Juventus, il settembre nero è finito: ora le 12 gare decisive per Allegri

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TORINO – Dodici partite in 42 giorni per capire le ambizioni della Juventus. È iniziato il conto alla rovescia alla Continassa in vista della ripresa del campionato: domenica i bianconeri, a secco di vittorie dal 31 agosto tra campionato e Champions League, ospiteranno il Bologna. Un appuntamento che nei piani di Allegri deve rappresentare un punto di partenza, anzi di ripartenza: un mese e mezzo in cui si scenderà in campo ogni tre giorni e i cui risultati saranno indicativi del futuro dei bianconeri. Il club vuole una scossa in campionato, dove  la vetta è distante sette punti, ma soprattutto in Champions League, in cui il passaggio agli ottavi di finale è un traguardo necessariamente da raggiungere sia dal punto di vista sportivo, visto che l’ultima eliminazione ai gironi risale alla stagione 2013/14, sia da quello economico-finanziario.

La corsa in campionato tra big match e derby

I sette punti di distacco dal Napoli e dall’Atalanta sono un divario ampiamente recuperabile, visto anche il momento della stagione. Non sarà facile dato che nelle prime sette giornate il calendario ha riservato avversarie piuttosto morbide per la Juventus. Se si escludono la Fiorentina e la Roma, i bianconeri si sono confrontati con squadre ampiamente alla portata: al rientro la attendono tre scontri diretti e il derby con il Torino. Si parte con il Bologna di Thiago Motta, ferito dal ko con l’Empoli ma reduce da due settimane di lavoro, utili per assimilare l’idea di calcio del tecnico italo-brasiliano. Sei giorni dopo il big match in casa dei campioni d’Italia del Milan, seguito  la settimana successiva dal derby con il Torino. Terminato il primo ciclo, si passa a Empoli in casa e Lecce in trasferta, sfide da non sottovalutare ma da vincere se si vuole puntare ai piani alti: anche perchè il  6 novembre sarà il giorno di Juventus-Inter, quindi della trasferta di Verona per poi chiudere il 13 novembre ancora in casa contro la Lazio, ultima partita prima della sosta per i Mondiali.

Allegri, in Champions non sono ammessi errori

Se in campionato rientrare nelle prime quattro è un obiettivo ampiamente alla portata, per quanto riguarda la Champions gli errori non sono ammessi. Dopo le due sconfitte con Psg e Benfica la squadra di Allegri non può più permettersi passi falsi: lo sa bene il tecnico che subito dopo la sconfitta con i portoghesi aveva posto  come obiettivo alla squadra quello di presentarsi  poi a Lisbona a giocarsi una vera e propria finale. Prima però ci saranno le due sfide con il Maccabi Haifa, squadra non al livello delle altre due contendenti ma certamente da non sottovalutare per non rovinare tutto irrimediabilmente. La prima è in programma il 5 ottobre seguita una settimana dopo dal ritorno in Israele: conquistare sei punti sarebbe una boccata d’aria fresca  per la classifica dei bianconeri, che dovranno però anche osservare i risultati delle altre due partite tra Psg e Benfica. Il miglior  risultato possibile sarebbe una doppia vittoria  dei parigini: un successo a testa complicherebbe dannatamente i piani di rientro e il piano partita del match del 25 ottobre, quello al Da Luz di Lisbona.

Allegri recupera gli infortunati

L’esito dell’ultima campagna prima di Qatar 2022 dipenderà anche dal recupero degli infortunati. Il ko di Miretti con la Nazionale Under 21 non preoccupa più di tanto, per quanto il centrocampista difficilmente sarà titolare contro il Bologna. Si punta a recuperarlo per la  prossima settimana visto che nel frattempo si avvicinano i rientri di Locatelli e Rabiot, pedine fondamentali per la mediana bianconera. Con il rientro dei due centrocampisti Allegri avrà ampia scelta e soprattutto forze fresche da inserire a partita in corso, quello che è mancato ad esempio a Monza. Non solo, perché proseguono rispettando la tabella di marcia i rientri di Pogba e Chiesa: il francese punta a rientrare a fine ottobre per provare a convincere Deschamps a portarlo in Qatar. Difficile ma non impossibile: il Polpo lavora incessantemente e solo quando inizierà a correre si potrà capire l’andamento del recupero. Migliorano sensibilmente le condizioni di Chiesa, anche lui candidato al rientro tra fine ottobre e inizio novembre: per averlo al meglio bisognerà attendere il 2023, anche se poter contare sull’esterno nelle ultime partite prima della sosta sarebbe un’iniezione di fiducia non da poco. 
 

Juventus, il settembre nero è finito: ora le 12 gare decisive per AllegriFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

“Moggi: “Dopo Salernitana-Juventus io avrei fatto ricorso per far rigiocare la partita”
TACI, PLURICONDANNATO E RADIATO!!!

io avrei fatto ricorso per dopo il fallaccio di juliano su ronaldo e il gol annullato a muntari, ma all’epoca gli arbitri erano succubi, se non peggio, della tua ladrentus, COME LA GIUSTIZIA HA ACCERTATO.

la tua squadraccia merita la radiazione come te da almeno da 60 anni.
in europa dove la fiat non conta nulla, infatti NON VINCETE MAI NIENTE!!!

infatti quando il tuo scarsucci dá le gomitate agli avversari (come in italia -spagna) viene espulso. mentre in italia quando ´da le testate all’arbitro la passa liscia.

SPARISCI DAL CALCIO; DISONESTO!!!