Juve, caccia ai quarti: la panchina può essere l’arma in più di Allegri

La miglior formazione possibile e una batteria di cambi in grado di cambiare volto alla partita. Allegri prepara la sfida di stasera con il Villarreal (ore 21), per la Juventus “la più importante della Champions di  quest’anno”: le idee del tecnico sono chiare così come il piano partita di quella che è, riprendendo le sue parole, una vera e propria finale. I gol in trasferta non valgono più doppio e questa sera chi vincerà potrà concentrarsi sul sorteggio di venerdì: l’1-1 dell’andata rende possibile ogni scenario. Pochi calcoli, stasera l’unico  risultato possibile sarà la vittoria per entrambe le formazioni.

Il piano partita

Se da un lato il cambio di regolamento ha reso meno complessi i calcoli per passare il turno, dall’altro la possibilità di arrivare ai supplementari è cresciuta esponenzialmente. Ecco perché con Dybala, Chiellini e Bernardeschi pronti ma non ancora al meglio sarà fondamentale gestire alla perfezione i cambi. I tre inizieranno dalla panchina, anche se la tentazione di schierare il capitano in un appuntamento così importante continuerà a ronzare nella testa di Allegri fino a ridosso  del match. Le scelte per l’undici iniziale sono ormai fatte: in porta naturalmente ci sarà Szczesny, mentre la linea a quattro vedrà Danilo e De Sciglio rispettivamente sulla destra e a sinistra con De Ligt e Rugani al centro. A centrocampo l’uomo chiave sarà  Cuadrado, che inizierà a destra con la possibilità di salire sulla linea degli attaccanti per trasformare il 4-4-2 in un 4-3-3 più spregiudicato. Vicino al colombiano la coppia Locatelli-Arthur con Rabiot a sinistra. In attacco spazio al binomio Vlahovic-Morata: seconda presenza per il serbo in Champions League, dopo l’esordio con gol dell’andata, mentre per lo spagnolo sarà la 67/a partita nella massima competizione europea. Esperienza ma anche uno stato di forma confortante per l’attaccante iberico.

Le mosse a partita in corso

In panchina Allegri potrà contare, come detto, su tre riserve di lusso: Dybala, Chiellini e Bernardeschi. Uno per reparto con la missione di entrare a partita in corso e cambiare volto alla sfida: la Joya sta recuperando dal problema al flessore e potrà garantire una buona mezz’ora di qualità, considerando anche che l’ultima partita giocata dall’argentino risale al derby della Mole del 18 febbraio. Le ultime esperienze del “Dybala in dubbio” in Champions, entrambe agli ottavi, non hanno lasciato un buon ricordo ai bianconeri: dosare la Joya sarà fondamentale per non rischiare di perderlo più a lungo. Stesso discorso per Chiellini, che potrebbe tornare utile, vista l’assenza di Bonucci, per blindare un risultato positivo: anche per il capitano l’ultima apparizione risale agli inizi di febbraio. Stasera la Juventus dovrà mostrare l’equilibrio tanto predicato da Allegri: in campo ma anche in panchina, scegliendo il momento giusto per cambiare volto alla squadra e alla sfida.

Juve, caccia ai quarti: la panchina può essere l'arma in più di AllegriFonte Repubblica.it

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