Juventus, Nedved: “Non sono vicepresidente perché amico di Agnelli”

Lo sfogo di Pavel Nedved con il Sassuolo, l’ultimo in ordine di tempo da parte del vicepresidente bianconero, ha lasciato il segno nei tifosi della Juventus. Non solo, visto che durante l’assemblea l’ex centrocampista e Pallone d’oro è stato al centro di alcuni interventi piuttosto piccati da parte dei piccoli azionisti, che hanno messo in evidenza il suo carattere particolarmente esuberante e alcune scelte societarie risultate poco convincenti. Accusando il ceco di essere vicepresidente grazie all’amicizia con Agnelli piuttosto che per reali meriti. Nedved è stato prima difeso dal presidente bianconero (“per la Juve è un privilegio avere un vicepresidente come Pavel”), quindi ha preso la parola per rispondere alle critiche: “Volevo, con tranquillità e sincerità, rispondere agli azionisti che mi hanno chiamato in causa. Non si può svolgere un ruolo così prestigioso e bello essendo solo amico del presidente. Ho sempre sentito tantissima responsabilità, a volte troppa: ci sono critiche giuste da parte vostra, perché il mio comportamento non è sempre stato il massimo. Ma fa parte del mio carattere. Darò tutto a questa società, ho sempre agito nel bene e lo farò fino alla fine, fino all’ultimo giorno che mi verrà data questa possibilità. Mi fa male sentire queste parole, non cambierò mai e svolgerò il mio ruolo con il massimo impegno e la massima responsabilità verso questa società”.

La conferma di Nedved

Al termine dell’assemblea si è tenuto il Consiglio d’amministrazione del club, con l’attribuzione delle cariche e dei poteri. Confermati alla presidenza Andrea Agnelli e alla vicepresidenza Pavel Nedved, entrambi per il dodicesimo anno in carica. Durante la conferenza stampa, Nedved ha anche fatto il punto sui risultati del club e sull’operazione di ringiovanimento della rosa: “Abbiamo avuto dei successi con giocatori con età avanzata. Due anni fa abbiamo iniziato a ringiovanire la squadra pur mantenendo il risultato sportivo, e non è facile inserendo giocatori molto giovani. L’unica cosa che conta è il risultato, la vittoria. Sappiamo che cosa dobbiamo fare, lo sa il mister, lo staff tecnico e i giocatori. Questa società ce l’ha nel dna la vittoria. Abbiamo delle difficoltà perché abbiamo avuto un periodo molto bello, l’ultima partita non è andata come volevamo ma non c’è tempo per pensarci perché ne abbiamo un altra: pensiamo a ripartire e a fare risultati”.

Il rinnovo di Dybala e il mercato di gennaio

 Sempre Nedved ha poi analizzato le possibili operazioni di mercato in entrata a gennaio, definendo la rosa bianconera “sufficiente” per centrare gli obiettivi stagionali e il rinnovo di Dybala “a buon punto”. “Crediamo che la rosa sia sufficiente, molto buona. Qualche intervento a gennaio lo valuteremo se ci saranno possibilità, ma la nostra rosa è di  valore assoluto per poter puntare ai primi posti.  Per quanto riguarda Dybala siamo a un buonissimo punto, siamo molto contenti che sia rientrato anche in buonissima forma: aspettiamo un attimo e cerchiamo di concludere, ma siamo a un buonissimo punto”.

Fonte Repubblica.it

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