Juventus, Chiesa e Pogba saltano anche l’Empoli. Allegri: “Bonucci è fondamentale anche quando non gioca”

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TORINOFederico Chiesa non sarà convocato per la partita con l’Empoli. L’esterno non è ancora pronto e rischiarlo sarebbe un pericolo troppo grande per Allegri e per la Juventus. Con la partita di Lisbona alle porte, più facile mettere nel mirino il Benfica, sfida che potrebbe mettere fine alla corsa agli ottavi di Champions o prolungare le speranze di completare l’incredibile rimonta. Sabato mattina, il giorno dopo la sfida all’Empoli di Zanetti, sarà organizzata un’amichevole in famiglia “per valutare la sua tenuta”. Se la risposta dovesse essere quella attesa, Chiesa si candiderebbe a un posto, almeno in panchina, per la trasferta portoghese, anche se la sua presenza resta comunque in dubbio: “Ha fatto passi in avanti, vedremo la sua tenuta, come si muove per il campo”. Ancora più lontano il ritorno di Pogba, che difficilmente sarà a disposizione a Lisbona: “Si è allenato parzialmente con la squadra, ma siamo a giovedì e mancano 4 giorni alla partita. Paul dal 23 luglio non fa un allenamento serio, bisogna dargli tempo. Affrettare per averlo una partita prima e pregiudicare tutto il lavoro sarebbe follia pura”.

Juventus, il derby vinto per ripartire in campionato

Dopo aver liberato la mente dalle ipotesi su Pogba e Chiesa, Allegri si è concentrato sulla sfida con l’Empoli di Zanetti, che lo scorso anno riuscì a vincere all’Allianz Stadium con un gol di Mancuso, prima sconfitta di una stagione che si sarebbe rivelata un continuo saliscendi. Quattordici mesi dopo il primo scricchiolio, e dopo un mercato che nei progetti bianconeri avrebbe dovuto dare la svolta al progetto di Allegri, la Juve sta provando a uscire dalla crisi. La vittoria nel derby, pur convincente per i modi con cui è arrivata, è ancora un episodio isolato per affermare che il momento negativo sia ormai alle spalle: “Per far diventare importante la vittoria nel derby dovremo battere l’Empoli. È una squadra veloce, tecnica, ti impegna fisicamente. Per batterla dovremo metterci al loro pari, se pensiamo di riuscirci con semplicità rischiamo di sbattere il muso”.

Juventus, la formazione contro l’Empoli

Pogba e Chiesa non saranno gli unici due assenti della sfida con i toscani. Anche se l’infermeria si sta svuotando, per quanto lentamente, mancheranno anche pedine chiave come Di Maria e Bremer. Il  centrale starà lontano dai campi per 20 giorni dopo aver giocato praticamente tutte le partite da inizio stagione prima di saltare il Maccabi Haifa e di infortunarsi con il Torino. Al centro della difesa uno tra Gatti e Rugani potrebbe giocare dal primo minuto al fianco di Danilo, permettendo così a Bonucci di fermarsi a rifiatare: “Leonardo è il capitano, è un giocatore di personalità e come tutti devo gestire le forze e le energie. Ma è tanto importante quando gioca e anche quando non gioca. Normale che il recupero delle forze sia diverso a 35 anni. Ho la fortuna che ho sei difensori e posso farli girare, in certi ruoli momentaneamente ci mancano e devo richiedere sforzi ulteriori”. A centrocampo cambierà l’assetto, visto che McKennie è in condizioni non ottimali dopo undici partite giocate “una dietro l’altra”, così come Cuadrado: “Devo valutare se continuare con McKennie, Rabiot e uno tra Locatelli o Paredes. O togliere uno dei tre, spostarli: dipende”. In attacco Vlahovic è in crescita così come la condizione di Milik e l’approccio di Kean, che oltre a migliorare le proprie prestazioni si mette a disposizione della squadra. 

Fonte Repubblica.it

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