La Roma contro Orsato: ecco il dossier sui torti arbitrali

ROMA – La Roma e gli arbitri, una storia vecchia come il gol di Turone. Soprattutto se c’è di mezzo Torino e la Juventus. Ci fu la mitica “questione di centimetri” del 1981, ma anche il guardalinee Manfredini e i guanti di Aldair o il più recente violino di Rudi Garcia. Una costellazione di ricordi a cui si è aggiunto il rigore di Orsato. Un rigore che ha fatto infuriare la società giallorossa. Pronta a fare la propria mossa.

Un “dossier” in Lega

Ufficialmente, il club ha scelto la linea del silenzio. Una linea concordata con Mourinho, per non correre il rischio di fornire alibi alla squadra. Ma a Trigoria hanno rispolverato formule da anni Novanta e hanno pronto il cosiddetto “dossier” arbitrale. Sì, la Roma si sente danneggiata. In otto giornate, ha da recriminare per almeno tre decisioni arbitrali che ritiene condizionanti. L’espulsione di Pellegrini contro l’Udinese che ha tolto a Mourinho il suo capitano per il derby. Poi proprio il derby, col rigore chiesto per fallo su Zaniolo all’inizio dell’azione che ha portato al 2-0 laziale (per giunta, dell’ex romanista Pedro). Infine, Torino. La fretta di Orsato di assegnare alla Roma il rigore che ha cancellato il gol di Abraham segnato un secondo più tardi non è la cosa che ha urtato di più il club. Peggio, per i dirigenti, la “bugia” di Orsato. Nel tunnel ai giocatori e dopo il match ai dirigenti, infatti, l’arbitro ha detto: “Quando c’è un rigore non si dà il vantaggio”. Falso, il regolamento anzi invita ad aspettare a fischiare nei casi in cui la palla sia nei pressi della porta. Insomma, i colloqui anziché chiarire hanno peggiorato l’umore del club.

Orsato, niente Roma

Che sta seriamente pensando di farsi sentire. In Lega, dove ogni presidente è sempre pronto ad avanzare istanze per sé, più che per il collettivo. La Roma vuol chiedere maggiore attenzione. In fondo, l’errore di Orsato è stato emendato dal designatore Rocchi. È comprensibile: l’Aia sta vivendo un periodo di forte difficoltà, con alcuni arbitri di esperienza sospesi per il caso rimborsi e un ricambio generazionale che fatica a proporre elementi di alto livello. Orsato, il migliore tra gli esperti, almeno nell’opinione generale, è difficilmente sostituibile. Un errore, gli si può perdonare, insomma. Magari, basterà evitare di fargli incrociare la Roma. Almeno per qualche settimana.

Fonte Repubblica.it

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