Juventus, in attacco la nuova certezza: Milik-Vlahovic, la coppia è giusta

Al momento stai visualizzando Juventus, in attacco la nuova certezza: Milik-Vlahovic, la coppia è giusta

Arrivato a Torino con il ruolo di vice Vlahovic, Arkadiusz Milik ha subito capito che la strada più veloce e duratura per ritagliarsi il suo spazio non era provare a scalzare il compagno di squadra, ma perfezionare l’intesa e giocarci insieme. Complici anche l’inizio complicato di Di Maria, che tra infortuni e squalifiche ha costretto Allegri a virare dal 4-3-3 ideato in estate al 4-4-2 attuale, il centravanti polacco ha sfruttato ogni singolo istante, ogni minima occasione per fare quello che gli è sempre riuscito, infortuni permettendo: giocare per la squadra e segnare. Contro il Bologna ha giocato la partita quasi perfetta alzando ulteriormente l’asticella: un gol (il terzo in campionato con due assist), la palla recuperata nella sua metà campo che ha generato il vantaggio di Kostic, un palo di testa, l’uscita dal campo tra gli applausi del pubblico. Una prestazione di sacrificio ma anche di fioretto, affinando ulteriormente l’intesa con Vlahovic, ad oggi l’unica vera certezza della Juventus di Allegri.

Con Vlahovic e Milik migliora la manovra

Nelle prime partite di questa stagione, la solitudine di Vlahovic era affiorata pericolosamente. I nove palloni toccati contro la Sampdoria sono stati il punto più basso dell’isolamento del serbo, sintomo di una solitudine in prima linea che rischiava di diventare patologica. Tre giorni dopo la soluzione è arrivata da Marsiglia, accolta dai mugugni dei tifosi che consideravano l’olandese Depay il vero valore aggiunto per l’attacco bianconero e il polacco un catalizzatore di guai fisici. Ma siccome il calcio “l’ha inventato il diavolo”, parafrasando Allegri, quello che per molti fan era un errore, per la Juventus è stata la salvezza: Di Maria, accolto come il salvatore della patria, è piano piano diventato un problema mentre Milik, oggi, è la soluzione. Non è un caso che il punto più basso in campionato sia stato toccato proprio contro il Monza, quando è stato costretto ad osservare i compagni dopo la beffarda squalifica rimediata contro la Salernitana: gol della vittoria ingiustamente annullato, esultanza togliendosi la maglia e seconda ammonizione. Milik e Vlahovic si intendono alla  grande e a trarne beneficio è tutta la manovra della squadra: alternare i punti di riferimento in avanti, tra lavoro di cucitura tra i reparti e attacco della profondità, toglie certezze agli avversari. Se prima il gioco bianconero sembrava incanalarsi in una sorta di senso unico verso il serbo, oggi Milik offre un’alternativa alleggerendo dai compiti di manovra il compagno di reparto. I due dialogano, si muovono in sincrono cercandosi e aprendo spazi. Da una migliore distribuzione delle responsabilità ne traggono beneficio tutti: Milik, Vlahovic ma anche i compagni di squadra.

Tutto è iniziato con un gol salvato da Milik

Per raccontare l’impatto di Milik, non bisogna per forza concentrarsi sui gol realizzati. In un quarto d’ora, il tempo concesso da Allegri al polacco contro la Roma nella sua partita d’esordio in bianconero, è riuscito ad incidere sul risultato pur senza segnare: il salvataggio sulla linea di porta all’84’ su tiro di Abraham ha evitato alla Juventus una sconfitta pesante e immeritata, mettendo in mostra un aspetto inatteso del repertorio di Milik. Dotato di gran fisico e buona velocità, l’attaccante ha anche grande spirito di sacrificio: contro il Bologna è spesso tornato in copertura, caratteristica che peserà molto quando ritornerà Di Maria, meno avvezzo a questo aspetto tattico. Da una palla recuperata su Sansone nella propria metà campo è nato il gol di Kostic al termine di un contropiede condotto da Vlahovic: un rimescolamento dei ruoli che non è sinonimo di confusione ma di poliedricità, luce per gli occhi di Allegri.

Il 3-0 con il Bologna non ha certamente significato la fine di tutti i problemi della Juventus: i rossoblù sono in questo momento una delle squadre più in crisi della Serie A e nonostante i tre punti siano d’oro, non vincere contro la squadra di Thiago Motta sarebbe stato un segnale tragico, sportivamente parlando. Tuttavia oltre alla vittoria, nella testa di Allegri e della Juventus si è materializzata una nuova certezza: anche quando si presentano i problemi, la  soluzione è essere lì davanti, nella coppia Milik-Vlahovic. Tra palloni intercettati, supporto alla manovra offensiva, assist e gol: dovevano essere uno l’alternativa dell’altro, si sono ritrovati indispensabili vicendevolmente. 

Juventus, in attacco la nuova certezza: Milik-Vlahovic, la coppia è giustaFonte Repubblica.it

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Tienimi aggiornato
Notificami
guest
1 Commento
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

“Il designatore Rocchi: “Arbitri? Doppio tesseramento è un’idea brillantissima”
ma gli arbitri hanno GIÁ DUE TESSERE:
quella della federazione arbitri e QUELLA DELLA RUBENTUS.