Juventus, Chiellini: “Addio Ronaldo uno shock, sarebbe stato meglio fosse andato via prima”

Fino a quando i suoi gol gonfiavano la rete e il suo volto monopolizzava le copertine dei giornali, ogni critica riguardante Cristiano Ronaldo, per quanto circostanziata, sembrava lesa maestà. Difficile attaccare il re dei bomber, forse il calciatore che più di tutti ha vissuto in simbiosi con il gol nella storia del football: a due mesi di distanza, dopo le parole di Bonucci alla vigilia della sfida con lo Zenit, anche Chiellini si unisce al coro delle valutazioni oggettive sull’impatto di Ronaldo alla Juventus. Inutile cercare di sminuire l’apporto in termini di gol di CR7, più d’una volta i bianconeri hanno portato a casa i tre punti per le giocate del portoghese; per non parlare dei numeri, senza dubbio dalla sua parte nei tre anni passati a Torino. Tuttavia per “reggere” tecnicamente Ronaldo serve una squadra a lui devota e il massimo coinvolgimento del calciatore portoghese.

L’addio di CR7

Nell’intervista concessa a Dazn, la cui anticipazione è disponibile sulla piattaforma web dell’emittente, Chiellini ha raccontato la genesi dell’addio a Ronaldo: “Che in estate potesse andare via l’avevo percepito – ammette il capitano della Juventus -, eravamo arrivati a un punto del rapporto in cui Cristiano aveva bisogno di nuovi stimoli e la squadra che giocasse per lui. Quando trova una squadra del genere è sempre decisivo, l’ha sempre dimostrato, anche alla Juve”.

I tempi

Arrivati a un punto del cammino fatto insieme, Ronaldo e la Juventus hanno capito che sarebbe stato meglio dividere le rispettive strade. Il club, anche per questioni di contenimento dei costi, aveva scelto di rifondare la squadra puntando sul ringiovanimento, mentre l’attaccante non vedeva l’ora di cambiare aria: “Alla Juve è in atto un programma di ringiovanimento, chiaro che se fosse rimasto sarebbe stato un valore aggiunto e l’avremmo sfruttato volentieri, però poteva anche starci che decidesse lui di ripartire da una squadra che pensasse più al presente e un po’ meno al futuro”. Il problema, secondo Chiellini, sono stati i tempi: “È andato via il 28 agosto, sicuramente per noi sarebbe stato meglio fosse andato via prima: è stato un qualcosa che abbiamo pagato. Uno shock te lo crea e lo abbiamo pagato in termini di punti nelle prime partite. Fosse andato via il 1° agosto avremmo avuto tempo per organizzarci e non si sarebbe pensato solo a quello, saremmo arrivati al campionato più pronti”.

Fonte Repubblica.it

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