Juventus, su Allegri si allunga l’ombra di Pochettino

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La sconfitta di Monza, preceduta da quella in Champions League contro il Benfica, certificano la crisi in casa Juventus. Massimiliano Allegri e la squadra sono finiti nell’occhio della critica per un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative. L’ultima gara persa in campionato non è piaciuta neanche un po’ alla proprietà, che dopo la sosta pretende un’inversione di marcia da parte di tutti, compresi tecnico e rosa. In molti, all’interno della società, si interrogano sul futuro dell’allenatore: il mister toscano si sente più solo e “tradito” pure da qualche senatore del gruppo, che sta fornendo prestazioni non all’altezza. Anche i continui cambi di modulo, di partita in partita, non vengono ben digeriti dai calciatori e neanche dalla sfera dirigenziale del club.

Alla ripresa Allegri ci sarà…

A meno di clamorosi ripensamenti da parte del presidente Andrea Agnelli, fin qui convito di andare avanti con Allegri, alla ripresa del campionato, dopo l’impegno delle Nazionali, l’ex tecnico del Milan siederà ancora sulla panchina bianconera, ma la fiducia totale dipenderà esclusivamente dai risultati in campionato e Champions e dall’umore dello spogliatoio. Qualche nome di potenziale successore, però, inizia a circolare all’interno della Juventus, anche se un esonero di Allegri – visto l’ingaggio da 9 milioni netti a stagione per i prossimi quattro anni – costerebbe tantissimo alle casse societarie e l’aspetto economico è quello che preoccupa l’amministratore delegato Arrivabene.

…Ma se fallisce più Pochettino che Paulo Sousa

Paulo Sousa – un passato da centrocampista bianconero – ha terminato da poco l’avventura in Brasile al Flamengo. Il suo nome intriga, anche le ultime esperienze dell’ex allenatore della Fiorentina non sono positive. Il nome, invece, che convince tutta la sfera dirigenziale è Mauricio Pochettino. L’argentino – ma originario del Piemonte – dopo l’addio al Psg non ha trovato panchina ed è pronto a subentrare anche a stagione in corso. L’ostacolo principale, però, riguarderebbe l’ingaggio di oltre 10 milioni di euro che il tecnico richiederebbe. Discorsi prematuri, ma fino a un certo punto: Allegri dovrà dare risposte e far cambiare pelle alla sua Juventus, con Agnelli che si aspetta una reazione  immediata per evitare di prendere una decisione dolorosa.

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il Nerazzurro
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il Nerazzurro
11 giorni fa

L’importante è che, in caso di esonero di Inzaghi, i dirigenti dell’Inter non prendano Allegri… Dopo il danno, la beffa😠😢😡

castigamatti
Ospite
castigamatti
11 giorni fa

scarsucci ha dichiarato che il suo fuorigioco contro la salernitana era ininfluente.
ININFLUENTE A 30 CM DAL PORTIERE?
CHE BUFFONE…
e allora? la posizione di candreva invece CHE ERA COSÍ LONTANO CHE ERA ADDIRITTURA FUORI DALLO SCHERMO DEL VAR ERA INFLUENTE?

SCARSUCCIO FAI PENA E AI RIDERE!!!

castigamatti
Ospite
castigamatti
11 giorni fa

arrivabene ad un tifoso: “ma il sostituto di allegri lo paghi tu?”
ma questa é la risposta di un esperto uomo di finanza e pure ora di calcio?
una risposta cosí significa che la dirigenza e la proprietá non possono o non vogliono cambiare allegri SOLO PER QUESTIONI DI DENARO!!!
e l’acciughina come si sente? confermata per mancanza di soldi?
arrivabene: un dirigente di grandi capacitá, di classe e di tipico stile giubentino…
finché reta alla gobba, NOIALTRI RIDIAMO!