L’abbraccio tra Malinovskyi e Miranchuk. Pessina: “Il calcio unisce ciò che la follia umana divide”

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“Stop alla guerra in Ucraina!”. L’appello è uno dei tanti che negli ultimi giorni hanno invaso le bacheche social e le piazza di tutto il mondo. A rilanciarlo sulla propria pagina Instagram è l’azzurro Matteo Pessina, pedina fondamentale dello scacchiere di Gian Piero Gasperini nell’Atalanta impegnata stasera contro la Sampdoria nel posticipo della 27/a giornata di serie A.

In casa orobica, però, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia tiene banco più che in ogni altra squadra. L’Atalanta, infatti, è l’unica squadra del nostro massimo campionato che ha in rosa sia un giocatore ucraino, Ruslan Malinovskyi, sia uno russo, Aleksey Miranchuk.

L’abbraccio tra Malinovskyi e Miranchuk

“Nel nostro spogliatoio i due popoli coinvolti in guerra hanno i volti di Ruslan e Aleksey – racconta su Instagram Pessina -. ‘Mali’ un ragazzo introverso, disponibile e con un carattere forte. ‘Mira’ un ragazzo semplice, forse il più buono che conosca, timido e con passioni molto simili alle mie. L’altro giorno, mentre la follia della guerra metteva contro Russia e Ucraina, loro a Zingonia si sono abbracciati. E noi ci siamo stretti a loro e continueremo a farlo in questo momento difficile come una grande famiglia”.

“Il calcio unisce ciò che la follia umana divide”

Pessina riflette sul conflitto in corso: “Sarà banale sentire un calciatore dire ‘no alla guerra’. Sarà banale sentirgli dire che la guerra è sbagliata, sempre. Ma se fosse davvero così banale non saremmo qui, nel 2022, a ribadirlo tutti insieme. Ci penso da giorni, ma non riesco a darmi una risposta: come può accadere dopo le sofferenze provate negli ultimi due anni? Questo è il calcio che unisce ciò che la follia umana prova a dividere”. E stasera all’Atleti Azzurri d’Italia ci sarà anche un altro ucraino in campo, il sampdoriano Vladysla Supryaga. Giampaolo alla vigilia ha detto che “se non fosse qui avrebbe imbracciato un fucile come tutti i giovani della sua età”, stasera si unirà all’abbraccio di Malinovskyi e Miranchuk, perché gli uomini, oltre alla guerra, sanno fare anche questo.

L'abbraccio tra Malinovskyi e Miranchuk. Pessina: "Il calcio unisce ciò che la follia umana divide"Fonte Repubblica.it

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