La Premier fa muro: i club non concederanno i giocatori alle nazionali in zona rossa

LONDRA – I club della Premier League hanno deciso all’unanimità che non concederanno i propri calciatori alle nazionali che saranno impegnate, in occasione delle qualificazioni mondiali, nei Paesi in lista rossa in quanto, al loro rientro, dovrebbero sottoporsi a un regime di quarantena di 10 giorni. Il problema riguarderebbe 60 giocatori di 26 nazioni. Nella lista rossa del governo britannico, infatti, rientrano numerosi Paesi sudamericani e africani oltre a Turchia e Georgia in Europa.

“Sarebbe irragionevole lasciarli partire”

“Abbiamo sempre sostenuto il desiderio dei nostri calciatori di rappresentare il proprio Paese ma sarebbe irragionevole lasciarli partire in queste nuove circostanze”, ha spiegato l’amministratore delegato della Premier League, Richard Masters.

Una situazione destinata a influire e non poco sulle qualificazioni per i Mondiali del Qatar. Basta pensare al Liverpool: Salah ad esempio non potrà giocare con l’Egitto contro Gabon e Angola in uno dei gironi africani. E niente Seleçao per Firmino e Alisson (oltre a Richarlison, che gioca nell’Everton): e il Brasile ha in agenda gare contro Cile, Argentina e Perù.

Fonte Repubblica.it

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