Kane, Dier e la difesa: l’Inghilterra sposa il modello Conte per l’assalto al mondiale

Kane, Dier e la difesa: l'Inghilterra sposa il modello Conte per l'assalto al mondiale

MILANO – Centottanta minuti per prepararsi al Mondiale. Anzi, al Mondiale più importante della sua storia recente. L’Inghilterra a San Siro inizia la sua marcia di avvicinamento al Qatar, quando per la prima potrà provare a inseguire il trionfo senza che le sue stelle abbiano sulle spalle un’intera, massacrante stagione di Premier League. Ma l’Inghilterra non sarà la stessa squadra che l’Italia ha sconfitto – ai rigori, certo – nella finale degli Europei 2021 a Wembley. Oggi che le cose non girano benissimo e addirittura rischia la retrocessione in lega B di Nations League, quel gruppo ha un piano B, una seconda via. Una nuova pelle in cui trasformarsi quando serve. E il merito è (anche) di un italiano.

Inghilterra modello Conte

Chi l’avrebbe mai detto di vedere giocare l’Inghilterra con la difesa a tre. I Maestri, col dogma del 4-4-2 – al punto che da quelle parti 4-4-2 è il nome della più importante rivista sul calcio – si sono ammorbiditi ad altri sistemi già da un po’. Oggi, però, la possibilità di giocare con tre difensori è assolutamente concreta. Reale. È l’effetto Conte, inteso come Antonio Conte, l’uomo che ha (ri) portato la difesa a tre non solo in Premier, ma anche nel calcio di altissimo livello. Capitò già tra il 2016 e il 2018, quando l’ex ct azzurro portò il Chelsea a vincere il titolo con un 3-4-3 molto duttile. Lo stesso sistema con cui poi Tuchel ha prodotto, nel 2021, il trionfo in Champions: giocatori diversi, diversa anche l’idea di calcio. Ma sembra quasi che nel dna della squadra fosse rimasta memoria di quella eredità lasciata da Antonio. Che poi quei giocatori hanno trasferito anche all’Inghilterra: esterni veloci e aggressivi, difesa solidissima e pronta all’uno contro uno, un centravanti potente e implacabile: gli ingredienti ci sono tutti.

Kane ritrovato (e in lotta per i diritti)

Oggi a San Siro l’Inghilterra potrebbe scegliere un sistema diverso. Ma cambia poco. Quando un anno fa Conte tornò sulla panchina del Tottenham, Harry Kane era un centravanti in crisi. Al punto che, qualcuno, suggeriva di avviare l’operazione di ricambio generazionale lanciando il romanista Tammy Abraham. Poi è cambiato tutto. Il primo risultato raggiunto da Conte al Tottenham è stato restituire Kane a un livello di eccellenza assoluta. Quello, per capirci, che aveva fatto con Conte all’Inter con Lukaku e con Diego Costa al Chelsea, prima che finisse in lite. Oggi, l’Inghilterra può godersi il suo capitano – che oggi indosserà una fascia arcobaleno per la campagna “One Love” a sostenere la lotta alle discriminazioni – nel miglior periodo di forma possibile: già 6 gol in 7 partite di Premier, dopo i 27 della stagione scorsa. Numeri che hanno riacceso su di luile attenzioni delle grandi squadre europee, Bayern in testa.

Dier ha scavalcato il prediletto Maguire

Non solo Kane, però. Nell’ultimo anno, Conte ha rilanciato anche Eric Dier, colonna difensiva dei suoi Spurs. Capace di un rendimento che il ct Gareth Southgate non ha potuto ignorare. Al punto che, oggi, Dier ha scavalcato addirittura il prediletto del selezionatore inglese, Harry Maguire. Se il Mondiale iniziasse domani, Dier sarebbe al centro della difesa dei Tre Leoni al posto del colosso dello United. Un’altra traccia del lavoro dell’allenatore italiano, che oggi insieme e a Guardiola è l’unico a tenere il passo dell’Arsenal in Premier League. Dopo aver conquistato una inimmaginabile qualificazione in Champions, Conte sta lavorando per un Tottenham da titolo. Magari, nel frattempo, il “suo” sistema riuscirà a salvare l’Inghilterra dall’incubo retrocessione.

Fonte Repubblica.it

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