Juventus-Sassuolo 1-2: Maxime Lopez al 95′ rimanda in crisi i bianconeri

TORINO – A forza di non andare oltre al proprio corto muso, la Juve è andata a sbatterlo. Era nell’aria: troppe partite sul filo del rasoio, troppi risultati arrangiati in qualche (vecchia) maniera, troppe ambizioni consegnate alla speculazione spiccia, nella speranza di cavare il massimo dal mimino. Poi capita la volta che nel grigio non scintilli neanche una pagliuzza ed eccola, la dolorosa e fragorosa musata che fa rimbalzare i bianconeri lontano dalle posizioni riguadagnate con la certosina rimonta.  Il crollo è al cospetto del Sassuolo, e neanche del miglior Sassuolo che si sia mai visto: i neroverdi, in passato accusati di scansarsi al solo apparire delle strisce zebrate, hanno vinto allo Stadium per la prima volta nella storia, così come l’Empoli alla seconda giornata con un gol delicatissimo e geniale di Maxime Lopez all’ultimo secondo, uno scavetto a Perin dopo un lancio ugualmente geniale di Berardi, picchi di qualità che la Juve non sa proprio dove andare a prendere. 
 

<<La cronaca della gara>>

Un groviglio di idee confuse

La sconfitta è una bastonata all’anima, ma non è che il pareggio avrebbe spostato di molto la questione: nel giorno in cui non ha potuto spulciare attimi di calcio e si è trovata obbligata costruire del gioco, a dargli senso e concretezza, la squadra bianconera ha finito per ingarbugliarsi in un groviglio di idee confuse e operazioni velleitarie. Stavolta il possesso palla lo ha avuto lei (56%) ma il Sassuolo ha fatto più tiri in porta (4-3) e occasioni da gol (6-5) con il semplice conforto dell’organizzazione e della coralità, ben dimostrate dal gol di Frattesi: spinta del terzino (Muldur), movimento del centravanti (Defrel) e inserimento della mezzala (Frattesi), tre movimenti in sincronia che il nugolo di bianconeri lì attorno (Alex Sandro, Rabiot, De Ligt, Bonucci, Locatelli) non ha saputo capire, prevedere, intercettare.
 

La rabbia di Allegri

Allegri si è molto arrabbiato perché, dopo il pareggio di McKennie (colpo di testa su punizione di Dybala), la squadra, che lui aveva inzuppato di ogni attaccante possibile, si è disunita cercando il sorpasso: «Siamo stati disordinati, nevrotici, frenetici. Ma se non puoi vincere, devi evitare di perdere». In pratica, avrebbe preferito continuare a vedere la Juve grigia del pareggino faticato, irrilevante per la classifica ma anche scombinato rispetto agli ordini della vigilia («Non è una partita da giocare ma da vincere!»), però poi ha finito per rimproverare i giocatori per avergli dato retta. 
Ma è chiaro che la Juve non riesce a gestire campo e situazioni, se non quelle tagliate su misura sulle fasi passive della gara, anche se ieri verità, aveva avuto qualche sussulto all’inizio: alcune combinazioni a destra tra Chiesa e McKennie avevano funzionato e Dybala qualche lampadina l’aveva accesa, colpendo anche un palo dal limite (37’). Ma alla lunga l’ordine del Sassuolo, rimodellato su un 4-1-4-1 differente dal 4-2-3-1 abituale, ha irretito la Juve, che tuttavia nella ripresa è riuscita almeno a mettere pressione all’avversario, pur con di iniziative individuali e mai di gruppo, tra vari tourbillon tattici: la Juve è passata al 3-4-3 e poi al 4-2-4, il Sassuolo ha chiuso col 5-4-1. Ayhan ha salvato sulla linea su Cuadrado e Consigli è volato su Dybala, prima che il minuscolo Lopez smascherasse le impossibili velleità bianconere.

Juventus-Sassuolo 1-2 (0-1)
JUVENTUS (4-4-2):
Perin, Danilo (35′ st Kulusevski), Bonucci, De Ligt, De Sciglio (13′ pt Alex Sandro), Chiesa, McKennie, Locatelli (35′ st Arthur), Rabiot (1′ st Cuadrado), Dybala, Morata (18′ st Kaio Jorge) (1 Szczesny, 23 Pinsoglio, 3 Chiellini, 8 Ramsey, 17 Pellegrini, 24 Rugani, 30 Bentancur). All. Allegri;
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli, Muldur (41′ st Harroui), Ayhan, Ferrari, Rogerio, Frattesi (27′ st Toljan), Lopez, Berardi, Raspadori (17′ st Scamacca), Traore (41′ st Chiriches), Defrel (27′ st Henrique) (24 Satalino, 56 Pegolo, 3 Goldaniga, 4 Magnanelli, 13 Peluso, 29 Samele). All.Dionisi.
Arbitro: Sacchi di Macerata.
Reti: nel pt 44′ Frattesi; nel st 31′ McKennie, 50′ Lopez.
Angoli: 4-4.
Recupero: 1′ e 5′.
Ammoniti: Defrel, Berardi, Rogerio, Cuadrado, Traore e Muldur per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 18.288.

Fonte Repubblica.it

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