Juventus, Allegri: “L’accoglienza di Firenze a Vlahovic? Nel mondo c’è altro a cui pensare”

TORINO – Ridotta ai minimi termini ma con la voglia di conquistare la finale di Coppa Italia. La Juventus si prepara alla sfida di andata con la Fiorentina, match che racchiude nel suo guscio anni e anni di sostanza spesso instabile: due piazze in perenne contrasto che vivranno la prima volta di Vlahovic dopo il cambio di maglia di gennaio. “Ha giocato tanto, devo valutare se farlo  giocare” ha precisato  Allegri, consapevole che il pubblico del Franchi attende il ritorno del centravanti serbo: “Credo nell’intelligenza e la cultura dei tifosi fiorentini, per la partita di domani dovrà essere una serata di sport e calcio”. Mancheranno Chiellini, Rugani, Alex Sandro, McKennie, Zakaria, Chiesa, Dybala, Kaio Jorge e Bernardeschi, con Bonucci a riposo dopo averlo stretto i denti contro l’Empoli.

Massimiliano Allegri, viste le tante assenze  ha in mente qualcosa di nuovo?
“Vediamo chi ho a disposizione, poi 3-4 ragazzi disponibili a giocare. Qualcuno dall’inizio, qualcun altro a partita in corso. A Firenze sempre bello giocare, bisognerà essere pronti ed è un passaggio su due partite, conta il gol in trasferta e domani conta fare gol”.

Preoccupato per i problemi muscolari?
“No, sono tanti traumatici. Giovedì Dybala e Bernardeschi saranno a disposizione, Rugani va meglio, Alex Sandro tornerà tra una decina di giorni, Zakaria speriamo di  averlo per il Villarreal. Chiellini ancora fuori, Chiesa e Kaio Jorge sono lungodegenti”.

Una partita particolare  per Vlahovic, forse anche tesa. Sarà uno stimolo in più?
“Credo nell’intelligenza e la cultura dei tifosi fiorentini, per la partita di domani dovrà essere una serata di sport e calcio. A due mesi dal trasferimento alla Juventus, Vlahovic sarà sempre riconoscente a Firenze, ai fiorentini, alla società che l’ha cresciuto e gli ha permesso di arrivare alla Juventus. Le cose preoccupanti non sono il calcio, ma credo che dovranno essere altre. Guerra e problemi in giro per il mondo. Non Juve-Fiorentina: è calcio, è una bella partita. Una bella squadra con un allenatore bravo, giovane, intraprendente, che ha dato un gioco buono con buoni giocatori. Sarà una bella serata di sport”.

Chiederà a qualcuno di stringere i denti?
“De Sciglio gioca, Bonucci è da due giorni a completo riposo. Sabato ha fatto una buona partita e soprattutto rientrava dopo tanto tempo. Aveva giocato a Bergamo ed era uscito malconcio, a Empoli ha stretto i denti fino alla fine, riposerà per forza. Abbiamo Danilo, De Ligt, Cuadrado, Stramaccioni aggregato, del settore giovanile come Soulé, Aké e Miretti”.

Kean è candidato ad una maglia da titolare?
“Sono contento della prestazione che ha fatto. Ha fatto gol, ha sempre occasioni, ha fatto una buona partita. Dovrò valutare Kean, Vlahovic e Morata: uno sta fuori”.

Vlahovic riposerà?
“Devo ancora decidere, valutare. Ha giocato tante partite”

Miretti è il giovane con più possibilità di giocare domani?
“Ci sono giocatori buoni nell’Under 23, che ha dato la possibilità alla squadra di confrontarsi in un campionato più difficile e in C ci sono campi difficili. È cresciuto lui, Aké, Soulé. Ci sono giovani bravi, ma lasciamo loro il tempo, a prescindere da chi giocherà. Uno di questi tre giocherà. Qualcuno entrerà a partita in corso. Non diamo loro responsabilità, non facciamoli sentire già bravi. Lo sono, ma devono imparare e acquisire esperienza”.

