Juve, con Di Maria è un’altra cosa. Ma ora Allegri lo perde di nuovo

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TORINO – La Juventus non fa in tempo a degustare un assaggio di Di Maria che subito deve imparare a rinunciarvi, quasi come se non goderselo appieno fosse la punizione per tutte le scelleratezze che i bianconeri stanno combinando. Dopo i tre assist in Champions deve di nuovo saltare un giro, perché sabato a San Siro sconterà la seconda giornata di squalifica per l’espulsione di Monza: “Mi dispiace tantissimo ma la punizione è meritata, sono molto pentito perché è stata una mancanza di rispetto sia verso il club che verso i compagni e me stesso”. Anche l’altra volta che aveva dato segni di sé, con il gol e l’assist al debutto contro il Sassuolo, aveva poi dovuto fermarsi per dei problemi muscolari mai del tutto chiariti.

Con Di Maria la Juve non perde mai

Insomma, Di Maria c’è e non c’è, ma quando c’è è meglio. Con lui in campo la Juve non ha mai perso: contro il Benfica entrò con la squadra già sotto. Questo significa che, in attesa di capire cosa potranno combinare Pogba e Chiesa quando guariranno, una dipendenza dal Fideo già esiste: fa la differenza quando c’è, si nota la differenza quando non c’è e questo è del tutto plausibile, visto che da sempre l’idea di calcio di Allegri è orientata alla valorizzazione dei momenti di inventiva dei suoi giocatori più geniali.

Quella squadra costruita sul Fideo e su Pogba

Di Maria al momento non ha una posizione fissa. Nella teoria della formazione costruita in estate lui sarebbe l’ala destra di un tridente completato da Vlahovic e Chiesa (e nel frattempo da Kostic), un modulo che balla tra il 4-3-3 classico e un 4-2-3-1, a seconda dei movimenti di Pogba, che potrebbe essere alternativamente mezzala o rifinitore. Di sicuro, l’idea di base di Allegri era di creare molto semplicemente una struttura di supporto perché i due creativi si potessero esprimere nella massima libertà, tenendo Vlahovic come utilizzatore finale delle loro creazioni. Il piano non è mai stato realizzato per i problemi contingenti, ma adesso Max può cominciare almeno ad architettare con un minimo di continuità la Juve di Di Maria, che finora ha giocato dall’inizio appena quattro partite, e mai due di fila.

Due assist da rifinitore puro

I due assist in movimento contro il Maccabi Haifa (il terzo lo ha fatto dalla bandierina del corner) li ha scodellati da una posizione di rifinitore puro, alle spalle della prima punta o delle mezze ali da inserimento, come in occasione della prima rete di Rabiot. Allegri lo ha definito, in maniera meno sofisticata, una seconda punta. Di sicuro non ha fatto l’ala destra, anche se quella è stata quasi sempre la sua posizione di partenza, però regolarmente abbandonata per accentrarsi, lasciando così la fascia a Cuadrado o McKennie. Ha dribblato pochissimo: ci ha provato cinque volte ma glie n’è venuta bene solo una, segno che fisicamente non si sente ancora a posto (e lo si è visto anche nel totale disinteresse per i rientri in difesa o anche solo a centrocampo). Ma nella ricerca della posizione dalla quale inventare l’assist è stato formidabile e i compagni hanno dato l’idea di sapere esattamente cosa aspettarsi da lui, di avere contezza che scattando nel modo e con i tempi giusti, la palla carezzata da quel piede mancino sarebbe arrivata precisa e puntuale.

Allegri, niente tridente con Vlahovic e Milik: “Non è un progetto”

Di Maria non ha ancora una collocazione precisa all’interno della Juventus perché la Juventus intera non c’è stata e c’è stato così poco anche lui. Al momento, però, difficilmente lo vedremo assieme a Vlahovic e Milik, almeno dal primo minuti. “Adesso non ho quel progetto” dice Allegri, che da qui alla pausa mondiale alternerà i tre: “Il calendario è fitto”. E il turn over sarà sistematico. Nella testa dell’allenatore Milik e Di Maria hanno le stesse funzioni, se in campo c’è anche Vlahovic: si muovono alle sue spalle, pur se con attitudini diverse (il polacco non parte mai largo, ma sempre centralmente), e conoscono entrambi l’arte dell’imbucata verticale. Diverso è il discorso se Milik fa il centravanti e Vlahovic sta fuori, naturalmente.
Di Maria è dunque considerato dall’allenatore una sorta di seconda punta. “E’ un giocatore che sa smarcarsi e che capisce dove va la palla, il nostro compito è fargliela arrivare nelle posizione in cui può essere più pericoloso”, spiega Allegri, che a seconda delle circostanze potrà tenere l’argentino più al centro o più defilato, pur lasciando piena autonomia al giocatore a lasciarsi guidare dall’istinto. “Cerco solo di fare ciò che mi rende più felice, cioè gli assist”, dice lui. “Mi dà piacere fare assist e fare felici i miei compagni”.

La possibilità di un 4-2-3-1 con Vlahovic, Di Maria, Milik, Chiesa e Pogba

Ma c’è, in prospettiva, la possibilità che Allegri possa sfruttare in pieno l’intera potenzialità offensiva della rosa? Sì, c’è. L’ipotesi è quella del 4-2-3-1, con Milik alle spalle di Vlahovic, Di Maria a destra e Chiesa a sinistra, con Pogba in mediana accanto a Paredes o a Rabiot. Se può sembrare un soluzione troppo spregiudicata, bisogna pensare che in molti hanno avuto il coraggio di adottarla, persino Allegri quando mise assieme Pjanic, Cuadrado, Higuain, Dybala e Mandzukic. E con un sistema analogo, la Francia ci ha vinto il Mondiale quattro anni fa. Di sicuro, anche solo leggendo i nomi dei giocatori a disposizione ci si rende di quanto ricco sia l’organico della Juventus, indubbiamente il più ricco dell’intera serie A, anche se classifica e gioco espresso raccontano il contrario.

Juve, con Di Maria è un'altra cosa. Ma ora Allegri lo perde di nuovoFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
2 mesi fa

“Xavi accusa l’Inter di aver pagato l’arbitro, Libero ironizza: “Qui non c’è una lira”
1° noi non siamo la giuventus
2° se ha le prove, vada alla polizia.
3° se non le ha, vada farsi in ***o!

Tre Punte
Ospite
Tre Punte
2 mesi fa
Reply to  castigamatti

Non si vede chiaramente il tocco della mano, se non è certo perché avrebbe dovuto dare il rigore? Ma le regole le conosce questo? Poi il gol annullato all’Inter per fuorigioco di 10 millimetri? Questo non lo tiene in conto? Il var li ha funzionato più che bene vai…

castigamatti
Ospite
castigamatti
2 mesi fa

“Barcellona, nessun reclamo alla UEFA dopo l’Inter. Il club ipotizza vendetta per Superlega”.
come al solito… cogli*** e codardi.
o forse voleva fare 328 ricorsi alla sacra rota come il bamboccio bianconero figlio di papá?

La Diga Nerazzurra
Ospite
La Diga Nerazzurra
2 mesi fa

Ehhhh, ma non c’è più Cristiano Ronaldo, sono giustificati, con lui hanno vinto tutto, ora c’è Di Maria