La serie A convoca Dazn: la Lega vuole chiarimenti e rassicurazioni sulla trasmissione delle partite

Un tavolo tecnico tra la Lega e Dazn. Questo il primo passo dopo che l’esordio della prima stagione del calcio interamente in streaming ha preoccupato i tifosi e i vertici del calcio. Ieri la Lega Serie A ha inviato a Dazn la lettera, anticipata ieri, per conoscere il motivo dei disservizi, ricordando come ci sia un bando a cui attenersi, e quindi la necessità di “garantire il massimo del servizio”.

Chiedendo poi quali misure saranno prese per far sì che non si ripetano situazioni come quei 3 minuti in cui migliaia di italiani, anziché la diretta di Inter-Genoa, hanno visto un fermo immagine del volto di Çalhanoglu. Il risultato? Un tavolo tecnico, forse già questa settimana, per trovare delle soluzioni pratiche a tutela del prodotto e dei tifosi. Intanto il Paese si interroga sui temi che i presidenti delle squadre hanno liquidato frettolosamente sull’altare del denaro – 90 milioni, la differenza tra l’offerta Dazn e quella di Sky – quando hanno assegnato i diritti. L’Italia è pronta a livello di infrastrutture a vedere tutto il calcio via internet? Indagini interne a Dazn hanno certificato che ad andare in tilt sia stato un server, da quanto sembra di Amazon che ne fornisce a tutti gli operatori del sistema: come Dazn, che a quelli si appoggia. Ovviamente la Lega vuole garanzie che non ricapiti. Anche perché come ha fatto presente in queste ore qualche dirigente nei colloqui privati, c’è un problema di visibilità da garantire: agli sponsor, a chi acquista spazi sui cartelloni pubblicitari. Col rischio di richieste di risarcimento danni nel caso in cui il segnale salti. O anche soltanto se la qualità dell’immagine non permette di mettere a fuoco un marchio, una scritta pubblicitaria. Un problema tutt’altro che marginale, come conferma un manager di un club di Serie A: “Spero che chi ha fatto i contratti abbia previsto clausole risarcitorie. Abbiamo già ricevuto prime lamentele da qualche sponsor. Se parti devi essere pronto”.

Anche l’AgCom, il garante per le telecomunicazioni, ha chiesto a Dazn chiarimenti su alcuni dati di queste prime partite trasmesse. L’atto di indirizzo di luglio, della stessa AgCom, che conteneva una serie di misure necessarie che Dazn avrebbe dovuto assumere per garantire il regolare servizio, è ancora e sempre oggetto di verifica e di controllo e quindi è a quello che i numeri devono aderire. In generale, comunque, il garante ha scelto di prendere tempo e aspettare di vedere cosa succederà nelle prossime partite: certo è più facile attivarsi di fronte a segnalazioni degli utenti, che non sono mancate comunque in queste prime ore. In attesa di capire che tipo di azioni partiranno dalle varie associazioni dei consumatori.
Ieri Federconsumatori e Codacons hanno iniziato a chiedere rimborsi per “assenze di segnale, blackout e abbassamento della definizione”. Anche Matteo Salvini ha spinto sullo stesso tema: “Se soldi e interessi prevalgono su sport e passione, giusto che i tifosi vengano rimborsati e spengano tutto”. Ha anche detto di non vedere il Milan, visto il servizio di Dazn. La partita però era anche su Sky.

Fonte Repubblica.it

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