale dopo aver saltato per infortunio l’ultima finestra. Oltre all’Argentina sono già certe di un posto alla rassegna iridata Brasile, Ecuador e Uruguay. Resta in palio la quinta piazza – se la giocheranno martedì, nell’ultima giornata di qualificazioni, Perù, Colombia e Cile – che vale lo spareggio intercontinentale con una nazionale della Confederazione asiatica.

Messi: “Dopo il Mondiale dovrò ripensare tante cose”

“Sono davvero felice qui in Nazionale, e questo anche da prima che vincessimo la Coppa America. Qui c’è un gruppo meraviglioso e le persone mi vogliono bene e lo dimostrano ogni giorno di più. E poi sono grato per il sostegno dei nostri tifosi ogni volta che vengo in Argentina, perché ci aiuta a vincere e rende tutto più bello”. Parole e musica di Lionel Messi dopo l’affermazione dell’Albiceleste. Il fuoriclasse, 35 anni il prossimo giugno, non si è voluto però sbilanciare su quello che sarà il suo futuro nella Seleccion e non solo (secondo alcune voci potrebbe lasciare il Psg appena un anno dopo l’arrivo a Parigi). “Non so cosa farò dopo il Mondiale, penso solo a quello che ci sarà a breve, i prossimi impegni, quello con l’Ecuador martedì, le partite di giugno e settembre – la risposta del sette volte Pallone d’oro – e dopo il Qatar dovrò riconsiderare tante cose, a seconda che vada bene o male. Ma speriamo che vada nel migliore dei modi. Farò il punto della situazione e avrò tante cose su cui riflettere”. In Argentina queste parole sono state interpretate anche come un addio alla nazionale dopo Qatar 2022. Messi ha già disputato quattro Mondiali, nel 2006, 2010, 2014 e 2018, sfiorando il titolo otto anni fa quando l’Argentina fu battuta in finale al Maracanà 1-0 dalla Germania.

Di Maria pronto a lasciare l’Albiceleste dopo Qatar 2022

Chi sembra aver già preso una decisione al riguardo è invece Angel Di Maria. Protagonista con un gol e un assist nel 3-0 al Venezuela, il Fideo ha pubblicato un post su Instagram dove ringrazia i tifosi della Bombonera “per il grande affetto che ho ricevuto. Ho sempre sognato quello che ho vissuto in questa bellissima notte. Sicuramente è stata la mia ultima partita con questa maglia in Argentina. E dire che è stata una notte meravigliosa è poco”. La Seleccion, di fatto, non giocherà davanti ai propri tifosi fino al prossimo anno: martedì la trasferta in Ecuador per l’ultima giornata delle qualificazioni mondiali, poi gli impegni all’estero fra giugno (compresa la sfida contro l’Italia a Wembley) e settembre e quindi il Mondiale di fine anno in Qatar, dove Di Maria potrebbe concludere la sua esperienza con l’Albiceleste.

Conmebol e Fifa studiano nuovo format qualificazioni

In vista dei Mondiali del 2026, la Conmebol sta valutando assieme alla Fifa un nuovo format per le qualificazioni sudamericane. Un dibattito che sta coinvolgendo anche i calciatori, come conferma Thiago Silva, capitano del Brasile. Una prima riunione si è tenuta a fine 2021, alla quale hanno preso parte, fra gli altri, Lionel Messi per l’Argentina, Claudio Bravo per il Cile e Marcelo Moreno per la Bolivia. “Il problema non sono solo le 18 partite ma anche i viaggi, è un chilometraggio enorme specie se paragonato a quello dei calciatori europei – racconta l’ex rossonero – E poi c’è anche la questione del clima, totalmente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati in Europa. Ieri, per esempio, ci siamo allenati a Teresopolis, dove fa più freddo che a Rio, e questo può condizionare anche le prestazioni. Se si potesse trovare una situazione più equilibrata sarebbe di aiuto. Oggi siamo sottoposti a un logorio a mio modo di vedere inutile. C’è stata una riunione con la Fifa e sembra che cambierà qualcosa. Credo sia un bene”. Secondo ‘Uol’, ci dovrebbe essere un ritorno al passato: attualmente si gioca un girone unico con andata e ritorno, con 18 partite complessive per ciascuna nazionale ma in vista del 2026 e del primo Mondiale a 48 squadre, l’idea è quella di creare due gruppi da cinque, con le prime tre qualificate direttamente e uno spareggio fra le due quarte per andare a giocare il play-off intercontinentale.

Fonte Repubblica.it

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