Juventus-Inter 2-0: con Rabiot e Fagioli Allegri sorpassa Inzaghi in classifica

Al momento stai visualizzando Juventus-Inter 2-0: con Rabiot e Fagioli Allegri sorpassa Inzaghi in classifica
Juventus-Inter 2-0: con Rabiot e Fagioli Allegri sorpassa Inzaghi in classifica

 È tornata la Juventus allegriana, nel senso antico del termine. Sporca, cattiva e a ben vedere nemmeno così brutta. La miglior difesa è rimasta immacolata anche contro l’Inter, che segnava da 24 gare, ed è stata il fondamento per azzannare la partita nella ripresa dopo un tempo di nulla. Con due gol in contropiede, più un terzo annullato al microscopio e un palo, la Juve ha scavalcato l’Inter in classifica, ha raggiunto la Roma e si è portata a -2 dalla zona che garantisce il pass per la prossima Champions, palliativo per essere stata buttata fuori in malo modo da questa. Una posizione che si spiega quasi per intero con i 7 gol presi in 13 partite. “Siamo a due punti dal quarto posto, abbiamo ancora due partite dure con Verona e Lazio, poi tireremo una riga e vedremo dove siamo”, sintetizza Allegri.

Juventus-Inter, Inzaghi: “Una sconfitta che fa male”

Il tempo dirà se la vittoria contro i nerazzurri sarà uno spartiacque nella stagione bianconera, intanto è ossigeno. Per contro ora manca l’aria all’Inter, manovriera e sprecona, stesa da Rabiot e Fagioli, già eroe della trasferta di Lecce. Impossibile pensare di puntare al tricolore perdendo tutti gli scontri diretti. La débacle torinese si aggiunge a quelle contro Lazio, Milan, Udinese e Roma: 5 sconfitte, settimo posto, -11 dal Napoli. Se l’Inter va in svantaggio, non riesce mai a far punti. E in trasferta nessuna squadra ha subito più gol. E sotto gli occhi di Zhang ha preso l’ennesima imbarcata. “Una sconfitta che fa male per l’importanza del momento, dobbiamo recuperare a livello mentale, in campionato corrono tutti”, avverte Inzaghi.

Juventus-Inter. du moduli fotocopia

L’abilità della Juve è stata incendiare nella ripresa una partita che nel primo tempo di fatto non aveva giocato. I due allenatori si sono fronteggiati con moduli in fotocopia, con la differenza che l’Inter aveva due attaccanti veri, per quanto appannati, mentre la Juve al servizio di Milik ha dovuto schierare Fabio Miretti da Pinerolo, 19 anni, mezzala pura, autore di una partita di cuore. La sequenza che fa da miniatura a un tempo intero è andata in scena dopo un quarto d’ora: l’Inter perde palla in attacco, la Juve potrebbe partire in contropiede ma a scattare è il solo Fagioli, che dall’altra parte trova cinque difensori schierati. Fine della gita. Pur senza brillare, le occasioni le hanno avute i nerazzurri con Lautaro, Dzeko e Dumfries. Doveri non ha tirato fuori cartellini per 45’: segno di noia più che di correttezza. Nella ripresa la partita ha continuato a trascinarsi fino all’1-0, arrivato ovviamente in ripartenza, aperta dalla voglia di Kostic (il migliore) non contrastato da Barella, e chiusa da Rabiot (5 gol nelle ultime 9 gare, quanti ne aveva fatti nelle precedenti 104), solo fra De Vrij e Çalhanoglu. Su angolo il raddoppio di Danilo – sempre più leader – che trattenuto da De Vrij ha deviato con la mano destra dopo avere colpito di sinistro. Var e rete annullata. Quando i giocatori hanno cominciato a respirare a bocca aperta, si sono moltiplicate le occasioni. Prima Lautaro, che ha sprecato da tre metri, poi Kostic che si è fatto deviare sul palo da Onana un bel diagonale ma è riuscito a servire Fagioli per il raddoppio, propiziato da una deviazione di Gosens appena entrato.        

Il tabellino di Juventus-Inter

Reti: 7′ st Rabiot, 39′ st Fagioli

Juventus (3-5-1-1): Szczesny 7 – Danilo 7, Bremer 7, Alex Sandro 6.5 – Cuadrado 5.5, Fagioli 6.5, Locatelli 6, Rabiot 6.5, Kostic 7.5 – Miretti 6 (36′ st Di Maria sv) – Milik 5.5 (28′ st Chiesa 6). All. Allegri 7.

Inter (3-5-2): Onana 6 – Skriniar 5.5 (37′ st Darmian sv),  De Vrij 5, Acerbi 5.5 – Dumfries 5 (37′ st Bellanova sv), Barella 5.5, Calhanoglu 6 (28′ st Correa sv), Mkhitaryan 6 (37′ st Brozovic sv), Dimarco 6 (28′ st Gosens 5.5) – Lautaro 5, Dzeko 5.5. All. Inzaghi 5.

Arbitro: Doveri 5.5.

Note: ammoniti Çalhanoglu, Skriniar, Szczesny e Danilo. Spettatori: 40.387 (incasso 3.763.932 euro).

Fonte Repubblica.it

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Tienimi aggiornato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments