Juventus, Jorginho in cima alla lista: servono tre colpi per il futuro

Juventus, Jorginho in cima alla lista: servono tre colpi per il futuro

La Juventus sta già lavorando sul mercato per consegnare ad Allegri una squadra in grado di tornare a lottare per lo scudetto. In particolare, la società sta accelerando su tre ruoli da coprire.

Un play a centrocampo il rinforzo più urgente

La squadra è concentrata sul campionato e sul quarto posto. La Champions League è infatti fondamentale per costruire una rosa altamente competitiva per la prossima stagione. Tra Allegri e la società c’è piena sintonia sulla squadra da costruire e sulle priorità: alla formazione titolare servono un difensore centrale (Chiellini potrebbe lasciare al termine della stagione, destinazione Usa), un play di centrocampo (su questo ruolo il tecnico è in pressing costante, è la principale lacuna da colmare) e l’erede di Dybala. Poi saranno ovviamente portate a termine altre operazioni per completare l’organico.

Jorginho l’oggetto del desiderio

Allegri vuole una Juventus camaleontica, in grado di cambiare colore tattico in base alle circostanze: 4-3-3 e 4-2-3-1 i moduli che il tecnico toscano ha in mente per la prossima stagione. Per realizzare il piano, la Juventus lavora sul regista cui affidare le chiavi del gioco: va trovato l’erede di Pirlo (prima) e Pjanic (poi), cui saranno affiancate le mezzali (Locatelli, Rabiot, McKennie). Tanti i nomi studiati da Cherubini, Nedved e dallo stesso allenatore, ma quello che intriga di più è Jorginho del Chelsea. L’azzurro viene considerato il calciatore ideale per far ripartire il nuovo ciclo bianconero: appena la situazione del club inglese sarà più chiara, la Juve si muoverà con decisione. Per ora solo sondaggi con l’entourage dell’italo-brasiliano: da parte sua, la voglia di tornare in Italia c’è ed è già una buona base di partenza. Witsel (in scadenza a giugno con il Dortmund), Cristante della Roma e un Mister X le alternative all’italo-brasiliano.

Rudiger resta un obiettivo ma costa tanto

Per la difesa, Rudiger è visto dalla dirigenza bianconera come l’erede naturale di Giorgio Chiellini. Il tedesco è in scadenza di contratto con il Chelsea (anche se il desiderio dell’ex Roma è quello di proseguire con i Blues la propria carriera) e il suo procuratore si sta muovendo per cercare la destinazione giusta. Qualche giorno fa i suoi agenti hanno incontrato i dirigenti del Barcellona: il tecnico Xavi lo apprezza molto, ma i 10 milioni di euro chiesti come ingaggio, più una lauta commissione per il procuratore, frenano e non poco la trattativa. Romagnoli resta un’alternativa valida – è a parametro zero anche lui – ma il capitano del Milan è intrigato dalla scelta di cuore, cioè trasferirsi alla “sua” Lazio (con l’avallo di Sarri già ottenuto): non a caso, la settimana prossima è in programma un incontro tra Raiola e Lotito.

Raspadori l’erede di Dybala

Raspadori piace molto alla Juve, lo scriviamo da un bel po’. Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha confermato l’interesse dei bianconeri per l’attaccante azzurro (mentre su Scamacca l’Inter in vantaggio e il Milan inquadra altri obiettivi per l’attacco): la trattativa in questi giorni sta entrando nella sua fase calda. Raspadori viene considerato dallo staff tecnico il calciatore ideale, perché completo, da inserire nel 4-3-3 (nel tridente con Vlahovic e Chiesa), ma anche nel 4-2-3-1 come trequartista alle spalle del serbo. Zaniolo è un discorso a parte, slegato da Raspadori, al momento però i 50 milioni che chiede la Roma sono troppi: la valutazione della Juve non supera i 35. 

Juventus, Jorginho in cima alla lista: servono tre colpi per il futuroFonte Repubblica.it

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