Juventus, Allegri: “Con il Sassuolo serve la gara giusta o ne usciamo con le ossa rotte”

Le ultime parole di Allegri al termine della conferenza stampa di avvicinamento al Sassuolo, sono state di incoraggiamento e di affetto per Stefano Tacconi: “Vorrei fargli un grande in bocca al lupo, sperando di rivederlo il più in fretta possibile”. Prima l’allenatore bianconero ha messo in guardia i suoi alla vigilia del match con i neroverdi, che all’andata vinsero all’Allianz Stadium con un gol di Maxime Lopez a tempo quasi scaduto: “Per loro è una partita importante, battere la Juve è un risultato di prestigio”. Servirà un risultato pieno per continuare nella corsa al quarto posto, sempre più vicino ma ancora da conquistare: “È ancora lunga, ci sono tanti punti in palio e due scontri diretti con Lazio e Fiorentina, facciamo un passo alla volta”.

Massimiliano Allegri, dopo la ripartenza in Coppa Italia che partita si aspetta?
“Una partita difficile, il Sassuolo viene da una sconfitta come Cagliari ed è sempre più difficile da affrontare quando sono reduci da un ko. Sono una squadra tecnica, sono in un’ottima posizione di classifica ed è una partita importante per loro: battere la Juventus sarebbe un risultato di prestigio. Quindi serve una partita giusta, di tecnica, seria: altrimenti ne verremo fuori con le ossa rotte”.

Fino a questo punto, la stagione è in linea con le sue aspettative?
“Bisogna andarci piano, il quarto posto non è ancora conquistato. Ci giocheremo la Coppa Italia, se saremo bravi e fortunati la vinceremo ma avremo di fronte la squadra più forte in Italia. Per quanto riguarda il quarto posto è ancora lunga, ci sono tanti punti in palio e due scontri diretti con Lazio e Fiorentina: facciamo un passo alla volta. Con la società ci confrontiamo quotidianamente e alla fine della stagione valuteremo non soltanto analizzando i risultati”.

Qual è la situazione degli infortunati a centrocampo? Servirà ancora Danilo in mezzo al campo?
“Deciderò dopo l’allenamento. Arthur non recupera, speriamo di riaverlo con il Venezia. Gli altri non recuperano, quindi saremo i soliti. Oggi dopo l’allenamento valuterò chi far giocare, valuterò le condizioni di Zakaria, di Danilo e di Rabiot”.

Come procedono i recuperi di Locatelli e McKennie?
“McKennie ha iniziato a correre, quindi già meglio, ma ci vorrà ancora tempo per averlo a disposizione. Locatelli è ancora indietro, non so se riuscirà a rientrare per la fine della stagione”.

Cosa l’ha colpita di più di Dionisi? Quale consiglio gli darebbe?
“Non ho la presunzione di dare consigli, credo che si sia calato molto bene nella realtà Sassuolo. La squadra gioca bene, ha continuato il lavoro di De Zerbi mettendoci del suo su quanto fatto da De Zerbi. Giocano partite molto semplici con giocatori di ottima qualità. Lui è, insieme a Thiago Motta e Italiano, uno dei giovani allenatori di prospettiva che potranno allenare una grande in futuro. Anche se allenare dove non hai pressione è diverso. O ce l’hai dentro o niente”.

Un commento sulla Primavera…
“Mi è spiaciuto molto, sarebbe stato bello giocare la finale. Il calcio è questo, si passa in un attimo da una partita persa dopo 10′, a una riaperta e a una bella rimonta. C’è stato un bel lavoro da parte di tutto il settore giovanile, c’erano due ragazzi a centrocampo che hanno iniziato a giocare insieme da bambini: nel settore giovanile l’appartenenza è importante. Statisticamente in prima squadra gioca chi è arrivato nel settore giovanile da bambino, l’ho visto alla Juve e lo vedevo al Milan. Il settore giovanile della Juventus sta facendo un grande lavoro e l’aggiunta della seconda squadra è un altro passo in avanti. Il percorso della LegaPro è più naturale, a meno che non siano fenomeni”.

Cosa c’è ancora di suo in questo Sassuolo?
“Niente, solo grande affetto verso quelli che sono ancora lì, come Magnanelli, Remo Morini, Giovanni Rossi. Soprattutto la famiglia Squinzi a cui sono ancora legato. Per me è stato un anno importante, è sempre piacevole ritrovarlo anche se ultimamente mi ha dato qualche dispiacere. Una realtà bella, importante, dove fanno ottime cose. Sono bravi a scegliere i giocatori e Giovanni Rossi è molto bravo”.

La crescita di Rabiot: cosa può dare ancora?
“Sta facendo meglio, l’altra volta gli hanno annullato un gol per fuorigioco, si sta avvicinando alla rete. Sta crescendo, è in fiducia. Ha un motore diverso dagli altri, può ancora migliorare, ha 26 anni: ha ancora tanti anni per fare bene”.

Ci sarà un turno di riposo per Morata e De Ligt?
“Ho le idee chiare a metà. De Ligt sta bene, ha 22 anni, quindi può giocare: devo scegliere tra Bonucci e Chiellini. Per Morata deciderò oggi. Ma la cosa importante è che contro la Fiorentina quelli che sono entrati hanno giocato veramente bene, in questo modo la squadra non abbassa il livello tecnico e di intensità”.

Come ci si sente ad essere sul podio per partite vinte tra gli allenatori in attività?
“Sono contento, ma quel che è stato è stato. Per tenere quella la media servono vittorie, alla Juventus è più facile vincere che perdere. Per finire la stagione nel miglior modo possibile dobbiamo chiudere tra i primi quattro e vincere la coppa”.

Juventus, Allegri: "Con il Sassuolo serve la gara giusta o ne usciamo con le ossa rotte"Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

(scritto da Martin Sartorio) “Con Vlahovic è cambiato poco: l’enorme problema della Juve”. i ricconi di vinovo avevano speso 280 milioni in tre anni per cristiano ronaldo per NON VINCERE LA CHAMPIONS:
ora ne hanno spesi altri 70 piú stipendio e tasse per vlahovic, ma il risultato non cambia.
sono usciti miseramente dalla champions.
la supercoppa l’hanno persa
lo scudetto non lo vincono di sicuro.
gli resta la coppa italia e un piazzamento in classifica.
forse agnelli avrebbe dovuto spendere di piú per arbitri e varisti… come del resto ha sempre fatto.