La Superlega rilancia: niente membri permanenti e meriti sportivi nel nuovo format

Un nuovo format, basato sul merito sportivo e non su storia e tradizione. E’ ciò a cui stanno lavorando i promotori della Superlega, progetto che non è stato per nulla accantonato dai club che l’avevano fondata prima di abbandonarla (tranne Juventus, Real Madrid e Barcellona) dopo la sollevazione popolare e le minacce della Uefa. A riferire di questo possibile rilancio, in forma riveduta e corretta, sono in particolare i media spagnoli, evidenziando come le squadre dovranno guadagnarsi l’accesso alle competizioni sul campo. “La Superlega sarà un torneo aperto a tutti i club europei, non ci saranno membri permanenti né posti fissi”, scrive ‘Cadena Ser’ che avrebbe avuto accesso ai documenti interni dove si parla di una competizione suddivisa in due divisioni con promozioni e retrocessioni. Recentemente il presidente del Barça, Joan Laporta, in un’intervista a ‘Sport’, aveva dichiarato: “La Superlega non è stata messa da parte, resta un’idea viva e aperta al dialogo con tutte le componenti del calcio, ci stiamo lavorando insieme alla Juventus e al Real Madrid e nel frattempo continuiamo a ottenere vittorie nei vari tribunali”.

“Uefa ha legami con Al-Khelaifi, poco trasparente”

Oltre a ‘Cadena Ser’ anche ‘Marca’ si occupa della vicenda, aggiungendo che i grandi club contestano il “vecchio formato” della Champions che la Uefa si ostina a non cambiare per difendere, secondo l’accusa, i propri interessi economici e i propri sponsor: “l’attuale Champions League, diretta e gestita dalla Uefa, il sedicente regolatore delle competizioni calcistiche in Europa, non è cambiata in quasi 30 anni ed è diventata rigida e noiosa”, si legge nel documento. I promotori della competizione separatista attaccano anche la Uefa e Nasser Al-Khelaifi, nuovo presidente dell’Eca, l’associazione dei club europei che fino all’annuncio della Superlega era guidata dal numero 1 della Juventus, Andrea Agnelli, immediatamente dimissionario dopo la nascita della nuova grande Lega. Si accusa l’organizzazione presieduta dallo sloveno Ceferin di essere “poco trasparente” e di avere legami incestuosi con il Psg del qatarino Al-Khelaifi, senza nominarlo mai: “La Uefa ha stretti legami con alcuni proprietari di club che provengono da Stati non membri che sono sponsor di determinate competizioni e club, nonché acquirenti dei diritti audiovisivi per i tornei gestiti dalla Uefa e che fanno parte del loro comitato durante la stagione. La European Club Association non ha alcun processo elettorale trasparente”.

Superlega in 10 punti chiave

Il quotidiano sportivo di Madrid pubblica anche i 10 punti chiave sui quali si baserebbe la nuova Superlega, “proseguendo nell’ecosistema esistente”. Tra questi la garanzia che non verranno compromessi i campionati nazionali, che non ci saranno appunto membri permanenti, la lotta contro un sistema attuale, quello della Uefa, considerato superato e inadeguato dal punto di vista economico. Si parla anche di mancanza di molte partite di alto livello e di mancanza di trasparenza finanziaria, tuttavia proprio ieri, secondo quanto riportato da ‘Cadena Cope’, in Spagna l’Avvocatura dello Stato ha inviato al tribunale dell’Unione Europea una dichiarazione in cui si schiera ufficialmente al fianco della Uefa contro il progetto della Superlega. Insomma, la battaglia è ancora aperta, intanto Champions, Europa e Conference League vanno avanti.

Fonte Repubblica.it

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