Come cambia la Fiorentina senza Vlahovic?
“Non ha caratteristiche diverse, sono due centravanti fisici, che attaccano la profondità. Poi la Fiorentina ha cambiato poco a livello di gioco, gioca con intensità alta. Farà una partita attenta, con grande dispendio di energie. La semifinale avrà un ritmo alto, servirà mettersi al pari loro”.

Alla luce dei tanti infortuni muscolari, non crede che la preparazione fisica non abbia funzionato?
“Ci sono sempre infortuni muscolari, abbiamo avuto più infortuni traumatici. Bisogna accettare ciò che succede, abbiamo valutato quanto fatto, quanto stiamo facendo, cerchiamo di recuperare gli infortunati. Lo staff medico sta lavorando molto bene, bisogna arrivare alla sosta nel migliore dei modi per poi giocare con tutti a disposizione”

Morata e Kean possono giocare insieme adesso che è arrivato Vlahovic?
“In questo momento qui la squadra è più in fiducia, sa che trova gol, Vlahovic ha caratteristiche che Morata e Kean non hanno, come Dusan non ha le loro caratteristiche. Vlahovic, Morata e Kean si sposano bene. Poi ci sono partite in cui Vlahovic non può fare tutto, possiamo giocare anche con due giocatori di movimento”.

Vlahovic in panchina: è stata una sua richiesta o è meglio preservarlo?
“Ma no, è sereno e tranquillo, ritorna in un ambiente che l’ha cresciuto, gli ha dato la possibilità di giocare alla Juventus. Emozione normale, per lui sarà una partita particolare. Nella partita particolare è sereno e tranquillo, deve rimanere così. Altrimenti non giocherebbe più con la Fiorentina, serve il passaggio per la maturazione finale”.

Quanto incidono gli infortuni di Dybala e Chiesa nella costruzione della sua Juve?
“Averli tutti a disposizione sarebbe stato meglio, avendo tante partite avrei avuto scelte e cambi in panchina. Paulo si è fermato, ma ne aveva fatte 3 di fila, prima ancora 5 di seguito. Avendo un giocatore in più l’avrei fatto respirare, Chiesa lo stesso. Bernardeschi sarà determinante, aveva fatto bene finora. Ha avuto un problema pubalgico, ora gli sta passando, sta meglio e sarà a disposizione. Lo stesso Rugani. Più ne abbiamo, più abbiamo energie mentali fresche. Serve uno sforzo da qui al 20 marzo per poi ritornare dopo la sosta con tutti in condizione per giocarci la possibilità di entrare nelle prime 4. Avremo la Coppa Italia, il ritorno, e vedremo se saremo bravi a passare col Villarreal”.

Cosa ha dato Vlahovic a livello mentale alla squadra?
“Vlahovic ha dato serenità alla squadra, comunque che quando hai un giocatore con quelle caratteristiche, la squadra sa che il gol lo trova. Ma la squadra ha lavorato bene nei mesi precedenti, le basi c’erano. La cosa va migliorata però: abbiamo preso gol evitabili, molto evitabili. Se andiamo in vantaggio e tutto sembra fatto, ci rilassiamo un po’. Bisogna riprendere la modalità giusta, a Villarreal abbiamo preso un gol su dormita, col Torino lo stesso, a Empoli ancora. Bisogna riattivare l’attenzione. Se perdiamo la paura, facciamo fatica. Potevamo subirlo ovunque e in altre situazioni, ma non dove abbiamo subito. Serve riattivare l’attenzione, da qui alla fine del campionato prendere pochi gol vorrebbe dire entrare nelle prime 4”.

Juventus, Allegri: "L'accoglienza di Firenze a Vlahovic? Nel mondo c'è altro a cui pensare"Fonte Repubblica.it

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