La Juventus funziona anche senza Ronaldo: 3-0 nel test con l’Under 23

TORINO – La Juventus ha fatto le prove generali di campionato giocando alla Continassa una partita in piena regola contro l’Under 23 (3-0, gol di Dybala, Morata e Ramsey) ma Ronaldo non c’era. Era impegnato –  come Cuadrado Perin e Locatelli, che però a Udine non sono contemplati tra i titolari – in un “programma di lavoro personalizzato”. Resta il fatto che nell’ultimo test in vista del debutto ufficiale, Allegri non ha potuto testare il teorico tridente titolare con Chiesa e Dybala, che per altro ha visto in azione solamente per un’oretta sabato scorso contro l’Atalanta.

Morata al posto di Ronaldo

Al posto di Ronaldo ha giocato Morata, più o meno con le stesse mansioni, vale a dire partendo da sinistra ma scambiando spesso le posizioni con gli altri due attaccanti, e c’è da dire che il gioco stavolta è fluito con grande velocità, che hanno funzionato i movimenti con e senza palla, che i centrocampisti che si sono regolarmente aggiunti alla linea offensiva, cioè Bentancur partendo dal centro e Kulusevski dalla sinistra, non hanno mai pestato i piedi degli attaccanti. Forse era davvero una prova generale senza Ronaldo, la cosa che più serviva.

Lavoro personalizzato e un selfie con Quartararo

Cristiano continua a vivere i suoi giorni strani, circondato dall’atmosfera di attesa per una novità di mercato che sembra poter arrivare da un giorno all’altro e che invece da due anni non arriva mai. Il lungo post che ha scritto l’altro giorno senza citare la parola Juventus, e soprattutto senza inserire l’unica frase che avrebbe spazzato ogni chiacchiera: “Resto alla Juventus”, ha indispettito i tifosi più che preoccuparli e l’assenza di ieri non ha di certo definito la strana cornice che inquadra questi giorni bianconeri. Cristiano ieri si è fatto un selfie con il motociclista Quartararo, presente alla Continassa, ma la squadra è andata avanti senza di lui, che già aveva deciso di saltare la prima amichevole estiva, quella di Monza.

Il ballottaggio Bernardeschi-Kulusevski

Eppure Allegri ha preso molto sul serio l’amichevole in famiglia con l’Under 23. Nel primo tempo ha schierato quasi per intero la formazione che debutterà domenica a Udine: a parte Ronaldo, l’unico dubbio riguarda la mezzala sinistra, cioè chi dovrà sostituire l’infortunato Rabiot. Contro Barcellona e Atalanta era stato provato Bernardeschi, che è andato molto bene. Stavolta ha avuto una chance Kulusevski, che è andato un po’ meno bene e dunque il ballottaggio sembra risolto a favore dell’azzurro. Ma che quello che con i ragazzi della serie C sia stato un test molto serio lo dimostrano i ritmi tenuti (altissimi), l’intensità, i continui richiami dell’allenatore e soprattutto certe sofisticate soluzioni di gioco non viste prima, o almeno accennate.

E Allegri lancia il 3-3-4

In fase offensiva la Juve attacca regolarmente con una sorta di 3-3-4 (o in certi casi addirittura 2-3-5). L’unico centrocampista con una posizione fissa è quello più arretrato (in queste amichevoli Ramsey, in prospettiva Locatelli), mentre il secondo centrale (Bentancur) si muove in verticale senza palla fino al dischetto del rigore. La mezzala sinistra si sposta in area, coperta dal terzino (Alex Sandro), mentre a destra Danilo si sovrappone a Chiesa e scambia con Dybala, che agisce in posizione centrale, praticamente da regista offensivo. Sono meccanismi non così naturali, per i quali occorrono lavoro e applicazione: perciò l’assenza di Ronaldo ha stonato.

McKennie sul mercato

A precampionato finito, le valutazioni di Allegri sulla rosa a disposizione sono complete. Ha detto alla società di essere disponibile a sacrificare McKennie e di preferire un centrocampista più geometrico, tipo Pjanic. L’americano è sul mercato e si stanno sondando club di Premier: arrivasse un’offerta da 25-30 milioni, verrebbe ceduto senza esitazioni.

Fonte Repubblica.it

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