Juventus-Empoli 4-0: Kean, McKennie e Rabiot firmano la seconda vittoria di fila in campionato

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Juventus-Empoli 4-0: Kean, McKennie e Rabiot firmano la seconda vittoria di fila in campionato

TORINO — Dopo una demolizione si portano via le macerie e si prova a ricostruire. Questo ha fatto la Juventus, dai detriti di San Siro e Haifa fino all’Empoli passando per il derby: sette giorni di semplicità niente affatto semplice, e sei punti non proprio scontati. Il neorealismo juventino, ovviamente in bianco e nero, ha prodotto sostanza e risultati, nessuno si è vergognato di sporcarsi la maglietta e tutti, o quasi tutti, si sono adeguati alla grammatica e alla sintassi di avversari più deboli ma non per questo più comodi. La Juve è ripartita dai fondamentali, che poi sono anche fondamenta: le ali crossano, gli attaccanti segnano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano. A volte i luoghi comuni, nel calcio specialmente, hanno il sapore di casa, e nei momenti difficili non vale la pena spingersi troppo lontano da sé.

Allegri ritrova Kean

Dopo il mancato scioglimento delle camere bianconere, l’Allegri-bis sembra ora un governo di discreto profilo, con un inedito ministero della sovranità nell’area avversaria: consuetudine che pareva smarrita. E se stavolta è mancato Vlahovic, talento capace di eclissarsi come la Luna, il sovente lunatico Kean ha trovato finalmente una sera ispirata: ha segnato subito e ha lottato sempre, recuperando palloni e sprecandone pochissimi. Talento diseguale, Kean non ha tradito la fiducia del premier e questo potrà giovargli, visto che la stagione bianconera è cominciata da appena una settimana.

Juventus, la forza del centrocampo

Rispetto a troppe altre occasioni, è stato il centrocampo la sorpresa bella. Due gol su tre sono arrivati da lì (McKennie, Rabiot due volte), e la gestione dell’intera faccenda è stata vissuta senza imbarazzi. Con Paredes inizialmente in panchina, il principale costruttore di gioco è apparso Locatelli, che ha svolto il compito con disinvolta applicazione sia in fase d’impostazione, sia di copertura. Il dinamismo non solo offensivo dell’americano e del francese, ormai quasi sempre tra i migliori, hanno reso il reparto centrale un’oasi di robustezza e non un arido deserto. Due turbine laterali, Kostic e Cuadrado in versione ali classiche, hanno poi innervato un attacco che ha atteso Vlahovic invano, ma nel quale si sono dilettati altri con buon esito, soprattutto il capellone Rabiot.

Juventus, seconda vittoria di fila: obiettivo rimonta

Dopo qualche fischio alla lettura delle formazioni, per l’allenatore specialmente, il pubblico dello Stadium si è fatto riconquistare da una squadra dispensatrice da mesi di troppe sofferenze, alcune delle quali insopportabili. L’acustica ha reso bene la partecipazione popolare: canti, cori, ritmi e applausi che da queste parti stavano diventando una rarità, anche se parecchi seggiolini sono rimasti anche stavolta vuoti nella prima serata con qualche vago accenno autunnale, dunque pressoché inaudita nella nostra torrida Italia. La Juve ha capito che per una volta poteva provare a divertire la sua gente, o almeno ad appassionarla: ed è stato come quando si cerca di riconquistare un amore dopo qualche litigio e qualche muso lungo, qualche silenzio e qualche assenza. Certo, non bastano due vittorie per essere sicuri che è tutto a posto (quelle vennero anche prima di Milan e Maccabi, e mai illusione fu più cocente), ma è l’unico modo per tentare. E se la Champions è quasi smarrita, pur concedendo martedì a Lisbona un possibile appello per lo meno d’orgoglio, il campionato lascia più spazi. Forse la Juve può ancora provarci.

Il tabellino di Juventus-Empoli

Reti: 8′ pt Kean, 10′ st McKennie, 37′ st Rabiot, 49′ st Rabiot.

Juventus (3-5-2): Szczesny – Rugani (34′ st Alex Sandro), Bonucci, Danilo – Cuadrado, McKennie (20′ st Paredes), Locatelli, Rabiot, Kostic (40′ st Iling Junior) – Vlahovic (20′ st Milik), Kean (34′ st Miretti). All.: Allegri

Empoli (4-3-1-2): Vicario – Stojanovic, De Winter, Luperto, Parisi – Haas (44′ st Degli Innocenti), Marin, Bandinelli (30′ st Henderson) – Pjaca (17′ st Bajrami)- Destro (30′ st Lammers), Satriano (17′ st Baldanzi). All.: Zanetti.

Arbitro: Fabbri.

Note: ammoniti Cuadrado, Rabiot, Satriano e Haas. Spettatori: 37.771 (incasso 2.079.305 euro).

Fonte Repubblica.it

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