Juventus-Roma 1-0, decide Kean. Veretout sbaglia un rigore, ma è polemica su Orsato

TORINO – La Juve adesso ha il suo passo: cadenzato, regolare, monotono ma fermo. E risale un altro po’, fino alle soglie della zona Champions, dove la Roma sconfitta si barcamena senza grandi slanci. Non sono mancati i veleni arbitrali, che però stavolta si sono persi su uno scontro di retroguardia: nulla, nemmeno le polemiche, è stato all’altezza dei bei tempi andati e pure quelle sono anche troppo per una partita di piccolo cabotaggio tra due squadre appese agli attimi, e solo a quelli. Lo spettacolo dello Stadium è stato davvero di qualità molto diversa da quelli che in questo periodo si vedono al Maradona o a San Siro. Ma questa è la casa della Juve e qui si fa a modo suo: alla sua gente, le vittorie brutte piacciono da morire.

<<La cronaca della gara>>

La Roma gioca peggio ma crea di più

La Roma ha giocato persino peggio del bianconeri ma avuto più occasioni, il che la dice lunga sui limiti della Juve, la quale però sta ormai basando la sua rincorsa proprio su questo, su un senso di inferiorità che evidentemente la motiva, la entusiasma, la spinge in queste partite di quasi esclusiva resistenza: più sono e complicate e più le prende per il verso giusto, difatti questa è la quarta vittoria consecutiva (la quinta, considerando il Chelsea) di corto muso. All’inizio del miniciclo c’era stato qualche scialo, poi la Juve ha si è messa l’unico vestito che gli cala perfettamente addosso e non se l’è più tolto: fa un gol e lo protegge, chiuso. La Roma sembra una Juve che non ce l’ha fatta. Ha la stessa vocazione alla monotonia ma in più una tendenza alla sfarinatura a cui invece i bianconeri non cedono mai, manco in serate come questa in cui Chiellini, cioè il simbolo della Juve a questa maniera, svirgola e scivola e insomma diventa vulnerabile. Ma d’altronde non avrebbe dovuto giocare: ha rimpiazzato De Ligt, fermato da noie muscolari. 

Carambola Kean

La notte si è messa subito nella maniera giusta per i bianconeri grazie a un precoce gol di carambola, perché dopo il cross tagliato di De Sciglio (il migliore con Bernardeschi) la palla è rimbalzata tra le teste di Bentancur e Kean spiazzando Rui Patricio, per altro già tradito dalla dormita del centro-sinistra della difesa romanista. La Roma aveva cominciato meglio, con certe sgroppate di Zaniolo che la Juve non sapeva come contenere. Prima che lo segnasse Kean, avevano sfiorato il gol Mancini e Pellegrini. Ma dopo l’infortunio di Zaniolo (si sospetta una lieve distorsione al ginocchio sinistro: è la seconda volta che fa crac contro i bianconeri) la gara intera si è impantanata in una lunga fase stagnate. A fronteggiarsi, due squadre che sanno solo attaccare in campo aperto: la Roma non ce l’ha mai avuto e la Juve l’ha sfruttato ben di rado, badando principalmente a far passare i minuti. L’episodio sul finale del tempo ha agitato le acque ma non il risultato: l’errore di Veretout, che aveva strappato dalle mani di Abraham il pallone del rigore, ha solo reso la partita ancora più sincopata, pasticciata, ruvida, nervosa e con momenti di bellezza davvero rari. È giusto citare, a questo proposito, una spettacolare rovesciata di Bernardeschi parata da Rui Patricio (con Kean sciagurato sulla respinta) e un sinistro dal limite del mancino bianconero, l’unico a coltivare del gusto estetico nel mezzo di una partita raggomitolata. La Roma ha attaccato per routine, ha spaventato davvero Szczesny soltanto con destro a giro di Veretout e poi si è persa nel grigiore del calcio opaco, elemento nel quale invece la Juve è del tutto a suo agio.

Juventus-Roma 1-0 (1-0).
Juventus (4-4-2):
Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio (43′ st Alex Sandro); Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Bernardeschi (31′ st Arthur); Chiesa (26′ st Kulusevski), Kean (26′ st Morata) (23 Pinsoglio, 36 Perin, 8 Ramsey, 14 McKennie, 17 Lu. Pellegrini, 21 Kaio Jorge, 24 Rugani). All. Allegri.
Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Veretout (36′ st Shomurodov), Cristante; Zaniolo (26′ pt El Shaarawy), Lo. Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham (63 Boer, 87 Fuzato, 8 Villar, 11 Perez, 13 Calafiori, 19 Reynolds, 21 Mayoral, 24 Kumbulla, 42 Diawara, 55 Darboe). All. Mourinho.
Arbitro: Orsato di Schio.
Reti: nel pt 16′ Kean.
Angoli: 7-0 per la Roma.
Recupero: 4′ e 3′.
Ammoniti: Szczesny, Abraham, De Sciglio, El Shaarawy, Shomurodov, Danilo, Mancini, Karsdorp per gioco falloso.
Spettatori: 20.239.
Note: al 44′ pt Szczesny para un rigore a Veretout.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte Repubblica.it

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