Juventus, in Svezia prime tracce di squadra vera

Le prime tracce di Juve arrivano in una sera facile solo in teoria. Ancora senza vittorie e con qualche paura strisciante, i bianconeri potevano faticare in Svezia e invece hanno cominciato, forse, a ritrovarsi con tre gol e tre punti, allontanando l’ombra di una crisi prematura. Hanno giocato bene, soprattutto hanno giocato semplice: palla molto mossa, attenzione e concentrazione, inserimenti precisi e i gol fatti da chi deve farli. Con la novità abbastanza dimenticata di una difesa di nuovo solida, senza svarioni del portiere. Inoltre, per una volta la Juve ha saputo mantenere il vantaggio e incrementarlo, invece di sciupare tutto come nelle prima tre giornate di A.

Juve al Cuadrado

Il rientro di molti titolari lasciava supporre un ritorno di fiducia e di efficacia. Così è stato. Le accelerazioni di Cuadrado e i suoi cross hanno rappresentato la prima certezza: la Juve al Cuadrado è una formula che funziona ancora. C’era molto bisogno anche della fantasia di Dybala e delle corse dei terzini, con Alex Sandro addirittura a segno – quasi rasoterra di testa! – per la prima volta in Europa, e poteva farne due. Certo, il Malmoe è squadra friabile, arrivata in Champions dopo due turni e quattro partite nei preliminari, però una Juventus sbagliata l’avrebbe probabilmente patito: invece, dopo il pareggio di Udine e le sconfitte contro Empoli e Napoli è arrivato lo slancio dei primi tre punti stagionali, ancora più importanti in attesa del Milan, domenica sera allo Stadium.

Una velocità da Champions

Nel primo giorno di Champions (clamoroso il crollo del Barcellona al Camp Nou contro il Bayern Monaco), primo giorno anche del ritorno in Europa del nostro calcio che di quell’Europa è diventato padrone a Wembley, due mesi fa, un giorno costato la prima sconfitta a Cristiano Ronaldo in Svizzera (gol inutile del portoghese), la Juve ha debuttato nel suo girone come doveva: la prima gara è sempre molto importante, come sa anche il Chelsea che ha superato lo Zenit (Lukaku a segno) e ora già divide il prevedibile primo posto con i bianconeri. Campioni d’Europa ed ex campioni d’Italia non dovrebbero avere grossi problemi nel raggiungere gli ottavi, anche se il viaggio è appena cominciato. Ma considerando com’è iniziato per la Juve il Giro d’Italia, con tre gomme forate in altrettante uscite, avere già preso velocità in Champions è oltremodo prezioso.

Fonte Repubblica.it

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