La Samp precipita, esplode la rabbia dei tifosi

La Samp precipita, esplode la rabbia dei tifosi

La Sampdoria non cambia. Si va avanti con Marco Giampaolo, ma esplode la contestazione della tifoseria, con insulti ai giocatori ed un faccia a faccia dai toni forti che blocca il traffico in Corso Europa. La sconfitta con la Salernitana ha portato il tecnico sul banco degli imputati. Sui social molti tifosi chiedono le dimissioni del tecnico. Sotto accusa anche il portiere Audero, considerato colpevole del secondo gol. Dopo la gara c’è stata una riunione di oltre un’ora a Marassi. Presente tutto il CDA, Lanna, Bosco, Romei e Panconi, con Osti e Faggiano. La prestazione con i campani ha lasciato tutti sconcertati, ma si è deciso di continuare la strada intrapresa. Potrebbe esserci la scelta di andare in ritiro per preparare meglio la sfida di sabato a Verona, ma non c’è sintonia totale su questa ipotesi. Anche le parole di Fabio Quagliarella sembrano sottolineare la necessità di fare gruppo. «Non puoi perdere 2-0 dopo sette minuti, chiedo scusa ai tifosi. Una sconfitta che fa male. Nel secondo tempo siamo stati poco pericolosi, dobbiamo cercare di essere freddi, capire in quale situazione siamo, lottare per ogni centimetro. Ci manca la paura che ti fa stare super concentrato e pensare ad ogni palla come un pericolo. Dobbiamo sputare sangue e tirarci fuori da questa situazione». I tifosi hanno sostenuto la squadra per tutta la gara, come sottolineato anche da Giampaolo, ma al triplice fischio finale è cominciata la contestazione, poi proseguita in corso De Stefanis. Si è attesa l’uscita del pullman, che poi si è diretto fino al solito albergo in corso Europa, presidiato dalla polizia, ma il mezzo è stato bloccato nelle vicinanze e sono volate parole forti ed urla, che hanno coinvolto tutti. Non è successo nulla di grave, ma l’esasperazione è ormai evidente e tutti sono finiti sul banco degli imputati. Non è stato apprezzato che qualche giocatore, come Candreva, non sia andato neppure sotto la Sud a fine gara.
Certamente le parole di Giampaolo fanno riflettere: «Siamo tutti responsabili, non c’è un eroe o un colpevole, dobbiamo avere dei comportamenti ancora di più da squadra. E’ una follia andare sotto di due gol in questo modo. Ti ammazzano, in una partita così importante. C’era anche un rigore su Quagliarella all’inizio del secondo tempo, ma non voglio alibi, anche se la Salernitana ha pianto tutta la settimana. Siamo feriti, ma non siamo morti». Il tecnico ha difeso le scelte. «Fabio stava bene, le deve giocare queste partite, sì è sbattuto. E’ stata una presenza. Non si può caricare Sabiri di troppe responsabilità. In queste gare Fabio, Sensi, Caputo devono essere i trascinatori. Il colpo è duro, ci lacera, deve uscire fuori il senso di appartenenza».
La sfida è finita subito. Sotto di due reti, la Samp non è riuscita a costruire neppure un’azione pericolosa. Il gol è arrivato da una carambola. Sepe e poi il sostituto Belec non hanno dovuto effettuare neppure una parata. Dopo il cambio di guida tecnica, è l’ottava sconfitta in undici partite, ma questo è il punto più basso. E’ inutile parlare di schemi, scelte, moduli, non c’è stata partita, contro un avversario di una modestia estrema, che ha pensato, soprattutto nel secondo tempo, a far passare i minuti con ogni stratagemma. Come succede in certi momenti bui, anche Valeri ha dato la sensazione di fischiare a senso unico. Ora come lo scorso torneo, seppur in un momento diverso, Verona può rappresentare una svolta. Ranieri lasciò Candreva a casa e mise Quagliarella in panchina, puntando su Verre e La Gumina. Il campo gli diede ragione e la stagione si indirizzò nella giusta direzione. Pure Giampaolo dovrà probabilmente mutare qualcosa. Fondamentale uscire con un risultato positivo dal “Bentegodi”.

La Samp precipita, esplode la rabbia dei tifosiFonte Repubblica.it

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