Juventus-Psg 1-2: i bianconeri vanno comunque in Europa League. E Chiesa torna in campo dopo 10 mesi

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TORINO – È grazie al Benfica che potrà consolarsi con la retrocessione in Europa League, che comunque Europa è, ma di consolazioni la Juventus ieri ne ha incassate, per meriti propri, ben altre. Intanto, la fierissima prestazione dei reduci bianconeri (undici assenti, in panchina appena sette giocatori tra cui due portieri e due debuttanti, Barbieri e Barrenechea), che hanno messo alle corde il Psg quasi completo (mancava solo Neymar) sciorinando la prova migliore di questo scorcio di stagione. E poi, soprattutto, la riapparizione di Chiesa, che Allegri aveva dichiarato inabile fino a data da destinarsi: invece in mattinata lo ha convocato e di sera lo ha ripresentato alla sua gente adorante per 20’, inclusi i quattro di recupero. Il suo ingresso ha scatenato un boato non inferiore a quello di un gol e i suoi primi passi dall’infortunio del 9 gennaio hanno incoraggiato l’ottimismo generale, perché in definitiva è a Chiesa che il popolo juventino affida le possibilità di un riscatto da questi mesi grigi. Il suo ritorno è stato incoraggiante. Subito, ha messo senza esitazioni la gamba in un paio di contrasti duri, poi ha piazzato diversi scatti, ha cercato un tiro che è stato murato dalla difesa parigina, è caduto a modo suo, ha protestato come fa lui e insomma sembrava davvero Federico Chiesa, quello che da dieci mesi — 297 giorni per la precisione — non giocava una partita di pallone. La quinta sconfitta in sei partite, record negativo, passa in secondo piano.

<<La cronaca della gara>>

Allegri ha schierato Chiesa sul fronte sinistro dell’attacco, ma è un dettaglio poco significativo perché la formazione di ieri era una raccolta abborracciata di calciatori superstiti (si è infortunato anche Kean, solito problema muscolare dovuto a una vecchia cicatrice) che l’allenatore ha messo in campo come ha potuto, anzi nell’unica maniera possibile. La risposta della squadra è stata però molto positiva, soprattutto in termini di carattere e di tenuta atletica. Il precoce gol di Mbappé — un gol dei suoi: ha ricevuto da Messi, si è preso gioco di Gatti e ha battuto Szczesny con il suo tipico destro sul secondo palo — avrebbe potuto sbriciolare la Juve soprattutto psicologicamente, invece la tenuta nervosa della squadra è stata eccellente, il pareggio di Bonucci meritato (spunto di Cuadrado sulla destra e rete da bomber rapace del vecchio difensore, in spiazzante sortita offensiva) e l’1-2 di Nuno Mendes, entrato in campo da neanche un minuto e spedito in porta da Mbappé, non ingiusto ma indolore, visto quanto stava maturando ad Haifa: la Juve s’è spremuta per inseguire il pari mentre il Psg stava vedendo barcollare il primo posto senza neanche rendersene conto. Un gol dopo l’altro il Benfica ha segnato i 6 che gli servivano, arrivando al livello dei francesi nei parametri principali (scontri diretti gol fatti, gol subiti) ma sopravanzandoli per numero di reti in trasferta. Starà nelle prima urna, tra le più forti, come è giusto che sia visto quello che ha dimostrato: può essere la mina vagante della Champions, mentre il Psg è, assieme al Liverpool, l’unica big non testa di serie. Ma non è detto che sia una minaccia insuperabile, visto che persino una Juve senza giocatori è riuscita a metterlo nei guai.

Juventus-Psg 1-2 (1-1)
Juventus (3-5-1-1)
: Szczesny; Gatti, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado (43′ st Barrenechea), Fagioli (43′ st Barbieri), Locatelli (40′ st Soulè), Rabiot, Kostic; Miretti; (29′ st Chiesa), Milik (23 Pinsoglio, 36 Perin, 24 Rugani). All. Allegri.
Psg (4-3-1-2): Donnarumma; Hakimi, Sergio Ramos, Marquinhos, Bernat (23′ st Nuno Mendes); Vitinha, Verratti (43′ st Danilo), Fabian Ruiz (21′ pt Renato Sanches); Soler (23′ st Ekitike); Messi, Mbappe (16 Rico, 90 Letellier, 19 Sarabia, 26 Mukiele, 31 Bitshiabu, 33 Zaire-Emery). All. Galtier.
Arbitro: Del Cerro Grande (Spagna).
Reti: nel pt 13′ Mbappé, 39′ Bonucci; nel st 24′ Nuno Mendes.
Angoli: 2-0 per il Psg.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Gatti, Milik, Fagioli, Verratti.
Spettatori: 41.089 per un incasso loro di 4.851.821,00 euro.

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Fonte Repubblica.it

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