Juventus, Allegri e il problema centrocampo per la Roma: straordinari in vista per Locatelli e i sudamericani

TORINO. Emergenza centrocampo per Max Allegri in vista della sfida con la Roma. Un reparto considerato il più traballante dell’organico bianconero, specialmente se paragonato a quelli del recente passato, e che l’arrivo di Locatelli durante l’estate ha fatto crescere in qualità e personalità. Contro la Roma l’allenatore bianconero si ritroverà in piena emergenza, con calciatori infortunati, positivi al Covid o ancora in fase di recupero. Non solo con i giallorossi, visto che dopo il match con la squadra di Mourinho ci sarà l’esame Champions con lo Zenit, seguito dalle sfide con l’Inter a San Siro, dall’appuntamento casalingo con il Sassuolo e da quello con il Verona. Per chiudere il tour de force con il ritorno contro lo Zenit in programma il 2 novembre a Torino e con la sfida alla Fiorentina del 6. Sette partite 20 giorni che spremerebbero chiunque: ancor di più un centrocampo con gli uomini contati.

Le assenze

Sarà sicuramente assente Rabiot, che nel ritiro della nazionale francese è risultato positivo al Covid, condizione che lo terrà lontano dai campi almeno per dieci giorni. Il centrocampista, utilizzato negli ultimi match nel ruolo di esterno di sinistra nel 4-4-2 ad assetto variabile di Allegri, sarà con tutta probabilità sostituito da Bernardeschi, che proprio in quella posizione ha ricominciato a vedere la luce dopo un paio di anni decisamente sottotono. Oltre al francese, non ci sarà Arthur, che contro l’Alessandria ha dimostrato di essere sulla strada giusta: tuttavia le condizioni del brasiliano sono ancora approssimative e anche in un match amichevole contro una squadra di Serie B ha fatto fatica a tenere il ritmo per tutti i 62′ in cui è rimasto in campo.

I ritorni

Gli uomini per sostituire Rabiot e Arthur non mancano, ma arriveranno a Torino soltanto venerdì sera, due giorni prima del calcio d’inizio della sfida con la Roma. Oltre a Locatelli, ormai intoccabile, e Bernardeschi, i candidati a completare la mediana sono Cuadrado come esterno destro e Bentancur da mezz’ala: due sudamericani che torneranno dopo una lunga traversata atlantica, con il fuso da smaltire e le gambe appesantite dai match di qualificazione ai Mondiali. Se a tutto questo si aggiungono le non perfette condizioni di McKennie, che ha saltato il primo incontro degli Stati Uniti per un affaticamento muscolare pur senza lesioni, e il fatto che una delle possibili toppe a centrocampo è il brasiliano Danilo, anche lui di ritorno 48 ore prima  della sfida con la Roma, l’emergenza è servita.

Attacco quasi al completo

Contro la squadra di Mourinho mancherà il solo Morata, ancora alle prese con la lesione muscolare rimediata contro la Sampdoria. Ci sarà con tutta probabilità Dybala, anche se difficilmente dal primo minuto: l’argentino è sempre più vicino al rientro e sarà sicuramente a disposizione contro lo Zenit e con l’Inter. Viaggia spedito verso la convocazione anche Kaio Jorge, mentre la certezza resta Federico Chiesa, che anche in Nazionale ha mostrato di aver messo alle spalle  il problema muscolare ereditato proprio dalla prima pausa per le nazionali. L’azzurro potrebbe formare la coppia d’attacco con Kean, la stessa che ha iniziato il derby di Torino.

Fonte Repubblica.it

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