Juventus, il gol è un problema: bomber all’asciutto. Idea Alvarez per gennaio

A differenza degli anni passati, la difesa non è più il punto di forza della Juventus. I 15 gol subiti dopo 12 giornate sono il peggior dato dal 1992-93, quando in panchina c’era Trapattoni e il mercato estivo aveva portato in dote Gianluca Vialli e Fabrizio Ravanelli da affiancare a Roberto Baggio: l’annata finì con il quarto posto e la vittoria della Coppa Uefa. La vera differenza rispetto alla Juventus ’21-22, settima in classifica insieme a Fiorentina e Bologna a -14 dalla vetta, la si trova proprio nell’efficienza dell’attacco: nel 1992, a questo punto della stagione, i gol segnati erano già 23 contro i 16 della squadra di Allegri.

La partenza di Ronaldo ha sicuramente inciso sul bilancio sotto porta: nonostante il Covid, che lo costrinse a saltare due partite, e la scelta di non portarlo in trasferta a Benevento, CR7 era già in doppia cifra (10) con quattro doppiette. Il confronto con questa stagione, almeno in campionato, è impietoso: il miglior realizzatore della Juventus è Dybala con 3, seguito da Locatelli, Cuadrado, Morata, McKennie e Kean con 2 centri. Sommando quelli di tutti gli attaccanti a disposizione ci si ferma a 7.

La crisi di Morata

Rispetto allo scorso anno c’è una miglior distribuzione delle responsabilità sotto porta, ma l’assenza di un centravanti in grado di reggere il peso dell’attacco si sente: Morata non è riuscito a compiere il salto di qualità diventando un punto di riferimento, mentre Kean e Kaio Jorge, per motivi diversi, non sono ancora riusciti a mettere in mostra le loro qualità. Lo spagnolo sta vivendo un momento difficile, confermato dalle parole pronunciate nel ritiro della nazionale spagnola: “Siamo tutti sotto pressione – ha confermato -. Io sono in prestito, forse è per questo che la gente parla più di me. Ho detto spesso che ho passato molti momenti brutti e, con un’altra mentalità, magari sarei potuto essere un giocatore migliore”. La mentalità c’entra sicuramente, ma il calcio rimane pur sempre uno sport di squadra: lo scorso anno al fianco di Ronaldo oltre ai tre gol aveva distribuito tre assist ai compagni, partecipando attivamente a sei reti contro le due di quest’anno.

La mancanza di alternative

Un po’ per l’età e un po’ per problemi fisici, anche le alternative al centravanti spagnolo sono rimaste spesso a bocca asciutta. “L’attacco non è un problema, ci servono anche i gol dei centrocampisti” ha spiegato Allegri alla vigilia della partita persa con il Sassuolo, in cui andò a segno proprio un uomo della mediana, McKennie. Eppure i soli 37′ concessi a Kaio Jorge, coccolato più con le parole che con le opportunità, e le prove non convincenti di Kean, 6 presenze e 2 reti realizzati, hanno amplificato il problema del gol. Non hanno aiutato le condizioni fisiche di entrambi: il brasiliano ha saltato le prime sei partite di campionato (non è incluso nella lista Champions, ndr) per un problema muscolare, mentre Kean è vicino al rientro contro la Lazio dopo un affaticamento muscolare che l’ha costretto al forfait nelle ultime quattro partite. Troppo poco per non far sentire la mancanza di Ronaldo e per supportare Dybala e Morata.

Piace Julian Alvarez

Nonostante il clima di austerity che pervade il calcio italiano e la Juventus, a gennaio i bianconeri potrebbero allungare la lista di opzioni in attacco. Difficile, se non impossibile, l’assalto a Vlahovic sia per i tempi, visto che il mercato di gennaio difficilmente regala trasferimenti di tale portata, sia per la concorrenza che farà inevitabilmente lievitare il prezzo. Tuttavia dall’Argentina arrivano voci su un interessamento dei bianconeri, oltre che della Fiorentina per il dopo Vlahovic, per il talento del River Plate, Julian Alvarez. Il contratto dell’attaccante argentino scadrà nel 2022, motivo per cui la dirigenza del  River si trova di fronte a un bivio: rinnovare il contratto e poi monetizzare oppure cederlo a gennaio. La  clausola rescissoria è di 25 milioni di euro (20 milioni di euro, più 5 se il futuro trasferimento verrà formalizzato negli ultimi dieci giorni di mercato), che rende Alvarez facilmente raggiungibile: versando quella somma si potrà prelevare il 21enne che quest’anno ha realizzato 15 gol, gli stessi della Juventus in campionato, e distribuito 6 assist in 16 partite.

Fonte Repubblica.it

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