La benedizione di Totti, il poster di Maradona: Volpato, il tesoro della Roma scoperto quasi per caso

ROMA – La benedizione di Francesco Totti che per lui è “come un fratello”. Il poster di Maradona sopra al letto. E il primo gol in Serie A all’Olimpico, sotto la curva sud, alla seconda presenza da professionista. È il biglietto da visita di Cristian Volpato, 18 anni, italo australiano che Mourinho ha lanciato in campo per rimontare il Verona, visto che Covid, infortuni e squalifiche gli avevano tolto mezza squadra. Un tesoro scoperto quasi per caso e arrivato a Roma grazie a una serie di casualità che poi casualità non sono. 

Una chiamata dall’Australia

Tutto è iniziato a Sydney. Sì, perché Cristian è nato in Australia da una famiglia italiana. Lì è finito presto nella scuola calcio di Tony Basha, direttore della Australasian Soccer Academy. “Un giorno mi chiamò Basha per dirmi che da un mese aveva nell’Academy un ragazzo di origini italiane con un tocco, un modo di muoversi, non normale”, racconta Fabrizio Piccareta, ex allenatore di Volpato nelle giovanili romaniste ma anche l’uomo che lo ha materialmente portato a Trigoria. “Gli chiesi di mandarmi un video: era solo un filmato fatto da lui in cui dribblava i conetti, tirava in porta, troppo poco per proporlo alla Roma. Ma anche in quelle poche immagini ho visto qualcosa”.  

“Sembra Ilicic” 

L’occasione giusta si sarebbe presentata di lì a poco: “A Natale del 2019 Volpato doveva venire a Roma a trovare dei suoi familiari: si era messo in testa di fare un provino con la Roma. Lo incontrai in un bar, in città, lo accompagnava la mamma, Claudia: parlammo in inglese, il suo italiano era ancora molto stentato. Ma era chiara la sua determinazione”. E allora, Piccareta ha messo in moto la macchina: “Era Natale, quindi c’era una pausa. Ma per farlo arrivare pronto al provino era necessario tenerlo in forma. E anche valutare se fosse davvero uno da proporre. Se ne occuparono due collaboratori della Roma, Beppe Stasio e Bruno Banal: lo fecero allenare una settimana con la Juniores del Trastevere. Ci fu una partita amichevole, e lo fecero entrare solo l’ultimo quarto d’ora: in quei 15 minuti però Volpato fece tre gol e giocate pazzesche. Allora Stasio mi chiamò per dirmi: “Fabri, questo ragazzo ha qualcosa di speciale. Sembra Ilicic”. 

“Voglio la Roma” 

E in effetti Volpato non ha esattamente il fisico del trequartista tradizionale: un metro e 87, fisico potente, corsa e tanti movimenti senza palla. “A quel punto – continua Piccareta – chiamai Morgan De Sanctis, il ds della Roma, per dirgli: facciamolo venire in prova. Lui si è fidato e dopo averlo visto abbiamo deciso di non farlo nemmeno tornare in Australia. E a gennaio 2020 lo abbiamo tesserato”. Insieme poi avrebbero vinto il campionato Under 17. Così è nata la stellina Volpato. Una storia iniziata in quel bar con la mamma e Piccareta, quando guardando negli occhi quello che sarebbe diventato il suo futuro allenatore, disse convinto: “Ho intenzione di andare alla Roma”. Ora, può persino iniziare a sognare qualcosa di più.  

La benedizione di Totti, il poster di Maradona: Volpato, il tesoro della Roma scoperto quasi per casoFonte Repubblica.it

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