Juventus, sette gare in venti giorni: Dybala quasi pronto, ansia per Morata

TORINO – Mentre gran parte dei calciatori bianconeri è in giro per il mondo al seguito delle nazionali, il resto del gruppo agli ordini di Allegri si prepara per la ripresa del campionato. Sabato mattina la Juventus affronterà in amichevole l’Alessandria con un gruppo ridotto all’osso, integrato dai giovani dell’under 23: sarà la prima delle due amichevoli annunciate dal tecnico bianconero dopo il derby, necessarie per mantenere la condizione dei presenti e per accelerare il rientro degli infortunati.
Il primo dei nazionali tornato a disposizione di Allegri è stato Bonucci, espulso contro la Spagna per doppia ammonizione e rientrato a Torino vista la squalifica per la “finalina” della Nations League: contro i grigi sarà probabilmente in campo al fianco di Rugani.

Dybala e Morata monitorati

Occhi puntati su Dybala e Morata in vista della ripresa, quando la Juve si troverà di fronte a quattro partite chiave per la Champions e per l’obiettivo rimonta in campionato. Il primo ostacolo sarà la Roma, attesa all’Allianz Stadium domenica 17, mentre tre giorni dopo toccherà alla trasferta di San Pietroburgo per la sfida con lo Zenit, in parte “disinnescata” dalla vittoria con il Chelsea ma comunque fondamentale per mettere in sicurezza la qualificazione. La domenica successiva sarà il big match con l’Inter a catalizzare l’attenzione: tre giorni dopo i bianconeri ospiteranno il Sassuolo, quindi 72 ore dopo il Verona per chiudere il tour de force con il ritorno contro lo Zenit in programma il 2 novembre a Torino e con la sfida alla Fiorentina del 6.

Sette gare in 20 giorni

Sette partite in 20 giorni con alcuni dubbi: mentre Dybala sta lavorando duramente per rientrare contro la Roma, vista l’assenza di lesioni evidenziata dagli esami post infortunio, preoccupano le condizioni di Morata, che con tutta probabilità potrà tornare a disposizione di Allegri per il match del 24 ottobre contro l’Inter di Inzaghi. Non è al meglio neanche Kean, che salterà la finale per il terzo posto con il Belgio a causa di una brutta caduta durante la semifinale con la Spagna: ieri l’attaccante azzurro è stato costretto a fermarsi e a indossare un collare di protezione e non è da escludere che possa fare rientro alla Continassa nelle prossime ore.

In ripresa i brasiliani

Se gli infortunati lavorano per recuperare, i brasiliani Arthur e Kaio Jorge sono ormai usciti dall’infermeria: l’attaccante ha anche fatto il suo rientro nel derby con il Torino, una manciata di minuti che hanno comunque ben impressionato Allegri, stando alle sue dichiarazioni in conferenza stampa. Diverso il discorso per il regista, uno dei recuperi che potrebbe cambiare volto alla squadra: dopo l’operazione di luglio l’obiettivo è la riatletizzazione e il ritorno in campo, che sarà preceduto da un graduale reinserimento che passerà anche dalle due amichevoli in programma tra domani e la prossima settimana. Accumulare minuti per ritrovare la condizione e il feeling con il pallone, tornando ad essere due frecce nella faretra di Allegri. Parlando di infortuni viene naturale l’associazione con Ramsey, che in questi due anni bianconeri è stato spesso relegato in infermeria. Le sue parole dal ritiro del Galles hanno irritato il mondo bianconero: “La filosofia di allenamento e i metodi di lavoro sono diversi qui rispetto al mio club. Ci sono tante persone che si prendono cura di me da doversi anni, quindi sanno come tirar fuori il meglio da me e permettermi di giocare tante gare di fila, come ho dimostrato agli Europei. Sono capace di farlo e di produrre buone prestazioni. Forse ho bisogno di un po’ più di riposo e recupero durante la settimana piuttosto che stare in campo per un lungo periodo di tempo e arrivare affaticato alle partite. Il recupero è una parte importante per me”. 

Fonte Repubblica.it

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